lunes, octubre 01, 2007
martes, agosto 28, 2007
secondo giorno nelle marche
mi sveglio e penso "se è mezzogiorno e in realtà è già un po' che sto in dormiveglia, significa che ho dormito al massimo cinque ore"...
in realtà sono meno di cinque...
mi sveglio e non voglio/posso alzarmi...
mi fa male tutto.
ma tutto davvero.
è il risultato per non aver fatto nulla, mio malgrado, per un mese e mezzo.
e poi aver ballato come una scema per ore senza fermarmi mai.
tutti lasciano casa, e io resto a letto...
prima di essere abbandonata in terra straniera chiedo esplicitamente di non essere lasciata sola per troppo tempo...
più tardi mi sveglio di nuovo ma in realtà non mi sono mai riaddormentata...
ho le forze per mandare un messaggio con richieste di cibo (circa sei parole), ma dopo questo sforzo disumano scopro di essere chiusa dentro, sola, e il cibo è chiuso fuori...
poi il cibo passa per la finestra e il ragazzino della consegna a domicilio dal muretto del giardino...
un repubblica di tanti giorni prima...
un sacchetto enorme di biscotti per cani...
il panino con la maionese mi dà la nausea, lascio il secondo disgustata...
mi alzo e barcollo, vorrei tornare a dormire per altri tre giorni...
mi fa male tutto un lato del corpo e non capisco perchè.
fuori piove, e per fortuna io adoro rimanere abbracciata a qualcuno, un grande letto sconosciuto, che non è mio e non è tuo, e guardare fuori dalla finestra aperta la pioggia che cade davanti a un cielo troppo bianco...
ma il ragazzino delle consegne a domicilio non può restare con me, e io non posso restare con il ragazzino delle consegne a domicilio. quindi, devo lasciare Macerata... e andare da ale...
e: "per jesi c'è un treno e un autobus, con l'autobus allunghi"
a: "voglio l'autobus che è più panoramico!"
pagherò caro questo capriccio turistico, perchè Macerata-Jesi sono circa 40 chilometri di curve in collina, e dopo la giornata appena trascorsa (e in realtà non ancora finita) forse non era il caso...
mi ritrovo sola sola su un autobus vuoto. continua a piovere.
guardo fuori, sto malissimo, le colline sono meravigliose ma la mia faccia me la immagino tendente al giallo-verde... quindi tra un conato e l'altro rido. da sola.
ma continuo a non vomitare!
che roccia.
il viaggio in autobus prevede addirittura un cambio (a Cingoli, cazzo di nome, però hanno il "binocolo panoramico"...).
a Jesi aspetto ale, che arriva un po' disorientato e chissà perchè da lontano mi sembra tanto grande o l'auto troppo piccola... o forse lui aveva una maglietta rossa... non ricordo più.
a casa di ale dico: "facciamo un riposino di cinque minuti?".
ale mi sveglierà dopo due ore e mezza, durante le quali io sono caduta in coma e non ho sentito nulla di quello che può essere successo intorno, fuori e dentro di me.
mi alzo e andando in bagno STAC becco la famosa mamma Silvana, già apparsa sulle pagine di questo blog in occasione della perdita delle lenti a contatto di ale in spiaggia a Valencia ("ale, quanto ti manca di diottrie?" - "non lo so, lo sa mamma"... eeee... che momenti irripetibili e indimenticabili!).
dimentico di chiedere quante diottrie mancano al figlio, ma mi ricordo dell'unica raccomandazione fattami da ale ("oh, per i miei io non bevo e non fumo"), quindi mi scuso.
s: "scusa di cosa?"
a: "per non essere propriamente fresca come un fiore... ehm... ho viaggiato molto, ieri".
segue sorriso da ragazzina per bene.
risatina gentile in risposta, ok, funziona.
mi guardo allo specchio e penso che ha funzionato perchè le due ore di coma mi hanno risistemato la faccia.
mi vesto di nuovo come zia Augusta e usciamo.
mi ritrovo su un divano in pelle quattro posti fuori da un... circolino?... mentre dalle finestre dei piani superiori del palazzo arrivano prove di cori...
e tutti sembrano parlare di musica, tranne la sottoscritta, che in realtà non riesce a parlare di niente.
il problema principale sembra essere il fatto che per articolare delle frasi devo fare prima lo sforzo di pensarle.
poi arriviamo a Senigallia ma scopriamo che non c'è quello che ci aspettavamo (forse è meglio così, la sera prima ho dato troppo...), quindi ci diamo alla cena.
io ormai faccio fatica a stare dietro alla conta dei miei pasti...
la regolarità è andata a farsi fottere.
la colazione sostituita dalla merenda.
frutta e verdura non mi ricordo più che faccia hanno.
infatti a Senigallia mangio pizza.
non bevo alcol tutta la sera, ma in realtà è solo perchè mi sento ancora in botta.
andiamo a dormire dopo discorsi sulla cosmologia, quesiti sulla nuova letteratura e un cd di Mia Martini tutto da cantare a squarciagola, soprattutto "minuetto", alla faccia di ale e per il piacere mio e di Leonardo, che -scopro il giorno dopo- è vegano e abita a Cingoli...
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Annalisa
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primo giorno nelle marche
in un giorno di 26 ore riesco a:
- innanzitutto arrivare per l'ora di pranzo nel golfo (aka le marche) prendendo solo tre treni (e partendo alle 5 e un quarto di mattina da Milano Centrale, dopo aver dormito un paio d'ore, e soprattutto dopo una domenica di lavoro e conseguente sveglia alle cinque e trenta del mattino... e poi anche del pomeriggio)
- accendere il piccolo mercoledì e scoprire che si è incantao. non lo potrò più usare per tutta la vacanza
- pagare cinquantadue centesimi per usare il bagno più sporco di Scozia trasferitosi per l'occasione alla stazione di Ancona
- vedere le rotonde di Ancona ("tanto Ancona è tutta lì"... ma io non so se fidarmi...)
- accecarmi sulle pietre bianche del Conero senza farmi picchiare dalle coppiette che sicuramente erano super infastidite dai miei acuti involontari ed improvvisi (ma niente bagno, paranoia rocce e troppo freddo)
- fare il pranzo-merenda delle quattro del pomeriggio sull'ermo colle di Leopardi a Recanati
- tentare di restaurare un vecchio cinema
- sembrare zia Augusta (zia Augusta è un po' matta e si veste strana, a quanto pare...)
- fare un figura di merda con un tenore
- comprare per dieci euro un litro e mezzo di ron y cola ("ragazzi, ma siete appena tornati dalla Spagna, per caso?": commento del barista alla nostra richiesta con bottiglia in plastica levissima da svuotare perchè la volevamo piena d'alcol)
- ballare per quattro ore circa di seguito ad una festa hawaiana
- baciare una ragazza (bella, tra l'altro) che mi lascio scappare solo perchè non dormo da due giorni
- ballare musica anni cinquanta con una ventina di persone diverse (tra loro, l'uomo più grosso del mondo, che si fa picchiare senza motivo da degli stronzi perchè è laureato in scienze della pace...)
- evitare (per una volta) di fare la cretina con gli sbirri mentre sono in botta allegra
- autoconvincermi e convincere altre tre persone (ma non c'è voluto molto, stavano peggio di me: una senza una scarpa, uno senza il suo cappello di paglia ma con collana hawaiana, un altro con bretelle che è riuscito a non perdere solo perchè ce le aveva attaccate addosso) che alle 5 del mattino, dopo 48 ore sveglia, piena d'alcol entrato in circolo con salti da rock acrobatico inventato, ero in grado di guidare una vecchia uno per due ore in luoghi a me sconosciuti
- parlare delle famiglie anarchiche carrarine e della povertà a milano alle sei del mattino (e intanto guidare... nelle condizioni di cui sopra)
- fare il toboga (sempre con la uno) sulle colline marchigiane, perchè da me le curve ci sono solo in orizzontale e quando vedo gli scivoli mi esalto, dico "ma quella la dobbiamo fare???", prendo la rincorsa e quando si risale mollo il volante e grido "su le maniiiiiii". sei e trenta circa del mattino, 140 all'ora circa (ma questo me lo dicono dalla regia il mattino dopo, perchè io non me ne sono accorta)
- vedere l'alba sulle colline
- mangiare con un euro
- restare sola per cinque minuti e farmi intortare dal "maniaco del mattino"
- rompere le palle a uno sconosciuto alle sette del mattino per farmi dormire in casa sua
- soprattutto: non vomitare mai
37 euro
perchè andare nelle Marche in intercity e metterci mezza giornata se per la stessa identica cifra, in un'ora e mezza, posso essere a Valencia?
mmm..
forse perchè a Valencia ora non c'è il Summer Jamboree.
sì, sì.
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Annalisa
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lunes, julio 30, 2007
un ritorno complicato
alle tre di notte ci sbattono fuori dall'Italia Wave Love Festival senza darci la possibilità nemmeno di fare un po' di shopping compulsivo.
quindi... otra despedida di scemo e più scemo... e prendiamo la navetta.
arrivati a santa maria novella... ta-dah!
megasorpresone, lo sciopero dei treni che era stato revocato è lì che ci aspetta.
sono le quattro e un quarto.
alle quattro e mezza avremmo dovuto prendere il primo dei quattro treni regionali che volevamo usare per tornare a milano e risparmiare un po' sul prezzo dei biglietto.
e invece un cazzo.
così iniziamo a girare per firenze...
è tutto bellissimo, vediamo l'alba da ponte vecchio, ci fermiamo mezz'ora in piazza della signoria, guardiamo tutto con calma suprema e in silenzio...
in giro ci siamo solo noi e le guardie notturne che sono tanto belle da sentire perchè hanno prorpio l'accento fiorentino...
ah, e ci sono anche molti americani che corrono e passeggiano...
notiamo cose mai viste, splendide.
come una madonna con bambino retta da putti inquietanti su un muro tra due vetrine della Benetton.
dettagli incredibili.
luci surreali.
è davvero strano vedere firenze senza turisti.
il duomo poi è pulito e sembra di vederlo per la prima volta.
io però ho un gran mal di testa e non riesco a guardare in alto..
e non capisco se è colpa delle lenti a contatto o dell'alcol.
continuiamo a camminare per la città e io non mi sento ancora stanca, nonostante abbia ballato e saltato per ore.
rubiamo il corriere della sera fuori da un hotel e un signore fiorentino che ci incrocia ci fa "oddove tu l'ha 'omprato 'e un ce l'ha nessuno??".
gli suggeriamo di sbrigarsi perchè tra poco il portiere dell'albergo ritirerà i giornali e lui se ne va felice.
facciamo più volte colazione, poi alle otto e mezza salta fuori un eurostar per milano.
saltiamo su, con noi ora c'è anche michela.
crolliamo.
però solo dopo aver scoperto le fantastiche tendine elettriche dell'eurostar.
il controllore non passa.
a bologna qualcuno pensa che è meglio scendere e trovare un treno più conveniente con direzione milano.
però non lo dice a nessuno.
siamo tutti in botta e dormiamo come sassi.
chi è sveglio decide che alzarsi e scendere per cambiare treno è davvero tanto, tanto faticoso.
quindi il treno riparte senza che nessuno di noi quattro apra un occhio o dica una parola.
dopo dieci minuti passano i controllori.
sono due.
ci accerchiano.
ci dicono che da bologna a milano sono 26 euro, o qualcosa del genere.
ah, sì, sono convinti che siamo saliti a bologna, per fortuna.
il crespo e michela pagano.
io e la proce... non arriviamo nemmeno a 20 euro...
anche se ci facessimo prestare qualcosina dai compari, poi rimarremo senza i soldi per tornare a casa da milano..
e comunque non avremmo più occasione di restituirli...
un po' sono scuse e un po' no.
facciamo quelle un po' incazzate che dicono cacchio, però, se sapevo che c'era lo sciopero stavo a casa o prendevo la macchina, mortacci vostri che scioperano i treni ma i controllori no, ma perchè ieri sul sito di trenitalia c'era l'avviso "sciopero revocato" e poi mega surprise? ... cose così.
non funziona, forse perchè siamo tanto stanche e rincoglionite. e piccole, già.
poi invece cerchiamo di fare le derelitte.
questo ci esce decisamente meglio.
funziona e paghiamo 11 euro a testa per l'eurostar firenze-milano anzichè 37.
de puta madre.
più tardo, sul treno delle nord sale un gruppo di 24 fottuti scout classe 1997 che mi fa scoppiare la testa.
la proce fa cose strane ma assicurerà, in seguito, di non ricordare nulla.
non siamo stati via nemmeno 24 ore.
è stata una gita bellissima.
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Annalisa
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scemo e più scemo vanno a sentire vinicio
mmm...
io, la proce e il crespo partiamo sabato pomeriggio da milano e facciamo fare alla proce i salti mortali per arrivare a sesto fiorentino prima delle nove e non pagare i dieci euro dell'entrata...
il fottuto italia wave love festival è tremendamente lontano da ogni cosa... perfino la navetta ci lascia ad un chilometro dall'entrata! ma lungo il percorso ci facciamo degli amichetti.
riusciamo a infilatrare l'alcol come nulla, e con noi c'è anche la mascotte: la borsa frigo con dentro l'hummus che ci salverà la vita!
infatti la prima cosa che facciamo appena entrati è sederci e chiamare un panino.
purtroppo scopriamo che mamma ha lasciato il formaggio a casa...
grrr....
rosichiamo ma ci sfamiamo.
però prima io e il domingo ci facciamo fare un applauso allo stand della rizla.
grande domingo.
come farò quando finirà??
dicono che inizieranno a venderlo anche in italia ma io non ci credo finchè non lo fumo.
dopo la merenda decido che voglio vedere carolina perchè non posso più aspettare.
la chiamo ma mi risponde francesco, e mi dice che lei è in giro a cercare me.
che tenerezza!
scemo e più scemo come al solito sono in contatto telepatico.
allora scemo decide di cercare più scemo, che a quanto pare non ha capito che scemo è già entrato e lo sta cercando fuori.
ma mancano pochi minuti alle nove!
scemo ha tanta paura che quel cretino di più scemo resti incastrato fuori dal festival e decide di uscire a cercarlo.
con molta difficoltà, perchè il tipo all'entrata insiste e dice "guarda che tra poco per entrare si pagano dieci euro".
scemo si innervosisce perchè non capisce dove sia il problema... cazzo, mi vedi, sto uscendo ma resto qui, vuoi davvero farmi la bastardata di farmi pagare per entrare??
la risposta suona come un sì, perciò scemo non si allontana troppo dall'entrata, ma c'è tanta gente e scemo grida "più scemo, dove seiiii????".
più scemo non arriva e scemo rientra da francesco.
in due riusciamo a realizzare che possiamo chiamare michela.
risponde più scemo.
dice ti vedo.
metto giu.
inquietante.
dove sarà?
più scemo arriva al galoppo, all'improvviso, da dietro, abbracciando più scemo e gridando "a zia, oddio, che bello, adesso ti bacio!!!".
sfortunatamente, più scemo non mette in pratica i suoi intenti.
più scemo ha in mano una lattina di mais aperta e sembra confuso ma felice.
l'importante è essersi trovati.
più tardi, più scemo sarà sdraiato a gambe aperte davanti al concerto dell'Orchestra di Piazza Vittorio mentre tutti noi balliamo impazziti e presi benissimo.
più scemo afferma di non ricordare nulla di quel concerto.
però si riprende per Vinicio, dove scemo (solo per tirare su il morale a più scemo) annaffia l'altro con spruzzi orali a ripetizione. Più scemo ricambia e scemo resta con i capelli bagnati fino al giorno dopo rischiando la broncopolmonite.
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Annalisa
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miércoles, julio 18, 2007
dos gardenias para ti
Progetto tre fughe al giorno e poi non le realizzo.
Couchsurfing mi sta uccidendo.
Nel senso che non riesco ad avere una settimana consecutiva libera per fare quello che mi pare.
Soprattutto, per andare a Exeter, nel Devon, dalla Fede.
Lassù c'è una stanza con tre letti liberi che mi aspetta, e io non riesco a muovermi dalla puta Lombardia!
Addirittura c'è chi aveva proposto di andarci in autostop..
Ma se vado da zia mi fermo una settimana, non meno.
C'è di buono che gli ospiti mi tengono occupato il cervello, oltre che il divano in sala.
Le americane che pregavano sono andate via stamane, lasciando un biglietto di ringraziamenti e una piantina per mamma.
E stasera sono arrivati Stefan e Anneflor dall'Olanda con un mare di regalini da mangiare.
Io avevo chiesto un grinder, ma si sa, gli olandesi non fumano e non vanno a puttane.
Sabato tutti all'Italia Wave Love Festival!
O almeno, io ci vado.
E se ci sarete anche voi fatevi sentire.
Che ho voglia e bisogno di vedere gente.
Anche per questo ho deciso di non andare a fare la dog sitter per tre settimane nei boschi di Lecco.
Perchè sarei stata sola, e non mi va.
Valencia è lontana, le lavatrici si rompono e io non posso farci nulla.
Anche le scritte scompaiono mio malgrado.
I profumi evaporano.
I ventagli si disfano.
Per fortuna arrivano lettere piene d'amore e gonnelline bianche in dono.
Ce la posso fare.
Non darò mai la fottuta tesi.
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Annalisa
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martes, junio 26, 2007
Fuochi nella notte di San Giovanni
Pensavo di averele viste tutte con Las Fallas, invece no.
Dovevo vedere prima la notte di San Juan.

Fu così che:
---> sono arrivata a la playa già stracarica, grazie al Gay Pride del pomeriggio
---> ho fatto il bagno non proprio a mezzanotte, ma facciamo a mezzanotte e un quarto, via, ed è stato fantastico
---> me ne sono andata mezza ignuda (bè, avevo il pezzo sotto del costumino...) tra i falò delle famigliole per farmi la doccia fredda all'una e scoprire che non era poi così fredda
---> ho ballato tutta la notte con i tamburi e i negracci giganti le cose zozze
---> un mucchio di gente mi ha chiesto se ero drogata, e no, ero solo ENERGIA PURA
---> ho avuto la sensazione di sentirmi davvero amata, da tante persone, un botto di gente incontrata in questo "la nally a Valencia 2007", persone che non so nemmeno se rivedrò... l'erasmus è brutale, andrebbe vietato. almeno alle ragazzine sensibiline come me
---> ho visto, per una decina di minuti, davanti a me l'alba sul mare, e dietro di me circa 128 tonnellate di spazzatura sulla spiaggia (dicono il doppio del 2006)
---> mentre facevo tutte queste cose mi rendevo conto di stare davvero bene e ho sorriso tutta la notte, fino alle otto e mezza di domenica mattina, quando sono tornata a casa con Paolo e sul tranvia la gente fumava oppure scendeva per vomitare.
Riassumendo:
- 1 notte di festeggiamenti
- 128 tonnellate di spazzatura sulla spiaggia
- 50 tonnellate di spazzatura in mare
- 52 coma etilici
- 287 interventi della polizia (di cui nessuno per fatti gravi)
- 30000 chili di legna bruciati in spiaggia
- a quanto pare, nessuno ha avuto il coraggio di contare le persone presenti, ma secondo me solo i sudamericani erano circa un milione

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Annalisa
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¡¡ladyfest!!
E ora che lo sapete, non potete piu' stare con le mani in mano!
Cos'è il Ladyfest
È femminista perché vuole dare visibilità alla loro cultura (in senso esteso) e sviluppare/incoraggiare la loro autonomia.
È DIY: do it yourself, cioè gestito fuori dalle meccaniche commerciali, da sol@ o collettivamente, senza rapporti di gerarchia nell'organizzazione e cercando di eliminare la separazione tra chi è attiv@ nella cultura e chi la consuma.
È un concetto aperto: tutti i ladyfest (in varie città dell'Europa e degli USA) sono gestiti in modo diverso secondo la volontà delle persone che lo organizzano.
A Torino, abbiamo deciso di rimanere indipendenti, non chiedendo sponsor o sovvenzioni pubbliche, ma organizzando cene o serate benefit, giusto per pagare le spese di viaggio delle partecipanti da fuori Torino.
Abbiamo invitato ladies di vari posti d'Italia ed Europa che hanno in comune di condividere un approccio femminista, queer e DIY in quello che verranno a proporre al ladyfest.
È un momento di scambio di saperi e di tecniche: ci saranno banchetti con info, brochure, fanzine e anche workshop (canto, video, cucina vegan, danza, etc.) in cui si potrà imparare a fare delle cose insieme.
È una festa!
Vogliamo divertirci, allora venite anche voi ai concerti (electro, punk, hardcore, jazz, garage,ecc.), alle proiezioni di film (documentari e fiction a tematiche femministe e queer), allo spettacolo di danza, alle serate danzanti!
LADIES, AUTONOMIA, FESTA!
viernes, junio 22, 2007
so-so-sonicaaaaaa
¡¡Que viva couchsurfing!!
Dopo le due americane che sono state a casa nostra mentre io stavo in Spagna, mezze pazzerelle che volevano dormire sul balcone in sacco a pelo per vedere le stelle (quali stelle? a Turate?? con la pioggia, poi???), a quanto pare per visitare il nostro bel divano padano c'è la fila alla porta.
Ora siamo in attesa di altri quattro americani a metà luglio, e due finnici a fine luglio.
Giusto i finnici passeranno in Italia per il Sonica Festival... e a me è venuta una voglia incredibile di andare con loro...
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Annalisa
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calendario!!
il nallyPlayer
scaricala e divulgala!
la tesi della nally in formato pdf leggero leggero monitor resolution:
"izquierda de copia - nuovi sensi del possesso nell'era digitale"
tesi di laurea in teoria e metodo dei mass media
relatore: tommaso tozzi
accademia di belle arti di carrara
dipartimento di arti multimediali
a.a. 2006/2007
siete ufficialmente autorizzati
a scaricarla
e regalarla
a chi volete
perchè è un'opera rilasciata sotto
licenza Creative Commons 3.0 Unported Attribution - No Commercial.
vi state chiedendo di che cavolo parla la tesi, vero? anche io.
in effetti dal titolo si può non capire nulla
ma non è un buon motivo per non leggerla!
comunque, ecco un dono alla vostra pigrizia mentale
(anche se così si perde un po' di magia...):
"izquierda de copia" parla del copyright e delle alternative legislative
nate nella nostra era digitale,
parla del copyleft, del free software, dei nuovi mercati di musica online,
dei biobrevetti, della scrittura collettiva, dei nomi multipli...
e, in generale, di come la nostra vita sta cambiando.
