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martes, julio 29, 2008

tema: il mio nuovo motorista

Tema: il mio nuovo motorista

Sottotitolo: in Spagna il motorista è quello che ti porta le pizze a casa in motorino

Svolgimento:

Il nostro nuovo motorista si chiama -diciamo per dire- X.
X è l'ultimo di una lunga serie di motoristi. Non so perchè ma, per un motivo o per un altro, i motoristi nella nostra pizzeria non durano molto tempo.

X ha solo pochi mesi in meno rispetto a me, perchè è nato il 10 ottobre del 1981, ma ha già una figlia di tre anni, che lui chiama Noa, traduzione palestinese del suo vero nome.
Però X e la mamma di Noa (che si conoscono da quando erano bambini) non stanno insieme, o meglio, non più, perchè "sono incompatibili", come dice lui. Ovvero: scopano da dio, ma poi litigano per qualsiasi cosa. "Come per qualsiasi cosa?". "Bè, lo vedi questo accendino? Io e lei litigheremmo anche per questo".

Ho scoperto anche che lui -esperto di hardware- un giorno, sistemando il computer di casa, trovò l'archivio di uno strana conversazione avvenuta su Messenger tra sua moglie e uno sconosciuto. X riuscì ad arrivare ad un appuntamento dei due amanti, scattare loro foto da lontano, per poi portarle a sua moglie e dirle "Guarda, questa eri tu cinque minuti fa". Da allora non stanno più insieme, e X -che fa tanto il duro- ha smesso di mangiare e ha perso 20 chili in tre mesi, passando dai 90 a 70 attuali.
Sempre da allora, X dorme sul divano e torna a casa solo per dormire e stare con Noa.

Ho anche saputo che un giorno diede un pugno ad un uomo che "aveva toccato sua moglie dove non doveva", e non si sa se la faccia di quest'uomo era eccessivamente resistente, o la mano di X troppo fragile, però da quel giorno X ha una mano un po' storta.
Non rotta. Solo storta.

X ha origini algerine e, forse, anche israeliane. Per questo non ha la faccia iberica. I suoi nonni e suo padre erano algerini, ma X non parla francese perchè suo padre è morto quando lui aveva 12 anni e ancora poca voglia di imparare nuove lingue.
Il padre di X era una gran cuoco, qui a Valencia, negli anni ottanta. Il problema è che gli piaceva anche l'eroina, e un brutto giorno morì di overdose.

La madre di X, invece, è sieropositiva dal 1984 e dall'87 fuma regolarmente marijuana per stimolare l'appetito e il sonno, nonchè per sopportare i dolori.

X, qualche anno fa, ha investito 2500 euro per una piccola piantagione di marijuana indoor.

X non vende marijuana, perchè dice che non vale la pena rischiare anni di galera per 30 euro.

X vende le piante figlie, e con questo vive, perchè tutti quelli del suo quartiere ne vogliono una, spesso più volte l'anno. X si è tatuato, tra le altre cose, il ritratto di sua figlia sull'avambraccio destro in cambio di una pianta. Sull'altro braccio ha il ritratto del protagonista cattivo di un fumetto manga, e si sta facendo prendere le misure per farsi tatuare un drago sulla schiena (però non prima della fine dell'estate, perchè il fratello del suo tatuatore ha avuto un incidente in moto due giorni fa, e ora è in un ospedale di Barcellona dove, probabilmente, dovranno amputargli una gamba).
I clienti sono sempre molto soddisfatti, perchè X vende le piante già cresciute e in forma perfetta, praticamente pronte per il raccolto.

X dice che compra i semi buoni una volta l'anno. Essendo una piantagione indoor, ottiene 3-4 raccolti l'anno, da piante che genera dalle prime.
Le mette in una stanza, con tutto quello di cui hanno bisogno, poi chiude la porta a chiave e accende una webcam per controllarle. Non entra in quella stanza per tre mesi. E, quando entra, lo fa con speciali occhiali da saldatore per non rimanere accecato dai vari specchi sistemati intorno alle piante.
X spende 200 euro di luce al mese.

X ha studiato programmazione e hardware, e da grande vorrebbe fare il disegnatore di sfondi per videogiochi.
Purtroppo, al momento della nascita di Noa, X ha dovuto abbandonare gli studi, prendere un attestato da saldatore e cercarsi un lavoro. In realtà, più di uno. Ha fatto molte cose, prima di diventare il nostro nuovo motorista, tra le quali lavorare per una ditta che spostava opere d'arte da città a città (Valencia, Barcellona, Madrid, Venezia, Parigi, Shangaii, Cuba...), e più di una volta, a biennali varie, gli è capitato di dover creare delle "opere d'arte" che poi l'artista ha semplicemente firmato. Anzi, in realtà a X è toccato pure mettere davanti all'opera il cartellino con il nome dell'artista...
Credo che quello del motorista sia il lavoro fatto su misura per lui, perchè è un appassionato di moto e ne possiede moltissime, soprattuto da strada (la maggior parte delle quali sono inutilizzabili perchè X le ha fuse facendo il cretino in giro come un tamarro). Insomma, gli piace tanto andare in giro su due ruote che non siano quelle di una bici (aveva una bici, un tempo...).
X possiede anche una Opel Kalibra lunga tre metri e mezzo che comprò pochi anni fa in un'asta eBay al prezzo di 1500 euro. Dice che la comprò per capriccio. Andò a prendersela a Barcellona. L'auto più tamarra del mondo targata Malaga. Dopo qualche giorno fuse un pistone, o qualcosa del genere.
X, ovviamente, non è soddisfatto dal motorino di proprietà del nostro ristorante, perchè dice che "non va", il che significa che non è truccato e va come dovrebbe andare.

X fuma talmente tanto che la mattina, appena sveglio, si deve accendere un cannone altrimenti non riesce a fare nulla. Mentre sta al computer disegnando, si accende una canna, fuma, poi la guarda e dice "Cazzo, è già finita??", e gli tocca farne un'altra, e così per ore, con sua madre che gli dice "Dai, fermati un attimo, tesoro".
Gli unici momenti in cui X non fuma sono quando lavora e quando sta con sua figlia.
Ora che è il nostro motorista, e non può fumare marijuana, fuma tantissime sigarette, ma non è la stessa cosa, purtroppo. O per fortuna.

X è molto fragile, sia fuori sia dentro, qualsiasi cosa voglia dire questa espressione.
X deve indossare scarpe sportive anche in estate, perchè a causa di una curva presa male in moto ora ha caviglie di cristallo, e deve usare dei rinforzi se è costretto ad usare scarpe normali.
Ha anche problemi con la cervicale, con la schiena, con i reni e con tante altre cose, sempre a causa della moto.

X è tendenzialmente eterosessuale, nel senso che non va a raccontare in giro tutte le cose che gli sono capitate con i suoi amici maschi, anche se una notte al Deseo 54 di qualche anno fa gli ha aperto gli occhi (o forse non solo quello): quella notte ha visto cose che noi umani non possiamo nemmeno immaginare, e soprattutto cose che non ha mai visto nemmeno in un film porno (il che mi lascia supporre che sia anche un appassionato del genere).

A me X ricorda tantissimo Vincent Cassel ne "L'odio", ma il mio coinquilino greco nuovo di zecca dice che è uguale a Steve Buscemi, oppure ad un personaggio bukowskiano.

A X piacciono tante cose stupide che piacciono anche a me, come le corse in ascensore, il gelato cioccolatofragola, i gatti e Edward Norton.
X è bilancia, per questo andiamo d'accordo.
Purtroppo, mi sembra anche quel tipo di bilancia che ho conosciuto finora in tutta la mia vita: una s-bilancia.

L'unico problema è che X si è innamorato perso di me nel giro di un secondo, la prima volta che mi ha visto: ci incrociammo un secondo nel bagno del ristorante, e non ci eravamo mai visti prima, ma io mi accorsi di una strana e dolce sorpresa nel suo sguardo, che non ho più dimenticato.
Dice che sono la cosa più bella che gli è capitato di vedere ultimamente e mi tratta come una principessa.

Ovviamente tutto questo è un problema perchè l'amore non è ricambiato. E io ho perso un altro amico.

viernes, julio 04, 2008

un giorno della tua vita ti svegli e fai il riassunto delle puntate precedenti

Voglia di scrivere durante un ritorno dall'aeroporto... sì, è già successo tante volte, ma oggi non torno nè parto.
Però diciamo che una parte di me sta per salire su un aereo, per non tornare mai più, e un'altra ancora è tornata, finalmente, a farmi compagnia, a vivere con me, dopo tanto tempo.
Dopo due mesi (o uno? o tre?) passati a cercare di non pensare ad una data precisa, ad un giovedì come un altro, ad una qualsiasi giornata di sole.


Un giorno della tua vita ti svegli e ti accorgi che un altro anno è passato, lassù nel nido al decimo piano, vicino al cielo.

Un giorno della tua vita ritrovi l'amore di un anno fa, e ti arrabbi perchè lui è lo stesso di sempre ma tu sei tanto cambiata, e per questo decidi che non lo vuoi più.

Un giorno della tua vita ti rendi conto di avere tante cose che mai avevi avuto prima: un conto in banca senza spese, un lavoro in regola con contratto e orari decenti, una città da vivere come preferisci, e qualcuno che ti abbracci la sera quando rientri a casa stanca.

Un giorno della tua vita ti svegli e ti ricordi di avere 27 anni, e pensi (forse a ragione) di essere abbastanza grande per poter diventare anche mamma. Ma il giorno dopo scopri che non ci sarà nessuna mamma, almeno per un po' di tempo ancora, e ti scopri stupita e triste, come se avessi perso qualcosa per strada senza sapere bene nè dove nè quando.

Un giorno della tua vita ti svegli sola per la prima volta dopo tanto tempo, e ti ricordi che d'ora in poi sarai di nuovo sola, in una casa silenziosa senza gatti nè sorelle, senza alberi nè amache.
Quello stesso giorno ti ricordi quanto ti piace stare da sola, e quanto è bello e comodo e pulito il tuo nido singolo, e quanto ami avere la giornata tutta per te stessa.

viernes, abril 18, 2008

el parisienne

21.40 17/04/2008
"Krull" mi appassiona, mi affeziono ai personaggi e lo guardo fino alla fine, quando Felicia sta già dormendo da un po', accoccolata nella copertina di pile verde nell'angolo del suo lettone valenciano. Mugola qualcosa di incomprensibile quando cerco di svegliarla per dirle che sto andando a casa. Sono le 3 e mezza.
Torno a casa in bici veloce veloce contro il vento, ma mi metto a dormire solo un'ora dopo.
Sogno avventure in mondi galtticomedioevali e tigri da appartamento.
Vengo svegliata dalla telefonata di un colombiano che vuole lezioni di italiano, e -mentre sono ancora al telefono con lui- il postino mi consegna un pacco pieno di 15 chili di felicità, che si presentano sotto forma di vari generi alimentari e non, in arrivo dall'Italia.
Sono felicissima perchè trovo tutte le cosine che mi piace mangiare quando sono in Italia, ma anche perchè mi sento come se un po' di casa mia fosse ora qui con me.
Eppure nel corso della giornata riesco ad intristirmi.
Lentamente.
Metto a stendere le lenzuola sulla terrazza al sedicesimo piano. Il vento valenciano ha la forza di un poltergeist e a volte mi fa quasi paura. Sento che è più forte di me e che potrebbe farmi volare via. Eppure gioco con lui e lo sfido, usando il copripiumone stellato come una vela.
Mando alcuni curriculum, cerco lavoro, penso a tutte le persone che mi fanno continuamente notare quanto io stia perdendo il mio tempo, che mi chiedono perchè non trovo un lavoro inerente i miei studi, che mi fanno pressioni e non capiscono cosa stia facendo.
Per scacciare la tristezza vado a casa di Felicia. La trovo impegnata a rivoltare la stanza in attesa di un ospite. Prepara fragole con arance.
Poi arriva una telefonata.
Domani sarà uno di quei giorni in cui devo fare mille cose, dopo una settimana passata -mio malgrado- a fare quasi nulla.
Domani si decideranno alcune cose.
Domani potrei anche iniziare a lavorare in una pasticceria francese. El parisienne.
Domani potrebbe anche andare tutto storto e io mi ritroverei punto e a capo, come al solito, come è successo dopo tanti colloqui andati a vuoto.
Però continuo a sperare.
Torno a casa e trovo una lettera.
Un'altra parte di Italia che arriva per posta.
Altre domande, altre riflessioni, poche risposte.
Poche ma buone. Sto cercando me stessa e forse, piano piano, potrei anche trovarmi.
Vi faremo sapere.

domingo, marzo 16, 2008

e anche questa settimana l'oroscopo mi fa paura perchè ci azzecca

Gemelli (21 maggio - 20 giugno)

Prima di compiere un atto di fede e superare l'abisso che si spalanca ai tuoi piedi, metti da parte i tuoi 500 chili di meccanismi di difesa.
Per fare un salto così grande dovrai essere libero da qualsiasi bagaglio emotivo. Solo a quel punto potrai lanciarti.
È ora che trovi la forza di seguire la strada del cuore, anche se prosegue dall'altra parte dell'abisso.

domingo, marzo 09, 2008

frega un cazzo del 14 aprile, però...

Quando sono andata a vivere tre anni in Toscana ho "iniziato-a-smettere" di guardare la televisione.

L'anno a Carrara è stato grandioso da questo punto di vista: non solo non avevo la televisione in casa, ma non ce l'aveva nessun altro tra le persone che frequentavo, e quando andavo dalla Ste (unica amica carrarina telemunita) e trovavo il maledetto elettrodomestico acceso, rimanevo mio malgrado ipnotizzata dalla quantità di immagini che passavano sullo schermo e rapivano la mia attenzione, al punto che una conversazione con me diventava praticamente impossibile.
Mi chiedevo (e chiedevo ai presenti): "Ma la televisione è sempre stata così veloce?".

Idem per quanto riguarda le notizie: non ascoltare più telegiornali non mi spingeva a comprare quotidiani per tenermi aggiornata.
Inoltre, in questi anni ho avuto modo di capire quanto Carrara sia la patria delle contraddizioni: culla dell'anarchismo storico italiano, in ogni bar gli unici quotidiani disponibili sono Il Tirreno e La Nazione. Sapete, quel genere di testate che, anche se lette dall'inizio alla fine e tra le righe, non danno mai un'idea di quel che sta effettivamente accadendo nel resto del mondo (ovvero fuori dalla provincia). La mattina alla Casa del Caffè o la sera al Giardino, si leggeva esclusivamente l'oroscopo (dopo le 19 solo per sapere se ci aveva azzeccato oppure no).

Però... c'è sempre un però.
Mi sentivo in colpa. Soprattutto nei confronti dell'Italia.
Lei andava avanti, indietro, a destra, a sinistra, e io non me la cagavo più.
Sentivo che le stavo facendo un torto, soprattutto in un momento per lei così difficile.

Tutto è cambiato un anno fa, quando sono andata a vivere in Spagna per quattro mesi e non sono più tornata.
Quel disinteresse ha così trovato il terreno fertile per crescere rigoglioso e indisturbato, soprattutto senza dover inciampare nei miei sensi di colpa.

Oggi ci sono state le elezioni, in Spagna.
Io ho acceso il pc solo per sapere come erano andate, un po' allarmata per l'ultimo omicidio compiuto dall'ETA due giorni fa.
Ha vinto Zapatero, e ne sono felice.

Se il 14 aprile dovesse vincere la sinistra (anche se prima qualcuno dovrebbe scovarla, per votarla), non me ne importerebbe nulla, perchè purtroppo sono ufficialmente delusa da tutto e da tutti.
Mi sembra che in Italia non cambi mai nulla, e che destra e sinistra siano ormai solo due parole da scrivere a penna sul dorso della mano per non fare cazzate all'esame di scuola guida.
E' un discorso che mai avrei creduto di fare.
Anche questo è un brutto segno.

Quando in Italia è caduto il governo (l'ultimo in ordine di tempo) non solo non ero nè allarmata nè stupita (ogni italiano normoreattivo si sarà comportato come me, immagino), ma non me ne importava davvero nulla.
Ero venuta a conoscenza della notizia tramite un amico italiano che era appena arrivato in Africa e che, come tutti quelli che lasciano il paese natale, durante le prime due settimane sarà rimsto incollato al sito di Repubblica, o dell'ANSA, o del Gazzettino Padano.
Una mania che passa in fretta e, nel migiore dei casi, non torna più.

sábado, enero 26, 2008

attenzione a non fare arrabbiare l'essere superiore

playa del cabanyal, vlc

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lo so che sembra un trullo ma è solo un palo. benedetta prospettiva...

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tra due giorni devo tornare in Italia... e Valencia in questi giorni era così. a volte pure meglio.
vi sembra giusto??

ho scoperto pochi giorni fa, dall'insetto stecco, che devo consegnare la tesi prima del 9 febbraio, mentre io pensavo di avere tempo fino al 20 o giù di lì.
aaaaaandiamo proprio bene!
sembro tranquilla, e mi convinco anche di esserlo, però la notte non dormo più.
sono in grado di restare sveglia fino alle sette del mattino facendo fottuti divx di filmatini stupidi che poi non ho mai tempo di pubblicare.
passo giornate intere dimenticandomi completamente di mangiare.
ho bisogno di qualcuno che mi curi 24 ore al giorno ma quella stronza di Mary Poppins ha da fare e "qualcuno" non vuole che mi trovi un fidanzato.
oggi, per fortuna, al mercadona ho trovato le fragole... che felicità!
e mi sono anche arrivate le mie fottute cose, almeno si spiega perchè ieri ero tanto fascistella con tutti, soprattutto con Zolpho, povero capro espiatorio dell'essere superiore premestruale.....

in marzo vorrei convincere qualche giornale a darmi dei soldi per farmi andare in Arabia Saudita con Noemi e Carol per documentare una lunghissima gara in bicicletta solo per donne.
e in aprile mi iscrivo al corso per fare porno al femminile.
voglio tornare gay ma non la vedo come una cosa fattibile, al momento.
e a parte questi piccoli dettagli, proprio non so che fare della vita mia.

ma va bene così.
vi faremo sapere.

lunes, noviembre 05, 2007

requiem

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

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siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa, e il cuore di simboli pieno.
e io, come al solito, corro dietro alle cazzate.

domingo, octubre 21, 2007

vivere con gli zulù è difficile, vivere con marta di più

ho visto giger, gli ho fatto le foto di circostanza e mi sono fatta firmare il catalogo della mostra.

scopro che quelli del volontariato europeo mi hanno accettata per 4 progetti, tutti in islanda...
il casino è che i due che mi piacciono iniziano a febbraio, e io maledico la tesi una vez màs.

scopro che vueling mi regala due biglietti andata e ritorno per quasi dove voglio... io e noemi progettiamo parigine fughe d'amore di due giorni e tour del formaggio, ma poi scopro anche che i soldi fanno la felicità, e lo scopro perchè non li ho.
parigi resta lontana, finchè mi toccherà pagare almeno 70 euro di tasse aeroportuali per arrivarci.

dalla stanza di marta salta fuori un pipistrello, che va a rifugiarsi in cucina per tre giorni.
io l'ho sempre detto che la stanza di marta è peggio di una caverna.
ma così è davvero troppo.
poi il piccolo pipistrello spaventato arriva strillando e correndo in sala, dove io e david-er-tuta cerchiamo di acchiaparlo con la tavola degli scacchi, e ezequiel salta sul divano strillando come un'isterica e coprendosi con la coperta, alla faccia del super macho.

ho imparato nuovi modi di ubriacarmi:
-roxanne dei police (sembra una cazzata ma è tanto scenografico che alla fine ti piace!)
-brindo por primera vez por la salud del capitan paf

...e io che credevo che la mia missione sulla Terra fosse finita!!

martes, octubre 16, 2007

una telefonata ti... meglio due

mi sveglio.
so che è mooolto tardi.
ma non ho voglia di alzarmi dal letto.

suona il telefono.
vedo un mucchio di numeri strani e penso che è Pieter dall'Africa, che ieri cercava di chiamarmi e non ci riusciva, quanto è carino...
invece a chiamarmi è Carolina, e il prefisso strano è solo quello di Spoleto, Umbria, Italia.

meno male che scemo con la voce di più scemo si ripiglia e si alza dal letto con un supersalto e si fa un supercaffè e si sente superattiva.

però dura poco, e alle 17:36 ancora non ho combinato nulla.
mi butto giù, non so che fare.

scemo risente più scemo alle 18:30, stavolta in Messenger.
dopo un po' scemo esce a fare la spesa e sì, è un po' stordita, stranita, disorientata...
ma un po' di shopping compulsivo alimentare e passa tutto.

meno male che a questo mondo porco mondo c'è più scemo, a salvare scemo due volte al giorno dalle crisi.

MERCADONA
AVDA. PRIMADO REIG N.92
VALENCIA
Telefono 963690630
15/10/2007 20:08 OP: 181509
N: 191216 CAJA: 021 SUP: 2411

1 1 PACK-2 B.ARTES 1,60
2 1 ORCHATA CHUFA 0,94
3 1 QUESO 20 LONCH 1,15
4 1 Q.MOZARELA F. 0,89
5 1 QUESO FETA D. 1,35
6 1 CHOCO FONDANT 0,58
7 1 LECHE SEMID .
0,74
8 1 SPAGUETTI INTE 0,72
9 1 COCA CREMA 1,55
10 1 YOGUR FRESAS 0,64
11 1 GARBANZOS
0,42
12 1 CHOCOL. POLVO 0,80

TOTAL EUROS 11,38
ENTREGA EUROS 22,00
DEVOLUCION EUROS 10,62
TOTAL PESETAS 1893

LE ATENDIO: CHELO

lunes, octubre 08, 2007

un cuore diviso a metà

dieci giorni fa partivo da valencia con una valigia contenente:

-un drago (adottato al rastro una domenica mattina alle sei per 1 euro e 45)
-9 litri di orchata de chuda de valencia (0,85 cents al litro al mercadona)
-un cappello da esploratore
-adesivi e zaini di trilly
-uno scialle azzurro
-tre magliette non mie

totale chili 20

oggi torno dall'italia con:
-piumone con copripiumone
-lenzuolo con angoli singolo e coprimaterasso singolo
-due paia di scarpe e un paio di infradito
-tre maglioncini
-tre magliette a maniche lunghe
-un libro in italiano
-due gonne non mie
-ogni tipo di paia di calze e di ogni colore
-creme in abbondanza (soprattutto campioncini)
-il libro e il quaderno delle ricette

totale chili 18,5 ai quali vanno aggiunti altri dieci chili tra formaggio, computer e macchina fotografica nel bagaglio a mano.


oggi arrivo a valencia a mezzogiorno, ho la divisa padana e muoio di caldo.
in casa non c'è nessuno, ma la spazzatura (sola ormai da qualche giorno, immagino dall'odore) è contenta di vedermi.

mi spoglio, levo immediatamente ogni cosa, collant nere pesanti, stivali, maglietta nera a maniche lunghe...
resto in mutande.
svuoto la valigia.
mi metto l'accappatoio.
faccio appena in tempo a pensare di farmi una doccia, poi vedo il lettino che profuma di mamy, con le lenzuola strapulite appena messe.
dormo fino alle 16,30.
non capisco nulla.
credo di avere il cuore diviso a metà.


viernes, octubre 05, 2007

ringhiare

oggi ringhio per ogni cosa, ma ne ho tutti i motivi.

ho le mie cose.
dovevo andare a vercelli e non ci vado.
dovevo andare a torino e non ci vado.
mi hanno annullato il france revolution party.

hanno arrestato i capi di batasuna e ora ho la paranoia che l'ETA si arrabbi.
il fastidioso ragazzino marchigiano non verrà.
ho usato una crema fin troppo idratante e ho la faccia decisamente imburrata.

è arrivato il caricabatterie della Velvet ma la presa è di tipo giapponese, o qualcosa del genere.

ora che posso ricomprare la L0L4, dopo ben quattro mesi, non la trovo da nessuna parte.
in più, ho scoperto che l'unico modo che avevo per comprarla è scaduto ieri.
una cazzo di asta su ebay, con la L0L4 nuova nuova a 480 euro...
porco mondo porco mondo porco mondo.
L0L4, mi manchi tanto, torna da meeee...

cercasi L0L4 disperatamente.
se la vedete in giro, avvisatemi.
corrisponde alla seguente descrizione:
videocamera
modello panasonic nv gs 280
3 ccd
mini dv
obiettivo Leica Dicomar
diaframma f1.8-f2.8
O.I.S
flash
peso senza batteria 450 gr
colore grigio
risponde al nome di L0L4 e costa tra i 500 e i 700 euro.

jueves, septiembre 20, 2007

l'ennesima despedida di scemo e più scemo




"a zia, qui è sempre più difficile dire cosa è mio e cosa è tuo".
scemo ha ragione, più scemo concorda. bisognerebbe eliminare gli aggettivi possessivi. almeno dalla vita ormai quasi completamente compartida di scemo e più scemo. scemo se ne va a Roma con MacGiver e più scemo resta a Valencia. più scemo non è poi così triste, perchè tanto lo sa che scemo sarà sempre qui. la stanza, la casa, il letto, i vestiti, la ceretta, i coinquilini, la valigia, gli occhiali da sole...
mio e tuo non ha più senso, perchè ormai è tutto nostro.


tornando dall'aeroporto, esco dalla metro che è già buio.


il piccolo mercoledì decide di farmi ascoltare solo musica triste, e per strada mi sembra di incontrare solo persone vecchie.

ho l'impressione, per un attimo (un attimo solo) di essere sola in una città straniera.

ovviamente non è così.
ovviamente nel giro di un minuto tutto cambia.

la musica ritorna carica di energia, e nel mio cervello scoppia la rivoluzione, perchè un montòn de pensamientos iniziano a correre verso di me...


e mi ricordo, de repente, che ho mille cose da fare!
devo riparare la bici, trovare lavoro, andare al mare e abbronzarmi, e la città è di nuovo piena di persone ancora tutte da conoscere...


penso alle mille opportunità che mi aspettano, penso a quante persone fantastiche incontrerò e a quante ne ho già incontrate.

penso che non le perderò mai, se vorrò.



penso queste e mille altre cose mentre il profumo dei fiori dell'aiuola all'angolo tra Primado Reig e Vincent Gomez mi riempie i polmoni di gioia pura, come sempre fa.

mi sento in sintonia con Valencia, con l'aria, con la musica, con la gente, con il vento...

mi guardo intorno e riconosco tutto, perchè è tutto parte della mia vita.
le mattonelle dei marciapiedi, le sincronie dei semafori, la macchinetta delle foto che una notte ronzava ronzava ronzava e io l'ho fermata con un calcio e pieter in quel momento mi ha adorata, e il vicolo sotto casa che tanto vicolo non è e dal retro si vede tutto ma proprio tutto e allora certe cose lì forse era meglio non farle...


rientro in casa.

sistemo i vestiti nell'armadio.
metto via tutto.
ci sono un mucchio di cose di altre persone.

alcune proprio non so di chi siano.

il lettone di scemo e più scemo sparisce e la stanza diventa improvvisamente gigante e vuota.
un nuovo nido che nuovo non è, da colorare, per accogliere gli ospiti, per accogliere me.



sábado, septiembre 08, 2007

la despedida de carolina, junio 2007

da sinistra in alto:
serol la stampante turca sulle tette della nally, carolina, il crespo e zack
fila sotto (i piccoli):
lucia, ale, el hombre y lia, paolo, la ricciolona.

oddio, quanto ci amiamo.

martes, agosto 28, 2007

secondo giorno nelle marche

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mi sveglio e non capisco perchè è solo mezzogiorno e non almeno le sei o sette di sera...

mi sveglio e penso "se è mezzogiorno e in realtà è già un po' che sto in dormiveglia, significa che ho dormito al massimo cinque ore"...
in realtà sono meno di cinque...

mi sveglio e non voglio/posso alzarmi...

mi fa male tutto.
ma tutto davvero.
è il risultato per non aver fatto nulla, mio malgrado, per un mese e mezzo.
e poi aver ballato come una scema per ore senza fermarmi mai.


tutti lasciano casa, e io resto a letto...
prima di essere abbandonata in terra straniera chiedo esplicitamente di non essere lasciata sola per troppo tempo...

più tardi mi sveglio di nuovo ma in realtà non mi sono mai riaddormentata...
ho le forze per mandare un messaggio con richieste di cibo (circa sei parole), ma dopo questo sforzo disumano scopro di essere chiusa dentro, sola, e il cibo è chiuso fuori...

poi il cibo passa per la finestra e il ragazzino della consegna a domicilio dal muretto del giardino...

un repubblica di tanti giorni prima...
un sacchetto enorme di biscotti per cani...
il panino con la maionese mi dà la nausea, lascio il secondo disgustata...
mi alzo e barcollo, vorrei tornare a dormire per altri tre giorni...
mi fa male tutto un lato del corpo e non capisco perchè.


fuori piove, e per fortuna io adoro rimanere abbracciata a qualcuno, un grande letto sconosciuto, che non è mio e non è tuo, e guardare fuori dalla finestra aperta la pioggia che cade davanti a un cielo troppo bianco...

ma il ragazzino delle consegne a domicilio non può restare con me, e io non posso restare con il ragazzino delle consegne a domicilio. quindi, devo lasciare Macerata... e andare da ale...

e: "per jesi c'è un treno e un autobus, con l'autobus allunghi"
a: "voglio l'autobus che è più panoramico!"
pagherò caro questo capriccio turistico, perchè Macerata-Jesi sono circa 40 chilometri di curve in collina, e dopo la giornata appena trascorsa (e in realtà non ancora finita) forse non era il caso...

mi ritrovo sola sola su un autobus vuoto. continua a piovere.
guardo fuori, sto malissimo, le colline sono meravigliose ma la mia faccia me la immagino tendente al giallo-verde... quindi tra un conato e l'altro rido. da sola.
ma continuo a non vomitare!
che roccia.

il viaggio in autobus prevede addirittura un cambio (a Cingoli, cazzo di nome, però hanno il "binocolo panoramico"...).
a Jesi aspetto ale, che arriva un po' disorientato e chissà perchè da lontano mi sembra tanto grande o l'auto troppo piccola... o forse lui aveva una maglietta rossa... non ricordo più.

a casa di ale dico: "facciamo un riposino di cinque minuti?".
ale mi sveglierà dopo due ore e mezza, durante le quali io sono caduta in coma e non ho sentito nulla di quello che può essere successo intorno, fuori e dentro di me.

mi alzo e andando in bagno STAC becco la famosa mamma Silvana, già apparsa sulle pagine di questo blog in occasione della perdita delle lenti a contatto di ale in spiaggia a Valencia ("ale, quanto ti manca di diottrie?" - "non lo so, lo sa mamma"... eeee... che momenti irripetibili e indimenticabili!).
dimentico di chiedere quante diottrie mancano al figlio, ma mi ricordo dell'unica raccomandazione fattami da ale ("oh, per i miei io non bevo e non fumo"), quindi mi scuso.
s: "scusa di cosa?"
a: "per non essere propriamente fresca come un fiore... ehm... ho viaggiato molto, ieri".
segue sorriso da ragazzina per bene.
risatina gentile in risposta, ok, funziona.
mi guardo allo specchio e penso che ha funzionato perchè le due ore di coma mi hanno risistemato la faccia.
mi vesto di nuovo come zia Augusta e usciamo.


mi ritrovo su un divano in pelle quattro posti fuori da un... circolino?... mentre dalle finestre dei piani superiori del palazzo arrivano prove di cori...
e tutti sembrano parlare di musica, tranne la sottoscritta, che in realtà non riesce a parlare di niente.
il problema principale sembra essere il fatto che per articolare delle frasi devo fare prima lo sforzo di pensarle.

poi arriviamo a Senigallia ma scopriamo che non c'è quello che ci aspettavamo (forse è meglio così, la sera prima ho dato troppo...), quindi ci diamo alla cena.

io ormai faccio fatica a stare dietro alla conta dei miei pasti...
la regolarità è andata a farsi fottere.
la colazione sostituita dalla merenda.
frutta e verdura non mi ricordo più che faccia hanno.
infatti a Senigallia mangio pizza.

non bevo alcol tutta la sera, ma in realtà è solo perchè mi sento ancora in botta.

andiamo a dormire dopo discorsi sulla cosmologia, quesiti sulla nuova letteratura e un cd di Mia Martini tutto da cantare a squarciagola, soprattutto "minuetto", alla faccia di ale e per il piacere mio e di Leonardo, che -scopro il giorno dopo- è vegano e abita a Cingoli...

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miércoles, agosto 01, 2007

boia, deh

ma è morto pure antonioni!!!
meno male che oggi mamma ha comprato le caramelle e le ha scelte in base al colore.
così le ho messe in tre ciotoline di vetro, una rossa una gialla una blu.
nella rossa le gialle.
nella gialla le azzurre.
nella blu le rosa.

lunes, julio 30, 2007

oggi è morto ingmar bergman

lui non lo sapeva, ma ha anche dato il nome a questo blog.

old school queen

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mi manca la mia famigliola valenciana

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oddio, ma quanto siamo belli???

domingo, julio 15, 2007

primo giorno in italia

dormo accanto alla canottiera che ancora profuma di Valencia...
temo che l'odore evapori in fretta.
con entrambe le mani la porto alle narici, respiro più profondamente che posso, intanto chiudo gli occhi, raddrizzo la schiena, levanto la cabeza e ricordo.
e sorrido.
anche se in realtà mi viene da piangere.

mi sveglia la voce dell'ale, per fortuna.
è l'una e mezza.
mangio pane e formaggio, poi shopping compulsivo.
il sabato pomeriggio.
al carrefour...
davvero non sto bene.

però rinnovo il parco mutande e canottiere da sgundulaccia con undici euro, e questo almeno mi fa stare meglio, per un po'.

la sera è strana...
gli orari mi stanno uccidendo...
alle 21 e 30 sto sbragata in mutande sul letto, senza nessuna voglia di fare nulla e senza fame.
ma mi tocca alzarmi, ducharme, comer... e uscire in macchina!

dio, la macchina.
rischio anche di mettere sotto in retro una coppietta di merda.
però prima mi faccio sgridare dalla mamma della ina perchè sono arrivata sotto casa sua come una tamarra, con musica anni ottanta a palla e annesso clacson per non citofonare.

finale in parcheggio tabbozzo con inchiodata.

festa delle birra di misinto.
dopo due ore già non si sa che fare.
esaurisco l'ultima ondata di shopping compulsivo ad una bancarella di cazzate.

sono le due di notte.

valencia sembra già lontanissima, eppure ieri pomeriggio ero ancora lì..
non mi sembra vero, non mi sembra possibile..

mi sento abbandonata su un pianeta sconosciuto.

cosa cazzo sono tornata a casa a fare??

sono qui da un giorno e già progetto la fuga.

viernes, julio 13, 2007

lasciare Valencia

Ultima mattina a Valencia.

Sveglia alle due e mezza.
La scritta "Old School Queen" è sparita dalla mia schiena.
Ora è impressa sulla canottiera sgundulaccia grigia che ho usato per dormire.

In compenso, ho altre quattro scritte sulla gamba, un sole intorno all'ombelico, e scritte e disegni sulla pancia che localizzano pancreas e fegato.
Anche se non credo che il mio fegato sia così piccolo...
Tutto ad indelebile nero.
Anche quella sul collo è sparita...
La più longeva sembra essere il "PUGGIA EGGIA!" a carattri cubitali con annesso omino che vorrebbe essere esplicativo.

Pranzo con le simpatiche canaglie.
Tutti tranne Ale, che a quanto pare non ce l'ha fatta.
Ad alzarsi dal letto, dico.

Però c'è l'omino di zenzero.

Mi rendo conto che lasciare a casa di Carolina asciugamani e lenzuola non è sufficiente...
Mi vedo costretta ad abbandonare la metà delle magliette, due felpe, due sacchetti di non so che, libri, mollette, tutta la roba del bagno, medicine, cd vuoti, l'olio regalatomi da Marina, lo specchio, due cappelli, manifesti e poster... varie altre cose.
Dimentico i cd.
Ma mi ricordo della caffettiera.

Me despido de Vittorio e Emilio.
Paolo e il Crespo mi accompagnano in aeroporto.
Da sola non ce l'avrei mai fatta.
Troppo difficile.
Sarei stata di certo vittima di una crisi di pianto.
O qualcosa del genere.

Salgo in aereo dopo che al controllo del metal detector la sbirra fa di tutto per disorientarmi, e ci riesce.

E quando l'aereo decolla, succede l'inaspettato.
Ho preso 8 aerei da/per Valencia.
E mai mi era capitato di vedere la città dall'alto.
Oggi la mia città mi fa l'ultimo regalo, un regalo de despedida...

Vedo il Turia, con i campi da calcio e i parchi e le curve.
Vedo il Mestalla, lo stadio più brutto del mondo.

Dal Mestalla, trovo Blasco Ibanez, los Jardines de Real, Primado Reig, i palazzi di Carolina, le case basse di Benimaclet.

Cerco la Ciudad de las Artes y Ciencias, incontro la rotonda con le macchine che girano, Manuel Candela, Amistad e Ayora, mi perdo il Cedro, ma trovo il Politecnico, Tarongers e il palazzo rotondo di Belle Arti.

Ci alziamo, vedo Plaza de Toros e i quartieri del centro.
Poi il Cabanyal e la Malvarrosa, infine la playa, e l'aereo cambia direzione, andiamo sul mare, Valencia sparisce dietro di me.

Il cielo è fantastico, l'acqua meravigliosa, andiamo oltre le nuvole, piango perchè dopo dieci mesi lascio la mia città, e rido perchè la mia testolina è un turbinio di ricordi bellissimi...

calendario!!

il nallyPlayer

scaricala e divulgala!

scaricala!
la tesi della nally in formato pdf leggero leggero monitor resolution:
"izquierda de copia - nuovi sensi del possesso nell'era digitale"
tesi di laurea in teoria e metodo dei mass media
relatore: tommaso tozzi
accademia di belle arti di carrara
dipartimento di arti multimediali
a.a. 2006/2007

siete ufficialmente autorizzati
a scaricarla
e regalarla
a chi volete
perchè è un'opera rilasciata sotto
licenza Creative Commons 3.0 Unported Attribution - No Commercial.

vi state chiedendo di che cavolo parla la tesi, vero? anche io.
in effetti dal titolo si può non capire nulla
ma non è un buon motivo per non leggerla!
comunque, ecco un dono alla vostra pigrizia mentale
(anche se così si perde un po' di magia...):
"izquierda de copia" parla del copyright e delle alternative legislative
nate nella nostra era digitale,
parla del copyleft, del free software, dei nuovi mercati di musica online,
dei biobrevetti, della scrittura collettiva, dei nomi multipli...
e, in generale, di come la nostra vita sta cambiando.