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domingo, marzo 09, 2008

frega un cazzo del 14 aprile, però...

Quando sono andata a vivere tre anni in Toscana ho "iniziato-a-smettere" di guardare la televisione.

L'anno a Carrara è stato grandioso da questo punto di vista: non solo non avevo la televisione in casa, ma non ce l'aveva nessun altro tra le persone che frequentavo, e quando andavo dalla Ste (unica amica carrarina telemunita) e trovavo il maledetto elettrodomestico acceso, rimanevo mio malgrado ipnotizzata dalla quantità di immagini che passavano sullo schermo e rapivano la mia attenzione, al punto che una conversazione con me diventava praticamente impossibile.
Mi chiedevo (e chiedevo ai presenti): "Ma la televisione è sempre stata così veloce?".

Idem per quanto riguarda le notizie: non ascoltare più telegiornali non mi spingeva a comprare quotidiani per tenermi aggiornata.
Inoltre, in questi anni ho avuto modo di capire quanto Carrara sia la patria delle contraddizioni: culla dell'anarchismo storico italiano, in ogni bar gli unici quotidiani disponibili sono Il Tirreno e La Nazione. Sapete, quel genere di testate che, anche se lette dall'inizio alla fine e tra le righe, non danno mai un'idea di quel che sta effettivamente accadendo nel resto del mondo (ovvero fuori dalla provincia). La mattina alla Casa del Caffè o la sera al Giardino, si leggeva esclusivamente l'oroscopo (dopo le 19 solo per sapere se ci aveva azzeccato oppure no).

Però... c'è sempre un però.
Mi sentivo in colpa. Soprattutto nei confronti dell'Italia.
Lei andava avanti, indietro, a destra, a sinistra, e io non me la cagavo più.
Sentivo che le stavo facendo un torto, soprattutto in un momento per lei così difficile.

Tutto è cambiato un anno fa, quando sono andata a vivere in Spagna per quattro mesi e non sono più tornata.
Quel disinteresse ha così trovato il terreno fertile per crescere rigoglioso e indisturbato, soprattutto senza dover inciampare nei miei sensi di colpa.

Oggi ci sono state le elezioni, in Spagna.
Io ho acceso il pc solo per sapere come erano andate, un po' allarmata per l'ultimo omicidio compiuto dall'ETA due giorni fa.
Ha vinto Zapatero, e ne sono felice.

Se il 14 aprile dovesse vincere la sinistra (anche se prima qualcuno dovrebbe scovarla, per votarla), non me ne importerebbe nulla, perchè purtroppo sono ufficialmente delusa da tutto e da tutti.
Mi sembra che in Italia non cambi mai nulla, e che destra e sinistra siano ormai solo due parole da scrivere a penna sul dorso della mano per non fare cazzate all'esame di scuola guida.
E' un discorso che mai avrei creduto di fare.
Anche questo è un brutto segno.

Quando in Italia è caduto il governo (l'ultimo in ordine di tempo) non solo non ero nè allarmata nè stupita (ogni italiano normoreattivo si sarà comportato come me, immagino), ma non me ne importava davvero nulla.
Ero venuta a conoscenza della notizia tramite un amico italiano che era appena arrivato in Africa e che, come tutti quelli che lasciano il paese natale, durante le prime due settimane sarà rimsto incollato al sito di Repubblica, o dell'ANSA, o del Gazzettino Padano.
Una mania che passa in fretta e, nel migiore dei casi, non torna più.

viernes, octubre 05, 2007

ringhiare

oggi ringhio per ogni cosa, ma ne ho tutti i motivi.

ho le mie cose.
dovevo andare a vercelli e non ci vado.
dovevo andare a torino e non ci vado.
mi hanno annullato il france revolution party.

hanno arrestato i capi di batasuna e ora ho la paranoia che l'ETA si arrabbi.
il fastidioso ragazzino marchigiano non verrà.
ho usato una crema fin troppo idratante e ho la faccia decisamente imburrata.

è arrivato il caricabatterie della Velvet ma la presa è di tipo giapponese, o qualcosa del genere.

ora che posso ricomprare la L0L4, dopo ben quattro mesi, non la trovo da nessuna parte.
in più, ho scoperto che l'unico modo che avevo per comprarla è scaduto ieri.
una cazzo di asta su ebay, con la L0L4 nuova nuova a 480 euro...
porco mondo porco mondo porco mondo.
L0L4, mi manchi tanto, torna da meeee...

cercasi L0L4 disperatamente.
se la vedete in giro, avvisatemi.
corrisponde alla seguente descrizione:
videocamera
modello panasonic nv gs 280
3 ccd
mini dv
obiettivo Leica Dicomar
diaframma f1.8-f2.8
O.I.S
flash
peso senza batteria 450 gr
colore grigio
risponde al nome di L0L4 e costa tra i 500 e i 700 euro.

martes, junio 26, 2007

gay pride valencia 2007

Sabato pomeriggio io e Marina ci siamo fiondate al Gay Pride.
Sul mega tir tabbozzo e nero di Legendario.
Abbiamo bevuto e gridato e ballato e aizzato i passanti per un paio d'ore, da lassù.
Peccato che la Lola non era con noi...


E poi arriviamo in Plaza Ayuntamiento, e la Rita (alcadesa de Valencia) non scende, e noi ricominciamo a ballare a quien le importa, e i megatrans fanno le foto con le nonne, e personaggi assurdi circondano la nally che alza la gonnellina verde e grida ai turisti "Fotoooooo!!!!".


E poi mi chiama Gianluca, che è arrivato da Barcelona, allora andiamo verso casa, ma in metro chiama Emilio e ci attacca la paranoia dell'ETA, email strane, voci che girano, i falò di San Juan imminenti, decine di migliaia di persone che a mezzanotte si troveranno nello stesso luogo (a la playa en frente de Pans&Co, Valencia), e il panico si diffonde, attraverso la rete e i messaggi e le telefonate, è un attimo e un mucchio di gente sclera, perde il controllo, e poi pensi che nove su dieci non accadrà nulla, ma tanto l'obiettivo è stato raggiunto, diffondere il panico, seminare terrore.
A questo serve il terrorismo, a farti vivere con la paura, anche se poi non succede un cazzo.

Così arriviamo a casa, e vedo Gianluca dopo sei anni, e ci mettiamo a parlare di bombe.


calendario!!

il nallyPlayer

scaricala e divulgala!

scaricala!
la tesi della nally in formato pdf leggero leggero monitor resolution:
"izquierda de copia - nuovi sensi del possesso nell'era digitale"
tesi di laurea in teoria e metodo dei mass media
relatore: tommaso tozzi
accademia di belle arti di carrara
dipartimento di arti multimediali
a.a. 2006/2007

siete ufficialmente autorizzati
a scaricarla
e regalarla
a chi volete
perchè è un'opera rilasciata sotto
licenza Creative Commons 3.0 Unported Attribution - No Commercial.

vi state chiedendo di che cavolo parla la tesi, vero? anche io.
in effetti dal titolo si può non capire nulla
ma non è un buon motivo per non leggerla!
comunque, ecco un dono alla vostra pigrizia mentale
(anche se così si perde un po' di magia...):
"izquierda de copia" parla del copyright e delle alternative legislative
nate nella nostra era digitale,
parla del copyleft, del free software, dei nuovi mercati di musica online,
dei biobrevetti, della scrittura collettiva, dei nomi multipli...
e, in generale, di come la nostra vita sta cambiando.