sábado, septiembre 08, 2007
viernes, julio 13, 2007
la despedida
Ultima notte a Valencia.
Ceno con le simpatiche canaglie.
Torno a fare la femmina del gruppo di marmocchi teppistelli, finchè non arrivano altre femmine che non solo fanno crollare a picco il tono della serata, ma mi fanno anche venire voglia di andrmene in cucina a lavare i piatti...
Poi al Cedro.
Saluto l'hombre e Lia per l'ultima volta.
Incredibilmente, non ho nessun istinto omicida nei confronti del mio coinquilino.
Forse perchè ormai è ex-coinquilino...
Lo abbraccio forte e vorrei non lasciarlo più.
Poi scappo al Cafe Toucan con Vittorio e Antonio.
Esco ubriaca senza aver cacciato una lira e dopo aver ballato alla sevillana su pezzi house tremendi (tra cui una versione oscena di The Wall).
Poi di nuovo al Cedro per farmi scrivere sulla schiena "Old School Queen".
Di questo vado particolarmente fiera, è vero.
Yo.
p.s.: nei tag trovate anche "tette". Perchè tanto per cambiare ho fatto prendere loro un po' d'aria. Volevo farle vedere anche agli sbirri ma mi sono dimenticata.
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Annalisa
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22:43:00
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martes, junio 19, 2007
si hoy no puedes...
se oggi:
-non puoi scrivere
-non vuoi parlare
-hai paura a guardare la tua tetta sinistra
-fa troppo caldo per le cuffie e fa troppo caldo al pensiero di uscire, figuriamoci l'atto stesso
-la musica ti dà fastidio (sì, addirittura la musica ti dà fastidio...)
-non trovi ciò che cerchi
-non cerchi ciò che ti farebbe stare meglio
-non riesci a capire se l'unica cosa che vorresti accanto è cosa buona e giusta e ancora non vuoi darle un nome
-hai litigato con la tua città
-il couscous è venuto male
-scappi dal tuo coinquilino che vorresti uccidere ma a volte sembra che lui segua il tuo odore
-c'è il cioccolato ma non le fragole, c'è il pan de mentira pero no el queso para fundir, c'è scemo ma non più scemo, c'è fritz ma non muller, c'è anna ma non lisa, ci sono io ma non ci sei tu..
-non sei più lesbica ma nemmeno eterosessuale e non ti senti ancora bisessuale
-indossi le mutande gialle eppure ti danno fastidio
...forse è venuto il momento di andare al mare.
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Annalisa
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martes, junio 12, 2007
scemo e più scemo fanno la pizza
5.16 12/06/2007
Avrei voluto raccontarvi nei dettagli come stasera io e Carolina abbiamo fatto la pizza per una dozzina di persone tra italiani, spagnoli, americani e ecuadoreñi.
E di come ci siamo entrambe bruciate i polsi in due momenti e modi diversi e poi ci abbiamo messo su l'olio e la fascia di plastica dietro consiglio di Emilio-è-meglio, per poi scoprire che era tanto divertente da auto-covincerci (nel giro di un nanosecondo) ad uscire con una fascia gialla e una fascia bianca ciascuna, e sembravamo due sceme messe in croce.
Ma era sufficiente riassumere con "scemo e più scemo fanno la pizza".
Ho anche un paio di motivi in più per uccidere il mio coinquilino (forse addirittura tre... oggi il ragazzo si è dato da fare), ma in fondo è stata una bella giornata e preferisco ricordarmela così.
Stasera mi ha anche punto una lumaca.
Ed era cominciata una fantastica jam live fuori dal Black Note con il brasiliano pazzo.
Ma ci hanno fatto smettere, maledetti.
Era la cosa più bella che mi è capitato di sentire ultimamente...
Ah, e poi c'era Zack!
annalisa: Zack, where are you from?
zack: Washington, New York City, China, Oregon, Virginia, y otra vez Virginia.
annalisa: Mortacci, Zack! Ma quanti anni hai??
zack: 20.
annalisa: Salute.
Altro dialogo notturno degno di nota:
lorenzo: forse l'anno prossimo vengo a Bologna...
annalisa: in che senso, scusa?
lorenzo: eh, vengo a Bologna e mi ospiti!
annalisa: ma io non sto a Bologna!
lorenzo: oh, cazzo, e dove, allora??
annalisa: studio a Carrara..
lorenzo: aaaa... (e dopo cinque minuti) ..ma Carrara a quanto sta da Reggio Emilia?
annalisa: non so, abbastanza... ma ora Reggio Emilia da dove salta fuori?
lorenzo: eh, Reggio Emilia... scusa, Carrara non sta in Emilia?
(n.d.nally: lorenzo afferma di conoscermi dal 17 gennaio 2007)
Sono le cinque e mezza, vado a dormire che puzzo come una friggitoria (sempre per merito di Emilio-è-meglio).
ah, e per la saga di "scemo e più scemo" potete consultare online caio en vlc: http://caioovlc.spaces.live.com
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Annalisa
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15:10:00
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sábado, junio 09, 2007
una razon más
Una ragione in più per uccidere il mio coinquilino.
M sveglio.
Lui mi dice : "Oggi c'è il paseo nudista en bici!"
Io: "Sì, hombre, lo so, ci vado con Carolina"
Lui: "Davvero ci vai??"
Io: "Sì"
Lui: "E te spogli???"
Io: "Bè, sì"
Lui: "Maddaveroooo???"
Io (inizio a spazientirmi): "Hombre, io ci vado, ci provo, poi vedo, al massimo non lo faccio, ¿no?"
Lui: "Eh, ci vado anche io, sai? Me spoio!!!"
Penso: "Che schifo"
Penso: "Non ci vado"
Lui mi vede con la ceretta: "Ancora che te depiliiii???"
Come fare innervosire la nally in 30 secondi.
Già viviamo in una società di merda che mi obbliga a depilarmi.
Già butto via tempo prezioso per cercare di eliminare i maledetti peli che comunque sono sempre lì, come spunta il sole, loro sono lì.
In più, arriva lui e mi dice "Ma che te depili a faaa?? Ma io non lo so, ma smettetela, sempre a depilavve..."
Non rispondo.
Mi chiudo in camera.
Accendo la musica.
Esco dalla camera.
Lui non c'è.
Ma rientra in casa un momento dicendo: "Vado a pranzo da Lia" (Lia è la sua tipa, N.d.nally)
Esce di casa con uno grosso cuscino e un rotolo enorme di scotch, dicendo: "Alla manifestazione nudista voglio portare Lia sulla cana della bici!!"
Io, sempre più schifata, avverto Carolina che me ne vado al mare e bigio il paseo nudista.
Dopo cinque minuti sento come un rumore di cascate...
La lavatrice vomita trilioni di litri d'acqua che cadono dal nostro balcone interno e si riversano sul bucato dei vicini di sotto (quattro piani di bucato steso sotto di noi...).
Il tutto genera una folla di vicini fancazzisti che si affacciano alle finestre e guardano, criticano, indicano, borbottano.
Mi affaccio anche io ma grido: "Merda".
Ovviamente la lavatrice l'aveva caricata lui.
Ovviamente lo sportello è rotto, ma noi lo sappiamo, basta stare attenti e non fare le cose con il culo.
Ovviamente non è la prima volta che finiamo per fare la cascata dal balcone, però tutte le volte era colpa sua.
Panico.
Crisi.
Spengo la lavatrice.
Cerco il secchio per metterlo sotto l'oblò.
Sento l'ascensore salire.
Putain.
L'acqua non smette di uscire.
Una vicina mi si appende al campanello.
Apro e questa mi dice: "È come se io vado al sesto piano e ti tiro le secchiate d'acqua sul tuo bucato".
Eh, no, cazzo.
Cerco di farle capire che non è esattamente così.
Cerco di spiegarle che è stato un incidente.
Che non è colpa mia.
Che vivo con un idiota.
Nel frattempo arrivano altri vicini.
E che cristo, però.
Chiudo la porta gridando: "Vivo con l'uomo più stupido del mondo, non è colpa mia, mi dispiace!"
Torno dentro.
Sistemo, pulisco, svuoto secchi.
Le cascate si fermano.
Più tardi scendo a scusarmi con la vicina.
E già che ci sono mi sfogo e le spiego quanto è difficile vivere con un deficiente.
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Annalisa
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16:19:00
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viernes, junio 08, 2007
un hombre, un porquè
Il mio coinquilino (sempre quello che devo uccidere) ha venduto per cinque euro tre canne d'erba alla sua ragazza.
Tre canne che comunque si fumeranno insieme.
Forse non è un motivo in più per ucciderlo.
Però dà da pensare.
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Annalisa
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19:57:00
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calendario!!
il nallyPlayer
scaricala e divulgala!
la tesi della nally in formato pdf leggero leggero monitor resolution:
"izquierda de copia - nuovi sensi del possesso nell'era digitale"
tesi di laurea in teoria e metodo dei mass media
relatore: tommaso tozzi
accademia di belle arti di carrara
dipartimento di arti multimediali
a.a. 2006/2007
siete ufficialmente autorizzati
a scaricarla
e regalarla
a chi volete
perchè è un'opera rilasciata sotto
licenza Creative Commons 3.0 Unported Attribution - No Commercial.
vi state chiedendo di che cavolo parla la tesi, vero? anche io.
in effetti dal titolo si può non capire nulla
ma non è un buon motivo per non leggerla!
comunque, ecco un dono alla vostra pigrizia mentale
(anche se così si perde un po' di magia...):
"izquierda de copia" parla del copyright e delle alternative legislative
nate nella nostra era digitale,
parla del copyleft, del free software, dei nuovi mercati di musica online,
dei biobrevetti, della scrittura collettiva, dei nomi multipli...
e, in generale, di come la nostra vita sta cambiando.
