lunes, noviembre 05, 2007
domingo, noviembre 04, 2007
scemo ruba e più scemo si sente empio
o meglio, esplode la ruota dietro.
quindi ci ritroviamo con una bici che potrebbe essere perfetta se solo trovassimo una nuova camera d'aria, perchè quella della ricciolona è squarciata e inutilizzabile.
scemo diventa monomaniaco delle biciclette...
durante la notte si aggira furtivo nei vicoli e spia ogni bici, nel tentativo di capire come si smonta una ruota.
una sera scemo, più scemo e felicia sono a Benimaclet.
nel tornare a casa, scemo insiste per fare il giro largo...
passiamo di qua, no, passiamo di là, uh guarda due bici abbandonate, uh guarda un'altra!!
insomma, alla fine ne scegliamo una.
scemo tira fuori il coltellino svizzero per smontare la ruota.
più scemo inizia ad agitarsi e a dire finiremo all'inferno finiremo all'inferno, ma alla fine sarà proprio più scemo a smontare la ruota, e scemo si limiterà a tenere le viti che gli vengono gentilmente passate da più scemo imprecante.
scappiamo con la ruota in mano più veloci del vento, o almeno così vorrebbe scemo.
più scemo propone di andare a confessarsi, ma il giorno dopo.
sotto casa ci sentiamo talmente in colpa che, alla vista di una pattuglia della polizia, scappiamo di corsa dentro il condominio per paura che ce l'abbiano con noi.
in piena paranoia da inseguimento, andiamo a prendere l'ascensore al secondo piano, e -giusto perchè non si sa mai- ci fermiamo al dodicesimo piano e ne scendiamo due a piedi.
per depistare gli sbirri, ovvio.
il giorno dopo scemo e più scemo passano il pomeriggio a tirarsi scemi e più scemi con le ruote...
ne hanno davvero tante...
scoprono che al mondo esistono innumerevoli misure di ruote di mountain bike, e quindi anche di camere d'aria..
e che una camera d'aria più grande può stare in una ruote più piccola (ma non il contrario!), però va a finire che si rompe, prima o poi!
allora più scemo inventa un gioco: scattare foto cercando di catturare il maggior numero di cerchi possibile!
ma dopo un po' si rompe le palle perchè non fa altro che incontrare il culo di scemo che occupa tutto l'obiettivo, allora inizia a fare foto semiporno, e ovviamente con scarsi risultati, dato il soggetto.
visto che con tre bici e cinque ruote non riescono ad ottenere una bici intera, scemo e più scemo decidono di andare a confessarsi, ma prima guardano gli orari delle messe in internet.
mortacci loro, perchè gli orari sono sbagliati e trovano la chiesa chiusa.
davanti c'è solo un individuo strano ma sorridente; non si capisce che lingua parli, ma quasi sicuramente biascica che la chiesa apre alle sette e non alle sei.
per un attimo scemo e più scemo hanno la tentazione di infilarsi insieme a dei ragazzini sfigati in un portone e andare a fare di sicuro qualcosa di simile al catechismo, ma con le chitarre.
ma è solo un attimo.
scemo e più scemo decidono che è meglio andare al centro anziani più bello e spazioso del mondo, quello di Benimaclet (che hanno trovato solo perchè scemo, commettendo l'errore tipico dei novizi del crimine, non riesce a resistere alla tentazione di tornare sul luogo del reato).
mentre aspettano las patatas bravas e la coca cola ("a zia, basta birra, non ce la faccio") fanno amicizia con Alberto, classe 1941, tre cellulari, un computer connesso a internet, forse una fidanzata, e una casa che sta ristrutturando proprio a Benimaclet.
scemo ne approfitta per andare a vedere la casa per il suo imminente amichetto Zolpho.
la casa è un disastro, sembra che una bomba sia esplosa e abbia sparso ovunque ogni più piccolo oggetto, dalle gomme per cancellare alle pile.
è tutto da pulire e addirittura il soppalco è da rifare (dal piano di sotto si vede quello di sopra attraverso squarci nei muri e nei pavimenti).
e dire che Alberto mi aveva portato lì dicendo "devo giusto ridipingere, in due settimane è a posto".
deh.
io un casino così non lo risistemerei nemmeno in un anno.
meno male che Alberto è simpatico.
alle sette scemo e più scemo tornano alla chiesa, ma è ancora chiusa.
però il Glop è aperto.
alè, birretta, alla faccia di "a zia basta birra".
forse il signore ci mette alla prova.
forse no.
forse il prete se la prende solo molto comoda, come tutti gli spagnoli.
ma quando ci accorgiamo che hanno aperto il portone saltiamo in piedi e usciamo tutte felici, entriamo dalla parte sbagliata e non ci facciamo il segno della croce, per fortuna.
però troviamo la sola, perchè la messa non c'è.
ci sono solo tre (TRE!) vecchiette che bisbigliano da sole davanti a un crocifisso.
scemo si sente una quattordicenne che non riesce a trattenersi dal ridere.
più scemo fa un giro nella chiesa, sbatte contro le cose, fa casino, finchè decidiamo di uscire.
per il bene delle nostre anime.
bene, niente messa e niente confessione, ma almeno ci abbiamo provato.
allora facciamo un giro al chino, compriamo due cagate (imbuto e pipistrelli), e poi torniamo finalmente a casa, ma prima troviamo, in Primado Reig, la materializzazione di un sogno: un secchio della spazzatura pieno di libri!!
più scemo non resiste... perchè vede un bel libro rosso ma non arriva a prenderlo, quindi salta nel secchio, acchiappa il libro e grida:
"siiiii!!! è di geografiaaaaa!!".
mentre più scemo sta nel secchio chiama la maestra silvana, che ovviamente non viene informata di quello che sta accadendo.
torniamo verso casa con un sacchetto pieno di libri, affamate, esauste, empie, zozze...
ma super felici.
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viernes, noviembre 02, 2007
la cameretta di scemo e più scemo
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lo shopping compulsivo di scemo e più scemo
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martes, octubre 23, 2007
uno scemo in arrivo... forse
"a zia!! c'ho un problema!!" mi hanno preso a lavorare con Legambiente ma mercoledì c'ho una riunione importante, e non posso venire a Valencia perchè l'aereo è martedì!!".
Più scemo non si preoccupa più di tanto perchè ci è abituato, a questo genere di uscite da parte di scemo.
Allora più scemo controlla il calendario...
"senti, ma il tuo aereo non era il 24?"
"sì, sì, zia! il 24!! que pena!! non posso venire!!"
"rincoglionita, il 24 è mercoledì"
"oddio, a zia, non mi dire così, che io ho ribaltato tutto il mondo e ho rotto i coglioni a tutti per 'sta cosa!!"
insomma, c'è uno scemo in arrivo, domani, su un volo Roma-Valencia di Ryanair.
E a quanto pare sarà in tacchi alti e vestiti da fighetta perchè arriverà dritta dalla riunione di lavoro.
chiudetevi in casa, se potete.
ps: la Lola è tornata, e oggi siamo state al mercato di Xativa insieme:
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lunes, octubre 22, 2007
allucinazioni varie
non sapevo più cosa fare, non sapevo come gestirla, non sapevo come mi dovevo comportare...
ho pensato "forse è meglio prendere un bastone per tenerla lontana, mica che diventa pericolosa..."
mi ha fatto tanta paura, e in preda al panico ho mandato un'email di aiuto a carolina.
poi sono scappata in camera mia.
dove, ancora in preda allo stordimento, ho creduto di sentire la porta di casa che si apriva, e marta chiedere chi è, e poi la voce di carolina, e come ci sono rimasta male quando ho scoperto che era stata tutta un'allucinazione auditiva...
cercare lavoro fa male, tanto tanto male.
domani ho due colloqui e venerdì un altro.
sperèm.
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martes, octubre 16, 2007
una telefonata ti... meglio due
mi sveglio.
so che è mooolto tardi.
ma non ho voglia di alzarmi dal letto.
suona il telefono.
vedo un mucchio di numeri strani e penso che è Pieter dall'Africa, che ieri cercava di chiamarmi e non ci riusciva, quanto è carino...
invece a chiamarmi è Carolina, e il prefisso strano è solo quello di Spoleto, Umbria, Italia.
meno male che scemo con la voce di più scemo si ripiglia e si alza dal letto con un supersalto e si fa un supercaffè e si sente superattiva.
però dura poco, e alle 17:36 ancora non ho combinato nulla.
mi butto giù, non so che fare.
scemo risente più scemo alle 18:30, stavolta in Messenger.
dopo un po' scemo esce a fare la spesa e sì, è un po' stordita, stranita, disorientata...
ma un po' di shopping compulsivo alimentare e passa tutto.
meno male che a questo mondo porco mondo c'è più scemo, a salvare scemo due volte al giorno dalle crisi.
AVDA. PRIMADO REIG N.92
VALENCIA
Telefono 963690630
15/10/2007 20:08 OP: 181509
N: 191216 CAJA: 021 SUP: 2411
2 1 ORCHATA CHUFA 0,94
3 1 QUESO 20 LONCH 1,15
4 1 Q.MOZARELA F. 0,89
5 1 QUESO FETA D. 1,35
6 1 CHOCO FONDANT 0,58
7 1 LECHE SEMID . 0,74
8 1 SPAGUETTI INTE 0,72
9 1 COCA CREMA 1,55
10 1 YOGUR FRESAS 0,64
11 1 GARBANZOS 0,42
12 1 CHOCOL. POLVO 0,80
ENTREGA EUROS 22,00
DEVOLUCION EUROS 10,62
TOTAL PESETAS 1893
LE ATENDIO: CHELO
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miércoles, septiembre 26, 2007
antiguo y nuevo
oggi ho comprato una tazza azzurra, una mug, con le righe bianche.
ho attaccato, nel nuovo nido, un po' di poster dell'anno scorso e anche uno nuovo che ho trovato ieri sera in plaza honduras.
il primo.
tra le altre cose, nel mio nuovo nido sono riapparsi, dal vecchio nido:
-il poster di Ojos de Brujo brutalmente strappato da la calle
-il poster di Keith Haring trovato in giro dal Lory
-la cartina della Spagna!
-il poster de Las Fallas 2007 che avevamo in sala l'anno scorso (e non capisco perchè ora ce l'ho io)
-il poster dei Musei Vaticani con la Sibilla Delfica che i ragazzini argentini dimenticarono a casa nostra
La bandiera della pace di Carolina è diventata una tenda, così come la bandiera socialista catalana di plastica trasparente (!).
Ah, ho anche spostato i tavolini e lo specchio.
Bello, mi piace.
Ora questa stanza è un po' più mia, oltre ad essere sempre la cameretta di scemo e più scemo.
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jueves, septiembre 20, 2007
l'ennesima despedida di scemo e più scemo
"a zia, qui è sempre più difficile dire cosa è mio e cosa è tuo". scemo ha ragione, più scemo concorda. bisognerebbe eliminare gli aggettivi possessivi. almeno dalla vita ormai quasi completamente compartida di scemo e più scemo. scemo se ne va a Roma con MacGiver e più scemo resta a Valencia. più scemo non è poi così triste, perchè tanto lo sa che scemo sarà sempre qui. la stanza, la casa, il letto, i vestiti, la ceretta, i coinquilini, la valigia, gli occhiali da sole...
mio e tuo non ha più senso, perchè ormai è tutto nostro.
tornando dall'aeroporto, esco dalla metro che è già buio.
il piccolo mercoledì decide di farmi ascoltare solo musica triste, e per strada mi sembra di incontrare solo persone vecchie.
ho l'impressione, per un attimo (un attimo solo) di essere sola in una città straniera.
ovviamente non è così.
ovviamente nel giro di un minuto tutto cambia.
la musica ritorna carica di energia, e nel mio cervello scoppia la rivoluzione, perchè un montòn de pensamientos iniziano a correre verso di me...
e mi ricordo, de repente, che ho mille cose da fare!
devo riparare la bici, trovare lavoro, andare al mare e abbronzarmi, e la città è di nuovo piena di persone ancora tutte da conoscere...
penso alle mille opportunità che mi aspettano, penso a quante persone fantastiche incontrerò e a quante ne ho già incontrate.
penso che non le perderò mai, se vorrò.
penso queste e mille altre cose mentre il profumo dei fiori dell'aiuola all'angolo tra Primado Reig e Vincent Gomez mi riempie i polmoni di gioia pura, come sempre fa.
mi sento in sintonia con Valencia, con l'aria, con la musica, con la gente, con il vento...
mi guardo intorno e riconosco tutto, perchè è tutto parte della mia vita.
le mattonelle dei marciapiedi, le sincronie dei semafori, la macchinetta delle foto che una notte ronzava ronzava ronzava e io l'ho fermata con un calcio e pieter in quel momento mi ha adorata, e il vicolo sotto casa che tanto vicolo non è e dal retro si vede tutto ma proprio tutto e allora certe cose lì forse era meglio non farle...
rientro in casa.
sistemo i vestiti nell'armadio.
metto via tutto.
ci sono un mucchio di cose di altre persone.
alcune proprio non so di chi siano.
il lettone di scemo e più scemo sparisce e la stanza diventa improvvisamente gigante e vuota.
un nuovo nido che nuovo non è, da colorare, per accogliere gli ospiti, per accogliere me.
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sábado, septiembre 15, 2007
ma lunedì sera sono andata alla discoteca
Artista: Exch Pop True
Titolo: La Discoteca
Lunedì sera, la discoteca
Martedì sera, la discoteca
Mercoledì che mal di testa, ma sono andata alla discoteca
Giovedì sera, la discoteca
Venerdì sera non volevo andarci ma Fabio è venuto a cercarmi e allora sono
andata, alla discoteca
Sabato sera, la discoteca
Domenica alla discoteca
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viernes, septiembre 14, 2007
scemo e piu scemo parlano di catastrofi mondiali
Scemo e piu' scemo parlano di catastrofi naturali mangiando bistecche di soia mezze bruciate.
Scemo dice a piu scemo:
-stavo per dirti che avevo visto alla televisione un documentario sul nuovo schiavismo in Egitto per costruire piramidi nuove..........
invece era solo una puntata di futurama!!!!!!!!!
piu' scemo si alza ridendo e se lo appunta.
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sábado, septiembre 08, 2007
la despedida de carolina, junio 2007
da sinistra in alto:
serol la stampante turca sulle tette della nally, carolina, il crespo e zack
fila sotto (i piccoli):
lucia, ale, el hombre y lia, paolo, la ricciolona.
oddio, quanto ci amiamo.
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lunes, julio 30, 2007
un ritorno complicato
alle tre di notte ci sbattono fuori dall'Italia Wave Love Festival senza darci la possibilità nemmeno di fare un po' di shopping compulsivo.
quindi... otra despedida di scemo e più scemo... e prendiamo la navetta.
arrivati a santa maria novella... ta-dah!
megasorpresone, lo sciopero dei treni che era stato revocato è lì che ci aspetta.
sono le quattro e un quarto.
alle quattro e mezza avremmo dovuto prendere il primo dei quattro treni regionali che volevamo usare per tornare a milano e risparmiare un po' sul prezzo dei biglietto.
e invece un cazzo.
così iniziamo a girare per firenze...
è tutto bellissimo, vediamo l'alba da ponte vecchio, ci fermiamo mezz'ora in piazza della signoria, guardiamo tutto con calma suprema e in silenzio...
in giro ci siamo solo noi e le guardie notturne che sono tanto belle da sentire perchè hanno prorpio l'accento fiorentino...
ah, e ci sono anche molti americani che corrono e passeggiano...
notiamo cose mai viste, splendide.
come una madonna con bambino retta da putti inquietanti su un muro tra due vetrine della Benetton.
dettagli incredibili.
luci surreali.
è davvero strano vedere firenze senza turisti.
il duomo poi è pulito e sembra di vederlo per la prima volta.
io però ho un gran mal di testa e non riesco a guardare in alto..
e non capisco se è colpa delle lenti a contatto o dell'alcol.
continuiamo a camminare per la città e io non mi sento ancora stanca, nonostante abbia ballato e saltato per ore.
rubiamo il corriere della sera fuori da un hotel e un signore fiorentino che ci incrocia ci fa "oddove tu l'ha 'omprato 'e un ce l'ha nessuno??".
gli suggeriamo di sbrigarsi perchè tra poco il portiere dell'albergo ritirerà i giornali e lui se ne va felice.
facciamo più volte colazione, poi alle otto e mezza salta fuori un eurostar per milano.
saltiamo su, con noi ora c'è anche michela.
crolliamo.
però solo dopo aver scoperto le fantastiche tendine elettriche dell'eurostar.
il controllore non passa.
a bologna qualcuno pensa che è meglio scendere e trovare un treno più conveniente con direzione milano.
però non lo dice a nessuno.
siamo tutti in botta e dormiamo come sassi.
chi è sveglio decide che alzarsi e scendere per cambiare treno è davvero tanto, tanto faticoso.
quindi il treno riparte senza che nessuno di noi quattro apra un occhio o dica una parola.
dopo dieci minuti passano i controllori.
sono due.
ci accerchiano.
ci dicono che da bologna a milano sono 26 euro, o qualcosa del genere.
ah, sì, sono convinti che siamo saliti a bologna, per fortuna.
il crespo e michela pagano.
io e la proce... non arriviamo nemmeno a 20 euro...
anche se ci facessimo prestare qualcosina dai compari, poi rimarremo senza i soldi per tornare a casa da milano..
e comunque non avremmo più occasione di restituirli...
un po' sono scuse e un po' no.
facciamo quelle un po' incazzate che dicono cacchio, però, se sapevo che c'era lo sciopero stavo a casa o prendevo la macchina, mortacci vostri che scioperano i treni ma i controllori no, ma perchè ieri sul sito di trenitalia c'era l'avviso "sciopero revocato" e poi mega surprise? ... cose così.
non funziona, forse perchè siamo tanto stanche e rincoglionite. e piccole, già.
poi invece cerchiamo di fare le derelitte.
questo ci esce decisamente meglio.
funziona e paghiamo 11 euro a testa per l'eurostar firenze-milano anzichè 37.
de puta madre.
più tardo, sul treno delle nord sale un gruppo di 24 fottuti scout classe 1997 che mi fa scoppiare la testa.
la proce fa cose strane ma assicurerà, in seguito, di non ricordare nulla.
non siamo stati via nemmeno 24 ore.
è stata una gita bellissima.
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scemo e più scemo vanno a sentire vinicio
mmm...
io, la proce e il crespo partiamo sabato pomeriggio da milano e facciamo fare alla proce i salti mortali per arrivare a sesto fiorentino prima delle nove e non pagare i dieci euro dell'entrata...
il fottuto italia wave love festival è tremendamente lontano da ogni cosa... perfino la navetta ci lascia ad un chilometro dall'entrata! ma lungo il percorso ci facciamo degli amichetti.
riusciamo a infilatrare l'alcol come nulla, e con noi c'è anche la mascotte: la borsa frigo con dentro l'hummus che ci salverà la vita!
infatti la prima cosa che facciamo appena entrati è sederci e chiamare un panino.
purtroppo scopriamo che mamma ha lasciato il formaggio a casa...
grrr....
rosichiamo ma ci sfamiamo.
però prima io e il domingo ci facciamo fare un applauso allo stand della rizla.
grande domingo.
come farò quando finirà??
dicono che inizieranno a venderlo anche in italia ma io non ci credo finchè non lo fumo.
dopo la merenda decido che voglio vedere carolina perchè non posso più aspettare.
la chiamo ma mi risponde francesco, e mi dice che lei è in giro a cercare me.
che tenerezza!
scemo e più scemo come al solito sono in contatto telepatico.
allora scemo decide di cercare più scemo, che a quanto pare non ha capito che scemo è già entrato e lo sta cercando fuori.
ma mancano pochi minuti alle nove!
scemo ha tanta paura che quel cretino di più scemo resti incastrato fuori dal festival e decide di uscire a cercarlo.
con molta difficoltà, perchè il tipo all'entrata insiste e dice "guarda che tra poco per entrare si pagano dieci euro".
scemo si innervosisce perchè non capisce dove sia il problema... cazzo, mi vedi, sto uscendo ma resto qui, vuoi davvero farmi la bastardata di farmi pagare per entrare??
la risposta suona come un sì, perciò scemo non si allontana troppo dall'entrata, ma c'è tanta gente e scemo grida "più scemo, dove seiiii????".
più scemo non arriva e scemo rientra da francesco.
in due riusciamo a realizzare che possiamo chiamare michela.
risponde più scemo.
dice ti vedo.
metto giu.
inquietante.
dove sarà?
più scemo arriva al galoppo, all'improvviso, da dietro, abbracciando più scemo e gridando "a zia, oddio, che bello, adesso ti bacio!!!".
sfortunatamente, più scemo non mette in pratica i suoi intenti.
più scemo ha in mano una lattina di mais aperta e sembra confuso ma felice.
l'importante è essersi trovati.
più tardi, più scemo sarà sdraiato a gambe aperte davanti al concerto dell'Orchestra di Piazza Vittorio mentre tutti noi balliamo impazziti e presi benissimo.
più scemo afferma di non ricordare nulla di quel concerto.
però si riprende per Vinicio, dove scemo (solo per tirare su il morale a più scemo) annaffia l'altro con spruzzi orali a ripetizione. Più scemo ricambia e scemo resta con i capelli bagnati fino al giorno dopo rischiando la broncopolmonite.
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Annalisa
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calendario!!
il nallyPlayer
scaricala e divulgala!
la tesi della nally in formato pdf leggero leggero monitor resolution:
"izquierda de copia - nuovi sensi del possesso nell'era digitale"
tesi di laurea in teoria e metodo dei mass media
relatore: tommaso tozzi
accademia di belle arti di carrara
dipartimento di arti multimediali
a.a. 2006/2007
siete ufficialmente autorizzati
a scaricarla
e regalarla
a chi volete
perchè è un'opera rilasciata sotto
licenza Creative Commons 3.0 Unported Attribution - No Commercial.
vi state chiedendo di che cavolo parla la tesi, vero? anche io.
in effetti dal titolo si può non capire nulla
ma non è un buon motivo per non leggerla!
comunque, ecco un dono alla vostra pigrizia mentale
(anche se così si perde un po' di magia...):
"izquierda de copia" parla del copyright e delle alternative legislative
nate nella nostra era digitale,
parla del copyleft, del free software, dei nuovi mercati di musica online,
dei biobrevetti, della scrittura collettiva, dei nomi multipli...
e, in generale, di come la nostra vita sta cambiando.