sábado, junio 30, 2007

L'anno più bello della mia piccola vita

Traslochi, traslochi, traslochi...
Non è vero che si dimentica sempre qualcosa.
La sensazione che resta in realtà è quella di aver abbandonato qualcosa.
Un po' di cuore.
Un anno passato meravigliosamente.
Un anno passato in fretta.
Marina.
La mia piccola piccola stanza sempre aperta per chiunque.
Le presine che arrivavano da Viareggio.
Un po' di polvere per terra.
La finestra sui palazzi bianchi.
Un bagnoschiuma quasi finito.
L'ammorbidente.
Dei respiri profondi.
Chiudere la porta l'ultima volta.
Non guardarsi indietro.
Dejar la ultima basura.
La giacca di Pieter.
L'acqua fermaporta.
Sotto casa los gitanos.
Sotto che??
Sotto casa.
Non sarà più casa.

viernes, junio 29, 2007

un trasloco è un trasloco è un trasloco è un trasloco...

Domani lascio casa.
La mia casina.
Il mio nido valenciano.
Nove mesi nella casa del vento.

Oggi mezzo trasloco.
Devo portare le mie cose a casa di Carolina in attesa che il mio cervellino o il mio cuoricino prenda una decisione abbastanza chiara riguardo la partenza (più o meno definitiva..) dalla Spagna.

Preparo una valigia, il trolley grande.
Ok.
C'è ancora in giro un mucchio di roba...
Cose lunghe, cose che occupano tanto spazio, cose dalla forma strana...
Bè, già che ci sono faccio anche lo zaino, già che vado fino a Primado Reig faccio sì che questo viaggio abbia un senso.

Faccio lo zaino.
Lo riempio di mille piccoli oggettini.
Poi dico oh cazzo il cavalletto.
Dài, faccio anche il trolley piccolo, così elimino il problema cavalletto e già che ci sono porto più roba.

Faccio il trolley piccolo.
Lo riempio.
Arrivo alla fine, mi giro e chi ti trovo?
Il cazzo di cavalletto, ovviamente.
Dio.
Svuoto, riempio, faccio, rifaccio, stipo, schiaccio.

Alle tre mi sento pronta.
Esco di casa che sembro uno di quelli che rubano le cose nella spazzatura.
Ho due trolley e uno zaino gigante con l'antenna e siccome sono stupida ho anche la borsetta con dentro le supercuffie per il viaggio di ritorno a piedi.

Fuori fa un caldo sahariano.
Per fortuna è l'ora della siesta e in giro non c'è tanta gente che mi prende per il culo.
Però non passa nemmeno uno sfigato che potrebbe darmi una mano!!
Il tempo di arrivare alla fermata della metro (tre minuti) e già penso che forse quella dei due trolley è una cazzata...
Già voglio tornare indietro e lasciarne uno in casa...

Ma è un pensiero che mi abbandona in fretta.

Per entrare in metro ci metto circa dieci minuti.
Cinque solo per capire come entrare dalle porte scorrevoli senza rimanerci incastrata o impiccata dentro con parte del mio bagaglio.
Diversi per fare due volte le scale con un trolley alla volta.
Due rampe.
Una prima e una dopo l'entrata.
Vivo vicino alla fermata della metro meno accessibile di tutta Valencia, cazzo.

Poi arriva Barbara.
E meno male che mi aiuta a salire in metro.
La pacchia dura poco perchè improvvisamente mi ricordo che devo cambiare metro.
Putain.
E per fare solo UNA cazzo di fermata!
Scendo all'Alameda.
Aspetto.
Almeno nell'attesa ho la brillante idea di ficcare la borsetta dentro uno dei trolley...
L'unica idea brillante della giornata.

E ora scusate ma tra una cosa e l'altra mi è passata la voglia di scrivere perchè c'è sempre sempre sempre qualcuno che mi deve rompere le palle.
Tra l'altro, perchè rompermi le palle in un giorno di trasloco???
Lo sa tutto il mondo che a me i traslochi mi ribaltano l'anima.

martes, junio 26, 2007

Fuochi nella notte di San Giovanni


Pensavo di averele viste tutte con Las Fallas, invece no.

Dovevo vedere prima la notte di San Juan.



Fu così che:


---> sono arrivata a la playa già stracarica, grazie al Gay Pride del pomeriggio

---> ho fatto il bagno non proprio a mezzanotte, ma facciamo a mezzanotte e un quarto, via, ed è stato fantastico
---> me ne sono andata mezza ignuda (bè, avevo il pezzo sotto del costumino...) tra i falò delle famigliole per farmi la doccia fredda all'una e scoprire che non era poi così fredda
---> ho ballato tutta la notte con i tamburi e i negracci giganti le cose zozze

---> un mucchio di gente mi ha chiesto se ero drogata, e no, ero solo ENERGIA PURA

---> ho avuto la sensazione di sentirmi davvero amata, da tante persone, un botto di gente incontrata in questo "la nally a Valencia 2007", persone che non so nemmeno se rivedrò... l'erasmus è brutale, andrebbe vietato. almeno alle ragazzine sensibiline come me

---> ho visto, per una decina di minuti, davanti a me l'alba sul mare, e dietro di me circa 128 tonnellate di spazzatura sulla spiaggia (dicono il doppio del 2006)

---> mentre facevo tutte queste cose mi rendevo conto di stare davvero bene e ho sorriso tutta la notte, fino alle otto e mezza di domenica mattina, quando sono tornata a casa con Paolo e sul tranvia la gente fumava oppure scendeva per vomitare.

Riassumendo:
  • 1 notte di festeggiamenti
  • 128 tonnellate di spazzatura sulla spiaggia
  • 50 tonnellate di spazzatura in mare
  • 52 coma etilici
  • 287 interventi della polizia (di cui nessuno per fatti gravi)
  • 30000 chili di legna bruciati in spiaggia
  • a quanto pare, nessuno ha avuto il coraggio di contare le persone presenti, ma secondo me solo i sudamericani erano circa un milione

gay pride valencia 2007

Sabato pomeriggio io e Marina ci siamo fiondate al Gay Pride.
Sul mega tir tabbozzo e nero di Legendario.
Abbiamo bevuto e gridato e ballato e aizzato i passanti per un paio d'ore, da lassù.
Peccato che la Lola non era con noi...


E poi arriviamo in Plaza Ayuntamiento, e la Rita (alcadesa de Valencia) non scende, e noi ricominciamo a ballare a quien le importa, e i megatrans fanno le foto con le nonne, e personaggi assurdi circondano la nally che alza la gonnellina verde e grida ai turisti "Fotoooooo!!!!".


E poi mi chiama Gianluca, che è arrivato da Barcelona, allora andiamo verso casa, ma in metro chiama Emilio e ci attacca la paranoia dell'ETA, email strane, voci che girano, i falò di San Juan imminenti, decine di migliaia di persone che a mezzanotte si troveranno nello stesso luogo (a la playa en frente de Pans&Co, Valencia), e il panico si diffonde, attraverso la rete e i messaggi e le telefonate, è un attimo e un mucchio di gente sclera, perde il controllo, e poi pensi che nove su dieci non accadrà nulla, ma tanto l'obiettivo è stato raggiunto, diffondere il panico, seminare terrore.
A questo serve il terrorismo, a farti vivere con la paura, anche se poi non succede un cazzo.

Così arriviamo a casa, e vedo Gianluca dopo sei anni, e ci mettiamo a parlare di bombe.


¡¡ladyfest!!

Ladyfest! Ladyfest! Ladyfest!!

Dopo il primo Ladyfest a Caserta nell'estate 2005, ecco che un gruppo di Ladies di Torino organizzando un nuovo Ladyfest su quattro giorni con un nutrito programma di artiste, performers, musiciste, workshop...
impegno e divertimento, soprattutto la voglia di stare insieme.

E ora che lo sapete, non potete piu' stare con le mani in mano!

Cos'è il Ladyfest
(dal sito del Ladyfest Torino)
È un festival autogestito da e per ladies (femministe, etero, lesbiche, transgender, ecc.).

È femminista perché vuole dare visibilità alla loro cultura (in senso esteso) e sviluppare/incoraggiare la loro autonomia.

È DIY: do it yourself, cioè gestito fuori dalle meccaniche commerciali, da sol@ o collettivamente, senza rapporti di gerarchia nell'organizzazione e cercando di eliminare la separazione tra chi è attiv@ nella cultura e chi la consuma.

È un concetto aperto: tutti i ladyfest (in varie città dell'Europa e degli USA) sono gestiti in modo diverso secondo la volontà delle persone che lo organizzano.

A Torino, abbiamo deciso di rimanere indipendenti, non chiedendo sponsor o sovvenzioni pubbliche
, ma organizzando cene o serate benefit, giusto per pagare le spese di viaggio delle partecipanti da fuori Torino.

Abbiamo invitato ladies di vari posti d'Italia ed Europa che hanno in comune di condividere un approccio femminista, queer e DIY in quello che verranno a proporre al ladyfest.

È un momento di scambio di saperi e di tecniche: ci saranno banchetti con info, brochure, fanzine e anche workshop (canto, video, cucina vegan, danza, etc.) in cui si potrà imparare a fare delle cose insieme.

È una festa
!
Vogliamo divertirci, allora venite anche voi ai concerti (electro, punk, hardcore, jazz, garage,ecc.), alle proiezioni di film (documentari e fiction a tematiche femministe e queer), allo spettacolo di danza, alle serate danzanti!

LADIES, AUTONOMIA, FESTA!

¿¿¿a quien le importa???

La gente me señala
me apuntan con el dedo
susurra a mis espaldas
y a mí me importa un bledo

Que más me da
si soy distinta a ellos
no soy de nadie,
no tengo dueño

Yo sé que me critican
me consta que me odian
la envidia les corroe
mi vida les agobia

¿Por qué será?
Yo no tengo la culpa
mi circunstancia les insulta

Mi destino es el que yo decido
el que yo elijo para mí
¿A quién le importa lo que yo haga?
¿A quién le importa lo que yo diga?
Yo soy así, y así seguiré, nunca cambiaré


¿A quién le importa lo que yo haga?
¿A quién le importa lo que yo diga?
Yo soy así, y así seguiré, nunca cambiaré


Quizá la culpa es mía
por no seguir la norma,
ya es demasiado tarde
para cambiar ahora

Me mantendré
firme en mis convicciones,
reforzaré mis posiciones
Mi destino es el que yo decido
el que yo elijo para mí

¿A quién le importa lo que yo haga?
¿A quién le importa lo que yo diga?
Yo soy así, y así seguiré, nunca cambiaré

¿A quién le importa lo que yo haga?
¿A quién le importa lo que yo diga?
Yo soy así, y así seguiré, nunca cambiaré

¿A quién le importa lo que yo haga?
¿A quién le importa lo que yo diga?
Yo soy así, y así seguiré, nunca cambiaré

Busca el malo

Facciamo un gioco.

Trova Pieter.

Poi trova il cattivo.

sábado, junio 23, 2007

errata corrige

ahahahhaha!!!
paolo mi fa giustamente notare che era la resaca di un post GIOVEDÌ sera, non venerdì!!
come al solito, arrivo al fine settimana talmente messa che già non ce la faccio ad uscire...
ah, però stasera fritz.
stasera san juan, bagnetto a mezzanotte se no porta sfiga, andrò in giro ubriaca in mutande per un po', dopodichè vi farò sapere.
però prima un op' di gay pride.
aiuto..
oggi non ho fatto nulla e sono già stanca.

viernes, junio 22, 2007

so-so-sonicaaaaaa

¡¡Que viva couchsurfing!!

Dopo le due americane che sono state a casa nostra mentre io stavo in Spagna, mezze pazzerelle che volevano dormire sul balcone in sacco a pelo per vedere le stelle (quali stelle? a Turate?? con la pioggia, poi???), a quanto pare per visitare il nostro bel divano padano c'è la fila alla porta.

Ora siamo in attesa di altri quattro americani a metà luglio, e due finnici a fine luglio.

Giusto i finnici passeranno in Italia per il Sonica Festival... e a me è venuta una voglia incredibile di andare con loro...

Sonica 2007 si terrà a Casoni, un piccolo villaggio rurale pochi chilometri a Nord di La Spezia, nella Val di Vara, dove natura e musica si fonderanno per 4 notti di pace, solidarietà e sostenibilità ambientale.
Sonica 2007 will be held in Casoni, a small rural village a few kilometers North of La Spezia. Where nature and music will blend together for 4 nights of Love, Sounds and Dreams.
2-6 agosto 2007

la mariposa que dejò sus crios encima de nuestro sofà

Stanotte ho trovato un pompelmo affetto da gigantismo e un bicchiere tabbozzo con dentro la luce rossa lampeggiante.
Sono andata a dormire alle sette, ma ne è valsa la pena.
Peccato che poi non ho dormito un cazzo, ma proprio un cazzo.


Desayuno de los campeones con pane e olio e sale, e caffè, e succo d'arancia. E Giulio.

E una falena ha partorito sul nostro divano, e io non so perchè mi stavo sentendo male, ma molto ma moooolto male.
Sbatteva le ali velocissima.
E le uscivano 'ste cose da dentro.
L'abbiamo messa sul balcone.
Non sapevo se chiamare un medico.
Per lei, non per me.
Giuro, stavo malissimo.
Non so perchè.

E poi meno male che a Marina è venuta voglia di fare i cannelloni, almeno mi sono svegliata un po'.

Il pranzo, dopo caffè, sigarette, annessi e connessi, è finito alle cinque del pomeriggio.
Sembrava tanto domenica.
Invece era solo un post-venerdì sera...


jueves, junio 21, 2007

le polveri che uccidono a Carrara

amanecì otra vez entre tus brazos

Amanecí otra vez entre tus brazos
y desperté llorando de alegría

Me cobije la cara con tus manos
para seguir amando todavía


despertaste tu casi dormida
Y me querías decir no se que cosa

pero callé tu boca con mis besos
y así pasaron muchas, muchas horas


Cuando llego la noche apareció la luna
y entro por la ventana
que cosa mas bonita
cuando la luz del cielo ilumino tu cara


Yo volví a meter entre tus brazos
tu me querías decir no se que cosa

Pero calle tu boca con mis besos
y así pasaron muchas, muchas horas

martes, junio 19, 2007

si hoy no puedes...

se oggi:
-non puoi scrivere
-non vuoi parlare
-hai paura a guardare la tua tetta sinistra
-fa troppo caldo per le cuffie e fa troppo caldo al pensiero di uscire, figuriamoci l'atto stesso
-la musica ti dà fastidio (sì, addirittura la musica ti dà fastidio...)
-non trovi ciò che cerchi
-non cerchi ciò che ti farebbe stare meglio
-non riesci a capire se l'unica cosa che vorresti accanto è cosa buona e giusta e ancora non vuoi darle un nome
-hai litigato con la tua città
-il couscous è venuto male

-scappi dal tuo coinquilino che vorresti uccidere ma a volte sembra che lui segua il tuo odore
-c'è il cioccolato ma non le fragole, c'è il pan de mentira pero no el queso para fundir, c'è scemo ma non più scemo, c'è fritz ma non muller, c'è anna ma non lisa, ci sono io ma non ci sei tu..
-non sei più lesbica ma nemmeno eterosessuale e non ti senti ancora bisessuale

-indossi le mutande gialle eppure ti danno fastidio


...forse è venuto il momento di andare al mare.

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

de vez en cuando

A volte passare la sera a guardare un film sul balcone, con il venticello fresco che passa in mezzo alle dita dei piedi nudi, aiuta.
Peccato che poi finisce.
E ci si sveglia con gli occhi gonfi di pianto, e la visione di uno sconosciuto vestito di blu in mezzo alla stanza, e i bambini che gridano.
La vaga sensazione di un incubo passato resta impigliata tra le lenzuola mentre mi alzo, e la certezza di una giornata che si prospetta pessima mi segue per tutta la casa, finchè dal piccolo Mercoledì, dentro l'ascensore, la voce di Amalia Rodriguez mi fa sorridere allo specchio.

lunes, junio 18, 2007

se acaban las fresas

finiscono le fragole dal fruttaro.
mi dispiace, señorita, però adesso ci sono le ciliegie.
finiscono le fragole e io lo vedo solo come un terribile presagio...
di questi giorni valenciani che stanno finendo.
speriamo che le ciliegie non saranno da meno.
è che le ciliegie non mi sono mai piaciute quanto le fragole.

sábado, junio 16, 2007

gay pride en valencia

23 junio 2007
dìa del orgullo gay en valencia

flyer de deseo54: http://www.deseo54.com/main.php

jueves, junio 14, 2007

la despedida de tonto y màs tonto

è sempre un casino quando ci si trova di fronte ad uno spaziotempo che si chiude e soprattutto non si ripeterà mai più.

miércoles, junio 13, 2007

armchair love




see also: http://www.eatpes.com/

martes, junio 12, 2007

scemo e più scemo fanno la pizza

5.16 12/06/2007
Avrei voluto raccontarvi nei dettagli come stasera io e Carolina abbiamo fatto la pizza per una dozzina di persone tra italiani, spagnoli, americani e ecuadoreñi.

E di come ci siamo entrambe bruciate i polsi in due momenti e modi diversi e poi ci abbiamo messo su l'olio e la fascia di plastica dietro consiglio di Emilio-è-meglio, per poi scoprire che era tanto divertente da auto-covincerci (nel giro di un nanosecondo) ad uscire con una fascia gialla e una fascia bianca ciascuna, e sembravamo due sceme messe in croce.

Ma era sufficiente riassumere con "scemo e più scemo fanno la pizza".

Ho anche un paio di motivi in più per uccidere il mio coinquilino (forse addirittura tre... oggi il ragazzo si è dato da fare), ma in fondo è stata una bella giornata e preferisco ricordarmela così.

Stasera mi ha anche punto una lumaca.

Ed era cominciata una fantastica jam live fuori dal Black Note con il brasiliano pazzo.
Ma ci hanno fatto smettere, maledetti.
Era la cosa più bella che mi è capitato di sentire ultimamente...

Ah, e poi c'era Zack!

annalisa: Zack, where are you from?
zack: Washington, New York City, China, Oregon, Virginia, y otra vez Virginia.
annalisa: Mortacci, Zack! Ma quanti anni hai??
zack: 20.
annalisa: Salute.


Altro dialogo notturno degno di nota:
lorenzo: forse l'anno prossimo vengo a Bologna...
annalisa: in che senso, scusa?
lorenzo: eh, vengo a Bologna e mi ospiti!
annalisa: ma io non sto a Bologna!
lorenzo: oh, cazzo, e dove, allora??
annalisa: studio a Carrara..
lorenzo: aaaa... (e dopo cinque minuti) ..ma Carrara a quanto sta da Reggio Emilia?
annalisa: non so, abbastanza... ma ora Reggio Emilia da dove salta fuori?
lorenzo: eh, Reggio Emilia... scusa, Carrara non sta in Emilia?
(n.d.nally: lorenzo afferma di conoscermi dal 17 gennaio 2007)

Sono le cinque e mezza, vado a dormire che puzzo come una friggitoria (sempre per merito di Emilio-è-meglio).


ah, e per la saga di "scemo e più scemo" potete consultare online caio en vlc: http://caioovlc.spaces.live.com

lunes, junio 11, 2007

un contributo prezioso

ecco il video al quale io e Carolina abbiamo contribuito con tre o quattro cartine.

"ma voi qui studiate?"
"sì, siamo erasmus"
"ah! siete quelli che organizzano le feste?"

sábado, junio 09, 2007

una razon más

Una ragione in più per uccidere il mio coinquilino.

M sveglio.
Lui mi dice : "Oggi c'è il paseo nudista en bici!"
Io: "Sì, hombre, lo so, ci vado con Carolina"
Lui: "Davvero ci vai??"
Io: "Sì"
Lui: "E te spogli???"
Io: "Bè, sì"
Lui: "Maddaveroooo???"
Io (inizio a spazientirmi): "Hombre, io ci vado, ci provo, poi vedo, al massimo non lo faccio, ¿no?"
Lui: "Eh, ci vado anche io, sai? Me spoio!!!"

Penso: "Che schifo"
Penso: "Non ci vado"

Lui mi vede con la ceretta: "Ancora che te depiliiii???"

Come fare innervosire la nally in 30 secondi.
Già viviamo in una società di merda che mi obbliga a depilarmi.
Già butto via tempo prezioso per cercare di eliminare i maledetti peli che comunque sono sempre lì, come spunta il sole, loro sono lì.
In più, arriva lui e mi dice "Ma che te depili a faaa?? Ma io non lo so, ma smettetela, sempre a depilavve..."

Non rispondo.
Mi chiudo in camera.
Accendo la musica.

Esco dalla camera.
Lui non c'è.
Ma rientra in casa un momento dicendo: "Vado a pranzo da Lia" (Lia è la sua tipa, N.d.nally)
Esce di casa con uno grosso cuscino e un rotolo enorme di scotch, dicendo: "Alla manifestazione nudista voglio portare Lia sulla cana della bici!!"

Io, sempre più schifata, avverto Carolina che me ne vado al mare e bigio il paseo nudista.

Dopo cinque minuti sento come un rumore di cascate...
La lavatrice vomita trilioni di litri d'acqua che cadono dal nostro balcone interno e si riversano sul bucato dei vicini di sotto (quattro piani di bucato steso sotto di noi...).
Il tutto genera una folla di vicini fancazzisti che si affacciano alle finestre e guardano, criticano, indicano, borbottano.
Mi affaccio anche io ma grido: "Merda".

Ovviamente la lavatrice l'aveva caricata lui.
Ovviamente lo sportello è rotto, ma noi lo sappiamo, basta stare attenti e non fare le cose con il culo.
Ovviamente non è la prima volta che finiamo per fare la cascata dal balcone, però tutte le volte era colpa sua.

Panico.
Crisi.
Spengo la lavatrice.
Cerco il secchio per metterlo sotto l'oblò.
Sento l'ascensore salire.
Putain.
L'acqua non smette di uscire.
Una vicina mi si appende al campanello.
Apro e questa mi dice: "È come se io vado al sesto piano e ti tiro le secchiate d'acqua sul tuo bucato".
Eh, no, cazzo.

Cerco di farle capire che non è esattamente così.
Cerco di spiegarle che è stato un incidente.
Che non è colpa mia.
Che vivo con un idiota.
Nel frattempo arrivano altri vicini.
E che cristo, però.
Chiudo la porta gridando: "Vivo con l'uomo più stupido del mondo, non è colpa mia, mi dispiace!"

Torno dentro.
Sistemo, pulisco, svuoto secchi.
Le cascate si fermano.

Più tardi scendo a scusarmi con la vicina.
E già che ci sono mi sfogo e le spiego quanto è difficile vivere con un deficiente.

viernes, junio 08, 2007

un hombre, un porquè

Il mio coinquilino (sempre quello che devo uccidere) ha venduto per cinque euro tre canne d'erba alla sua ragazza.
Tre canne che comunque si fumeranno insieme.
Forse non è un motivo in più per ucciderlo.
Però dà da pensare.

parmi siano le sette...

Oggi sono in anticipo sulla tabella di marcia perchè mi sono svegliata alle tre e venti invece che alle quattro come previsto.
Ragion per cui, ne approfitto per andare a casa a guardarmi un film.
Credo "Amen." di Costa Gravas.
O "Tristana" di Buñuel.
Passate, se non avete nulla da fare.

scemo e più scemo preparano l'esame

Sono le 03:08.
Siamo ancora tutti qui in biblioteca a seguire Carolina che scrive bigini per l'esame di Microbiolgia di domani.
È mezza cecata e scrive tutta storta, con la testa completamente reclinata su un lato, quasi si sdraia sul tavolo...
Cerchiamo anche di organizzare scherzi idioti ma non ce la facciamo.
Alle medie era tutto più facile.
Meno fisime.
Dài, trova una scusa per allontanare Lorenzo dal PC!
L'ora del pavo è sempre in agguato.

L'adozione di Rosa LaMattina

Compito: crea un progetto collaborativo.
Sviluppo: creazione del nome collettivo Rosa LaMattina e del blog http://storiaquasiinfinita.splinder.com per la realizzazione di un racconto collettivo online.
Conclusioni: la gente non ha voglia di scrivere, la storia quasi infinita viene adottata dal gruppo SIC, Scrittura Industriale Collettiva.

A tempo perso: sviluppo del progetto di Nikko Suck My Left One.
Invitare le donne a fotografarsi la tetta sinistra e a inviarla a noi, redazione del progetto, per farcela pubblicare sul blog di SMLO e dimostrare al mondo intero quanto siano belle e genuine le tette vere, alla faccia di tutte le tette finte che ci propinano ogni giorno.
Il progetto funziona perchè qualcuna aderisce, e in ogni caso, l'idea alle donne piace.
Dopo il tentativo di censura (tra l'altro molto ben riuscito) di DeviantART, l'archivio di SMLO si sposta su Flickr.
Ci diamo da fare per volantini e loghi e magliette e cazzate varie.
Conclusioni: sia da una parte che dall'altra, tira più la tetta che la letteratura (tra l'altro di basso livello).

vivere con l'uomo più stupido del mondo

Chi ha letto il mio lato cattivo lo sa.
Odio il mio coinquilino.
Devo uccidere il mio coinquilino.
Ogni giorno il maledetto mi dà nuove ragioni per farlo.

"Stasera faccio i peperoni ripieni"
"Hombre, devi usare il forno, quindi?"
"Sì"
"Bè, falli un altro giorno o finisci la bombola del gas e ancora non abbiamo quella nuova"
"Ma và, oh, il forno mica consuma tanto!"
"Hombre, consuma il quadruplo"

La sera arrivo a casa.
Lui ha cucinato quattro astronavi ripiene di pomodori e pane, e poi gamberetti, melanzane, piselli, crepe cinesi, carne...
"Hombre, che buoni i peperoni!"
"Sì, ho finito la bombola del gas".

Eccheccazzo, però, allora sei proprio stupido.

Rimaniamo tre giorni senza gas.
Lui insiste con il folle progetto di farsi mezza città in bicicletta con la bombola del gas vuota all'andata e piena al ritorno.
Io spero di aver capito male, perchè non mi sembra per niente una buona idea... direi pressochè infattibile... dove cazzo la metti la bombola???
"Sulla canna"
Deh, sulla canna.
Mica è una principessina, la bombola.

Poi ho scoperto che ha detto, di me: "Non fa un cazzo, sta ore davanti al computer".
All'idiota non entra in testa che sto facendo un montaggio video e che l'epoca di tagliare i nastri con le forbici e incollarli con lo scotch è finita prima che lui nascesse.
L'idiota nemmeno sa che devo inserire dieci schede su WikiArtPedia e per farlo mi serve internet.
L'idiota ancora non si rende conto che i pc portatili non sono un semplice surrogato del lettore dvd e del lettore cd e c'è gente che li usa per lavorare (non per scaldarci i panini col salame, e giuro che gliel'ho visto fare).
L'idiota non ha ancora capito che studio Arti Multimediali.

Vivo con l'uomo più stupido del mondo.

jueves, junio 07, 2007

XX FERIA ALTERNATIVA DE VALENCIA

XX FERIA ALTERNATIVA DE VALENCIA
EN EL CAUCE DEL RIO TURIA,
ENTRE EL PUENTE DE LAS FLORES Y EL DE LA EXPOSICIÓN.

La Feria Alternativa se crea a partir de la necesidad de tener un espacio válido para el encuentro y la exposición de otras formas de vivir y de pensar que encuentran en este espacio su forma de expresión y difusión más genuina y coherente.
Se pretende dar a conocer el trabajo artesano, la alimentación vegetariana y ecológica, y el pensamiento crítico que se refleja a través de las acciones de las personas y colectivos que participan en la Feria.
Este año la temática de La Feria Alternativa girará alrededor del Antimilitarismo.
PROGRAMACIÓN

VIERNES 8 DE JUNIO
A las 10:00 h.: Apertura de la XX edición de la Feria Alternativa de Valencia.
A las 17:30 h.: Pasacalles de Dolzaina y tabalet.
De 17 a 18 h.:Taller de introducción al Kundalini. Organiza: Kundalini y yoga. En la Carpa de Actividades.
De 18 a 20 h.: “CALDITO” con el nuevo disco “Vagos y maleantes“. Actuación musical, en el escenario.
De 19 a 21 h.: Conferencia “La defensa del teritorio en las Islas Baleares. Organización : Acción Ecologista Agro. En la carpa de actividades.
De 19:30 a 20:30: Kundalini yoga. Al aire libre20 “BARON DANDY Y SUS RUMBEROS”. Actuación musical. En el escenario.
A las 23:00 h.: Cierre de la feria

SÁBADO 9 DE JUNIO
A las 10:00 h.: Apertura de la XX edición de la Feria Alternativa de Valencia.
De 10 a 11 h.: Clase de yoga para la tercera edad, en la Carpa de actividades.
De 11:30 a 12:30 h.: Taller de maquillaje corporal para niños por Gloria Eguren, en la zona de talleres.
De 11:30 a 12:30 h.: Conferencia ”El paso al veganismo, la mejor manera de ayudar a todos los animales". Organiza Defensanimal.org, en la Carpa de actividades.
De 12 a 13 h.: Clase de yoga para los niños, al aire libre.
De 12 a 12:30 h.: Recital de poesia “ 40 Aniversario de la ocupación de Cisjordania y Gaza”. Organiza Palestina Libre, en el escenario.
A las 12:45 h.: “Arròs Caldós.”Pasacalles- Batucada
De 13 a 14:30 h.: Conferencia “Defensa Zapatista de la vida y el territorio”, por el Colectivo Zapatista el Caragol, Comissió C.G.T Chiapas, en la carpa de actividades.
De 13 a 14 h.: Clase de Kundalini yoga, al aire libre.
De 17 a 19 h.: Conferencia “En la senda de una nueva Educación” por la Escuela Lliure Els Donyets, en la Carpa de aactividades.
A las 18:00 h.: “PAU ALABAJOS I ELS MUSICS FURTIUS”. Actuación musical, en el escenario.
De 19 a 21 h.: Conferencia “l’Horta de Vera en el context de l`horta metropolitana”. Organiza: Salvem l’horta de Vera-Alboraia i Per l’horta en la Carpa de actividades.
A las 19:30 h.: ” TRES FAN BALL”. Actuación musical, en el escenario.
De 20:15 a 21:15 h.: Clase de Kundalini yoga, al aire libre.
A las 23:00 h.: Cierre de la feria.

DOMINGO 10 DE JUNIO
A las 10:00 h.: Apertura de la XX edición de la Fira Alternativa de Valencia.
De 11:30 a 13:00 h.: Taller creación de “Jardines en miniatura” para todos los públicos.Taller de maquillaje corporal para los niños, ene la zona de talleres.
De 11 a 12:30 h.: Conferencia “Reflexión ordenanza cívica”. Colectivo ciudad invisible, en la Carpa de actividades.
De 11 a 13 h.: Taller de: “Sanación yoguica-sat nam rasayan”: Relajación ultraprofunda de la verdadera identidad, al aire libre.
A las 12:00 h.: “Infusión” Actuación musical, en el escenario.
De 13 a 14 h.: Presentación del libro: “Abriendo puertas, ocupaciones en Valencia desde 1988 a 2006”, en la Carpa de actividades.
De 13 a 14 h.: Conferencia y meditación para cantar y dejar que la gente se junte, al aire libre.
De 17 a 19 h.: Presentación de la 6a Universitat d’Estiu de l’Horta, en la Carpa de actividades.
A las 18:00 h.: “Dixie New Hortelans”. Actuación musical, en el escenario.
De 19 a 21 h.: Charla ”Multinacionales, el saqueo continúa : el caso de Repsol en Colómbia.A cargo de Rosmerli Estupiñan (defensora de DDHH e investigadora de crimenes de guerra.
De 19:30 a 20:30 h.: Clase de kundalini yoga, al aire libre.
A las 20:00 h.: “Banda Ki Sap” Actuación musical, en el escenario.
A las 22:00 h.: Cierre de la feria.

PARA MÁS INFORMACIÓN:

paseo nudista en bici

este sabado
h.17
paseo nudista en bici
a partir de la Feria Alternativa de Valencia
(entre puente de las flores y puente de la exposicion)

III festival flamenco del cabanyal

III festival flamenco del Cabanyal, Valencia, España
del 15 al 22 de junio en el Teatre El Musical
1-12 de junio
Teatro El Musical: "Bodas de Sangre".
Compañía Alquibla Teatro dirigido por Antonio Saura

17 junio
Mayte Martín

18 junio
Cante: Julián Estrada
Guitarra: Manuel Silveria
Compañía de baile Juana Amaya

23 de junio
Cante: Inés Bacán y familiaGuitarra: Antonio Moya


24 de junio
Cante: Capullo de Jerez

30 de junio
Colegio Mayor Rector Peset de la Universitat de València
Cante: Rocío Segura
Guitarra: José Luis Postigo


1 de julio
El Cabanyal
Cante: Chano Lobato, Curro Piñana
Guitarra: Eduardo Rebollar, Antonio Piñana.


La programación del certamen se completa con una exposición de fotografías de Juan Ballester en el hall del Teatro El Musical, titulada “Por derecho”, y la edición de un libro sobre la figura de Antonio Mairena. También se realizarán dos mesas redondas tituladas “La Niña de los Peines” y “Presente y futuro del flamenco”.

La risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto

42.

the disney trap

Morte di un Diario Valenciano

Il Diario Valenciano è ufficialmente deceduto, causa rapimento Lola.
Lo lascio lì, non lo seppellisco, terremo le sue ceneri sui nostri caminetti.
Però d'ora in poi me ne starò qui, nel posto della fragola, continuando a cercare il mio angolino nel mondo.

love,
nally

calendario!!

il nallyPlayer

scaricala e divulgala!

scaricala!
la tesi della nally in formato pdf leggero leggero monitor resolution:
"izquierda de copia - nuovi sensi del possesso nell'era digitale"
tesi di laurea in teoria e metodo dei mass media
relatore: tommaso tozzi
accademia di belle arti di carrara
dipartimento di arti multimediali
a.a. 2006/2007

siete ufficialmente autorizzati
a scaricarla
e regalarla
a chi volete
perchè è un'opera rilasciata sotto
licenza Creative Commons 3.0 Unported Attribution - No Commercial.

vi state chiedendo di che cavolo parla la tesi, vero? anche io.
in effetti dal titolo si può non capire nulla
ma non è un buon motivo per non leggerla!
comunque, ecco un dono alla vostra pigrizia mentale
(anche se così si perde un po' di magia...):
"izquierda de copia" parla del copyright e delle alternative legislative
nate nella nostra era digitale,
parla del copyleft, del free software, dei nuovi mercati di musica online,
dei biobrevetti, della scrittura collettiva, dei nomi multipli...
e, in generale, di come la nostra vita sta cambiando.