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lunes, marzo 10, 2008

gli amici si vedono solo due volte l'anno

Gemelli (21 maggio - 20 giugno)
"Quando gli amici smettono di essere sinceri e utili gli uni agli altri", ha scritto il critico letterario Anatole Broyard, "il mondo intero perde un po' del suo splendore".
Assicurati che questo non succeda nei prossimi giorni, Gemelli.
Anzi, considera questo oroscopo come un avvertimento e una guida.
Cerca di mantenere sincere e utili le tue migliori alleanze.
Infondi una dose di nuda schiettezza in ogni rapporto che rischia di diventare pigro o sleale.

internazionale.it/oroscopo

Uffa.
Questa settimana l'oroscopo è complicato.
E mi costringe a fare un riepilogo delle amicizie.
E' un casino, non so da che parte cominciare..
Vi faremo sapere.

Intanto, vi lascio alcune comunicazioni di servizio.

---> Stasera sono andata al cinema a vedere l'ultimo film dei fratelli Coen e mi è piaciuto tantissimo. Però ontinuo a chiedermi perchè la settimana scorsa, in un cinema di Carrara, ho pagato 7 euro per vedere Persepolis (anche questo bellissimo) e stasera a Saronno 5. Mah.

--> Siccome ormai mi sono laureata e ho largamente festeggiato e ho anche visto (quasi) tutti, è giunto per me il momento di tornare in patria. Mercoledì pomeriggio ho l'aereo per Valencia. Sarà un po' traumatico, già lo so... sono in Padania da ormai un mese e mezzo, cazzo...

--> Sto mangiando troppe fragole e troppi funghi. Al momento ho un mal di pancia che non mi lascia più e faccio puzzette malefiche a ripetizione. Stavolta ho esagerato. Quasi quasi vomito.

domingo, febrero 10, 2008

effetto almodovar/2

sì, lo so che non vi ho mai parlato dell'effetto almodovar/1...
ma gaia sa di che parlo. chiedete a lei.

l'effetto almodovar/2 è il seguente: ogni volta che vedo un film di almodovar, poi mi viene voglia di cambiare sesso.
in questi giorni ne ho visti tre nel giro di 24 ore, quindi vi lascio immaginare..
mi era successa la stessa cosa con middlesex.
non è che ho voglia di diventare un maschio, no no.. non so, è qualcosa di differente.. che probabilmente non sarò in grado di spiegare.
forse il problema sta nel fatto che i personaggi di almodovar che hanno cambiato sesso sono sempre i miei preferiti.
o forse questa è solo una conseguenza di tutto il resto...
resto che stenta a presentarsi sotto forma di spiegazione.
nessuna illuminazione per oggi, mi spiace.

domingo, noviembre 18, 2007

resumen

è un po' che non scrivo. lo so.
ma non pensate che non faccio un cazzo. no no.

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ho cercato di realizzare un super 3D vision con specchi e scotch.
ho trovato casa per zolpho con tre gay.
ho ballato e ho fatto un po' lo zoccolone.
ho preso il sole.
ho avuto un'esperienza ultra sensoriale ieri in tram (ma ero in botta e ascoltavo la musica).
ho pulito il balcone (che non sembra ma è una grande, grandissima impresa).
ho scoperto mille mille cose su questo cazzo di mondo, asì que ahora sto un po' più incazzata di prima.
ho addomesticato gli zulù.
ho inventato lo sformato di lenticchie inconsistente.
ho scoperto che la luce della mattina sulla bandiera della Catalunya fa un cerchio rosso sulla porta della mia stanza.

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ho visto "star whores" doppiato dai gem boy e ho riso tantissimo.
poi subito dopo ho visto "syriana" e mi ci sono addormentata su perchè non capivo un cazzo.
sono arrivata a pagina 45 della tesi senza immagini.
ho incontrato cloni.
ho conosciuto uno svedese molto bello.
e i soliti spagnoli brutti.
tranne un ragazzino in all star che fa i cortometraggi su romeo e giulietta.


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miércoles, octubre 24, 2007

il giorno piu lungo del mondo

sottotitolo:
ecco cosa si merita una che non fa un cazzo per un anno.
o forse 26.
non so.


resoconto della giornata di oggi

sveglia alle ore 8 (di mattina!!)
ore 9:00
collloquio di lavoro in centro. tempo totale:10 minuti.

ore 9:10
vado alla seguridad social perchè ho perso il numero durante qualche trasloco.

ore 9:30
al commissariato di polizia per chiedere dei documenti. prima mi faccio un po' prendere per il culo da una guardia del parcheggio che si annoia.

ore 9:40
primo errore della giornata: il mercato di Xativa.
ovviamente non resisto.
è il mercato piu grande che abbia visto in città. non finisce mai.
inizio con "faccio un giretto veloce".
finisco con "cazzo, ma questi 200 metri ancora non li ho visti!".
compro un vestito da bambina che userò come maglietta (1 euro).
voglio le ciabatte ma non le trovo.
cerco di comprarmi delle giacche ma sono tutte enormi.
faccio foro alle stringhe.
a momenti mi faccio menare dalle gitane perchè mi piacerebbe tanto fare delle foto al loro.. chiamiamolo banco.
poi mi fermo mezzora al banco di una vecchia di centanni che vende le cose di quando era giovane: dal suo magnifico banco voglio un cappello ma cinque euro non li ho. sono i cappelli piu belli che abbia mai visto. lei sventola per tutto il tempo due volpi morte negli anni venti per cercare di convincere una bionda orrenda a comprarle entrambe: "tesoro, questa roba arriva dalla germaniaaa!!!". dice i prezzi in pesetas e non capisco un cazzo.


ore 11:15
prendo due metro per andare ad un altro commissariato di polizia, sempre per i documenti.
mi dicono che ho sbagliato e devo andare fuori vlc.
non ho un cazzo di voglia e muoio di fame.
quindi prendo altre due metro e torno a casa.


ore 12:00
a casa.
faccio troppa pasta con spinaci e formaggio.
parlo in messenger di giradischi e prendo appuntamenti per il pomeriggio (secondo errore del giorno).
pulisco la cucina, lavo i piatti (di tutti!), prendo il caffè.


ore 14:30
cerco di dormire ma dal letto vedo solo il mobile senza i due cassetti.
ho un'idea geniale, mi alzo, la realizzo.
poi continuo a non dormire.
quindi mi alzo e faccio un po' di cose.


ore 16:00
esco di casa per andare ad un altro colloquio, ma appena scendo vedo una cosa meravigliosa: tre tende di alluminio rosso.
ci penso.
ci penso.
le guardo.
ci penso.
ne prendo una, salgo, scendo di nuovo.
arrivo in vincent zaragoza e mi accorgo che il bar del colloquio non sta dove pensavo!
in ogni caso, incredibilmente, non arrivo tardi, e alle 16:15 spaccate sono al colloquio.


ore 17:10
esco dal colloquio.
il tipo del bar mi ama e mi adora.
"ti chiamo stasera o domani per una prova".
va bene.
ciò non mi ferma.
a casa faccio un toast, parlo
con carolina, parlo con ezequiel, parlo con tutti, mi lavo perchè puzzo, mi cambio ed esco di nuovo.

ore 18:10
aspetto peter en la agorà della UPV, poi lui mi chiama per dirmi che sta al bar di bellas artes perchè si era dimenticato il nome dell'agorà.
va bene, peter, aspettami li.
però prima faccio la foto ad un gabbiano che avrei tanta voglia di toccare perchè sembra molto morbido. io odio i gabbiani. sono stupidi. ma sono tanto belli.


la nally at photobucket



ore 18:30
aperitivo con noemi e peter.
ma noemi non beve, così io e peter beviamo anche per lei (terzo errore).

ore 19:15
io e peter entriamo in biblioteca e ci rimaniamo dentro un'ora.
usciamo con 3 libri, due film e un rotolo di carta igienica.
andiamo a casa sua.
ma prima prendiamo tortilla e pane al mercadona per cenare, perchè noemi ha fuso il forno e in casa c'è solo il microonde (quarto errore, perchè avrei potuto andare a casa a riposare).


ore 22:30
film finito (bello), tortilla mangiata (buona ma mi resta mi sa sul pancino), scappo correndo per prendere il tram e andare a fare la prova perchè nel frattempo il tipo mi ha chiamato.
muoio di sonno.
per strada cerco di rubare un sellino ad una mountain bike ma poi lascio perdere.
in tram mi esplode, con discrezione, un brufolo.
mi sanguina la faccia e non so che fare.
mi viene in mente "Carrie lo sguardo di Satana" (aperta parentesi: vidi quel film tanti anni fa, e la scena col sangue di porco, e il giorno dopo mi svegliai, andai in bagno, mi abbassai sul lavandino per lavarmi la faccia, e quando mi rialzai vidi il mio viso coperto di sangue e gridai, ma era solo un brufolo esploso in quel momento... chiusa parentesi).
scesa dal tram, mi fermo in un bar, chiedo un caffè, intanto vado in bagno, faccio la ca**a, sistemo la faccia, torno e ci resto male perchè il caffè ha il latte.
fottuti spagnoli di merda.
per fortuna il tipo capisce che sono italiana e me lo cambia. ma io prima disegno un sorriso nella schiuma del caffè sbagliato.

ore 23:00
arrivo al lavoro.
pulisco faccio disfo chiacchiero sorrido e rido.
provo tutti i cocktail e tutti i frullati che mark fa durante la sera.
due trentenni brutti mi parlano per un'ora del mercato immobiliare valenciano.
cristo.
meno male che almeno sono simpatici.



le foto della nally



ore 03:00
esco dal lavoro.
mark mi ama e mi adora sempre di più.
gli piace come mi vesto.
gli piace il mio sorriso.
gli piace che io sia piccola.
gli piace che guardo la gente negli occhi.
gli piace il mio modo di affrontare la vita.
gli piace persino come pulisco.
merda.
ho un lavoro.


vado a casa, ma prima di salire cerco una ruota di bicicletta.
niente ruota, ma trovo un campanelllo.
vorrei rubarlo ma mi accorgo che ho lasciato il coltellino svizzero a casa.

mollo il colpo.

annuso i fiori dell'angolo.

salgo in casa. mi metto a letto.

non riesco a dormire perchè ho in mente ancora tutte queste cose e molte altre.
mi alzo, accendo il pc e scrivo 'sta roba.
finisco alle ore 03:48.


e domani alle 11 arriva la padrona di casa.
e si ferma fino alle 14.
io m'ammazzo.
anzi, no.
dormo e mi fingo morta.


le foto della nally

sábado, octubre 13, 2007

totally resaca day

ricevo una richiesta da couchsurfing.com.
un ragazzo americano che ha bisogno di un posto per dormire, solo per una notte.
gli dico che andrebbe anche bene, perchè casa è completamente vuota, e ci sono solo io.
questo accadeva giovedì sera.

mi chiama il venerdi mattina mentre ancora dormo (oddio, solo ieri, ho già perso il conto dei giorni!) e gli confermo che può stare da me.
mi alzo dal letto e SORPRESA! la casa è piena di gente.
mi sa che siamo tipo 7 o 8 persone.

no pasa nada, il ragazzo americano dormirà con me, in camera, anche se preferivo lascairgli il divano.

lui arriva nel pomeriggio, si chiama Alex ed è davvero una personcina carina: non è cretino, ascolta buona musica, è stato in Africa, è cresciuto vegetariano e lava i piatti dopo aver mangiato.
è fantastico.

la sera usciamo con Noemi e Peter.

andiamo al Phenomenon, o qualcosa del genere.
un posto tremendo dove ogni quattro minuti qualcosa si infrange al suolo, e la musica è troppo alta per parlare ma troppo orrenda per ballare, e i ragazzi hanno magliette bianche con dragoni e felpe rosa, e le ragazze sono tutte grasse e meravigliosamente super zoccole.
non ci sono tavoli, ma solo qualche sgabello alto, di difficile gestione, e che sparisce appena ti giri.

però la birra costa poco.
io pago e richiedo esplicitamente solo la prima.
le successive tre arrivano senza richiesta.
alla quarta perdo decisamente il conto.

parlo tantissimo con Peter, ma al momento non saprei dirvi di cosa.

quando usciamo non capisco già più nulla.
ho pochi ricordi del tragitto fino a Benimaclet.

dentro al quartiere mi perdo in un minuto, e mi rendo conto di essere completamente in botta.

ma arriviamo al Glop sani e salvi.
dopo trenta secondi dimentico che siamo li solo perchè devo fare pipì, e che in realtà la nostra meta era lo Swan.

mi rilasso, fumo bevo fumo bevo fumo, mentre io e Noemi attacchiamo a parlare con una ragazza di Brescia che ha perso totalmente ogni accento italiano.
tra noi tre italiane parliamo spagnolo.
Peter non capisce perchè.
il ragazzo americano ride.

qualcuno mi ricorda della missione Swan, così andiamo prima a fare pipì.
nel cesso del Glop racconto a Noemi della mia idea di fare il corto sulla ragazza che sta al cesso, che ho sempre in testa e non faccio mai.

allo Swan non entro nemmeno, resto fuori a parlare con Peter.
ricordo solo di avergli spiegato la parola "matiz", "sfumatura".
lui pensava parlassi di Henri Matisse.
abbiamo parlato anche di Snatch.
lui dice che se non vivi in Inghilterra almeno dieci anni, Snatch non lo puoi capire. e che la traduzione l'ha ucciso.

Noemi e Alex ci vengono a dire che la musica allo Swan non è bella, quindi cambiamo, e per la strada capita che facciamo delle foto ad un paio di scarpe bianche per terra e che incontriamo i miei coinquilini che vanno allo Swan.
e io: "è una merda, è una merda", e manco ero entrata.

arriviamo al Mama Africa, dove entro sempre con Carolina ma poi esco subito perchè non c'è mai nessuno.
stavolta è pieno di negracci grossissimi che ballano reggae, io ballo un po' le cose zozze con uno di loro vincendo una scommessa con Noemi ("vediamo chi si accolla per prima un negraccio").

ballo le cose zozze anche con Peter, ed è super divertente fare 'ste cose con un inglese.
gli devi insegnare tutto, anche a muovere il culo senza sembrare un tronco di legno.
c'è di buono che Peter, da buon studente di Fisica, è una spugna e impara tutto.

in realtà, stasera Peter è una spugna in tutti i sensi: è stata sua l'idea di ubriacarci al Phenomenon, e quando è ubriaco è uno spasso e parla tantissimo.

in una pausa d'aria fuori dal Mama Africa, io e Alex conosciamo Mystic Alpha, un negraccio bellissimo con super rasta che mi parla di Charlie Parker, ma non capisco perchè.
quando ci presentiamo mi dice "I'm Mystic Alpha. Respect.", e io resto totalmente rapita da tutto quello che fa e da come lo fa.

vado in bagno e mentre sono lì a fare pipì si spegne la luce.
dico "cazzo".
mi succede spesso.
stavolta, però, ho l'illuminazione: cambiare il soggetto del corto con la tipa in bagno e aggiungere la luce che si spegne.

torno a ballare e trovo le freccette magnetiche.
impazzisco, giochiamo, scommettiamo, perdo tre euro ma abbiamo una birra.

ballare è difficile, è tutto troppo lento e io vado sempre un po' più veloce del dovuto.
ma ad un certo punto mi rilasso e vado davvero reggae.

Peter vuole andarsene da un'ora e mezza, e io "sì sì, non ti preoccupare", ma in realtà mi dimentico di questa richiesta e non ce ne andiamo mai, e Peter continua a ballare.

ad un certo punto, mentre stiamo ballando, lui mi ricorda che doveva portarlo via da quel posto che non gli piace molto, e aggiunge:
"più che altro mi dispiace per l'americano, perchè qui ci sono solo ragazzi e LESBICHE!!".
su "lesbiche!" mi prende per le spalle e mi scuote.
al che io rispondo soltanto: "qui ci sono lesbiche?? dove, dove??".

in effetti, la clientela del Mama Africa è quasi esclusivamente maschile.
credo di vedere due femmine, basse grasse nere vestite di bianco, e in più c'è un soggetto con le tette enormi che sembrano finte come quelle dei Legnanesi e la faccia da maschio e non capisco.
l'unica cosa chiara è che è di colore.
però è bionda.
bò, sono confusa, pero no pasa nada.

quando usciamo dal Mama Africa sono almeno le quattro e mezza.
incontro di nuovo i coinquilini che mi dicono che allo Swan, come siamo andati via noi, hanno cominciato a mettere musica anni ottanta.
bestemmio.
lo Swan ha chiuso.
bestemmio un'altra volta.
coi miei coinquilini blatero qualcosa e faccio la solita figura da sballona, ma va bene.

decidiamo di andare a casa, anche se io avrei ancora tutto da smaltire.
in casa, io e Alex ci facciamo un toast, e io spero che sia sufficiente e mi sistemi la sbornia.
ovviamente non sarà così.

andiamo a dormire e Alex vuole mettere la sveglia.
gli dico che è pazzo, e che ci alzeremo intorno a mezzogiorno e mezza, se per lui non è troppo presto.
ride e dice che va bene, mentre ripete che sono really funny, e a me viene in mente la scena di "My name is Tanino" nella quale Giuseppe dice a Tanino che "funny" significa "ridicolo".
ma lo dice con quell'accento siciliano chemi fa spaccare.

sono le cinque quando spengo la luce e ho la brillante idea di non abbassare la tapparella.

apro gli occhi e penso siano le quattro del pomeriggio.
sto malissimo.
non sono nemmeno le dieci del mattino.

non so che fare e mi sento ubriaca.
mi giro nel letto e in testa mi si muove qualcosa, ed è davvero come se tutto ondeggiasse, là dentro.

mi alzo, vado in bagno, bevo un bicchiere di latte, mi sento lo stomaco sottosopra e non capisco cosa devo fare.

torno a dormire e mi sveglio alle 14:15.

alex alle 16:30 esce di casa per andare a Barcellona.

io alle 17 pranzo con il risino in bianco, poi un tè caldo.
tiro il pacco a Noemi per la sera e decido che non farò nulla finchè non mi sentirò meglio.

sono le 21:32 di sabato e ancora mi sento in botta.

lunes, octubre 01, 2007

batik, perugia film festival

http://www.batikfilmfestival.it/batikff/default.htm
batik
perugia film festival
3-9 ottobre 2007

miércoles, septiembre 05, 2007

saturno storto

vedo "saturno contro", di ozpetek.
fino alla fine.

ai titoli di coda, l'illuminazione.
solo ora ricordo che qualche mese fa, camminando per bologna, avevo giurato davanti agli dei di non vedere mai più un film di ozpetek...

però ormai è andata.

è che vedere un film di ozpetek è come averli guardati tutti.
tanto, quello che voleva dire in "saturno contro" l'aveva già detto nelle "fate ignoranti".
le storie sono le stesse.
gli attori pure.
le case anche.
i rapporti idem.
i gay, la morte, gli amanti...
e meno male che almeno è bello da vedere.
come immagini, dico.

mia sorella dice che manca solo il travestito e ci siamo fatti il nostro almodovar.
ma per fortuna almodovar non ha saturno storto.

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martes, septiembre 04, 2007

date del tour :: aggiornamento


dalla sala stampa ci comunicano che le date del tour sono state modificate.

quindi domani non partirò per valencia perchè sto un pochino morendo.

spero non sia ancora la resaca della festaodissea... oggi ho addirittura pensato (dopo aver spostato il volo) di andare dal dottore!!
non capisco cos'ho ma spero passerà in fretta.

intanto, da brava malata, sto in casa e mi guardo i film.
oggi in sala 1 hanno dato: "monty python e il sacro graal" (monty python), "babel" (iñárritu), "baraka" (ron fricke), e una puntata dei griffin.
la programmazione di domani prevede godard e truffaut, sempre saggiamente intervallati da puntate dei griffin.


pensavo che la cosa più bella da fare, ora che una settimana si prospetta incredibilmente libera, sarebbe un mini grand nordic tour in auto: friuli, bologna, carrara e limitrofi, vercelli, milano (col permesso della zia salterei il devon, per stavolta).
ma non avrei compagni di viaggio, e forse nemmeno le forze per affrontare la cosa.
quindi non so.

invitatemi voi, è meglio.

meteo padania di oggi: sole, ghiaccio polare e vento a mille milioni di nodi.
un clima meraviglioso per uscire a fare foto!
peccato che io non riesca a stare nemmeno sotto il portico di casa.


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miércoles, agosto 01, 2007

boia, deh

ma è morto pure antonioni!!!
meno male che oggi mamma ha comprato le caramelle e le ha scelte in base al colore.
così le ho messe in tre ciotoline di vetro, una rossa una gialla una blu.
nella rossa le gialle.
nella gialla le azzurre.
nella blu le rosa.

lunes, julio 30, 2007

oggi è morto ingmar bergman

lui non lo sapeva, ma ha anche dato il nome a questo blog.

viernes, julio 27, 2007

sono stata morsa da un vampiro

Sono le 15:00 del 27 luglio 2007.
Mi sono appena svegliata in camera mia.
Ho sognato di masturbarmi e mi sono svegliata mentre venivo ed è stato bellissimo.

Sognavo di stare sul mio letto, in alto, con il pc.
Vicino al letto c'era un albero, anzi due, uno accanto all'altro, e due rami si toccavano proprio nel punto in cui due foglie stavano per morire (avevano i bordi marroncini delle foglie malate).

Sempre in quel punto, un bruco passava da un albero all'altro, usando le foglie malate come ponte.
Io pensavo che il bruco fosse la causa della malattia delle foglie.
A me il bruco sembrava bellissimo, verde brillante nel sole, e ho iniziato subito a pensare che mi ero innamorata di una cosa così bella, ma soprattutto del suono che faceva la parola, che nel sogno non era "bruco" ma un'altra un po' più lunga che non ricordo più.

E ho scritto quella parola al computer, e poi di nuovo perchè mi faceva godere, la parola.
E c'erano due persone con me.
Due maschi.
Ma non so chi, non li ricordo.
Però parlavo con loro, o forse loro parlavano di me, non so.

Mi sono svegliata mentre venivo ed è stato bellissimo.

Ora sono giunta alla conclusione che sono stata morsa da un vampiro perchè mi sento come la rossa di "Bram Stoker's Dracula".
Come si chiamava?
Non mi ricordo.
Mi sento debole, non posso fare a meno di dormire, ho il super udito e sento tutto amplificato, e poi vengo posseduta nei sogni da Dracula che assume altre sembianze.
Ah, senza contare il fatto che mi sento un animaletto in calore e mi immagino, a volte senza nemmeno volere, accoppiamenti folli e selvaggi con qualsiasi cosa.

Ecco.
Ci mancava solo questa.

Bè, ora andrò a cercare sul mio corpo i morsi del vampiro.

calendario!!

il nallyPlayer

scaricala e divulgala!

scaricala!
la tesi della nally in formato pdf leggero leggero monitor resolution:
"izquierda de copia - nuovi sensi del possesso nell'era digitale"
tesi di laurea in teoria e metodo dei mass media
relatore: tommaso tozzi
accademia di belle arti di carrara
dipartimento di arti multimediali
a.a. 2006/2007

siete ufficialmente autorizzati
a scaricarla
e regalarla
a chi volete
perchè è un'opera rilasciata sotto
licenza Creative Commons 3.0 Unported Attribution - No Commercial.

vi state chiedendo di che cavolo parla la tesi, vero? anche io.
in effetti dal titolo si può non capire nulla
ma non è un buon motivo per non leggerla!
comunque, ecco un dono alla vostra pigrizia mentale
(anche se così si perde un po' di magia...):
"izquierda de copia" parla del copyright e delle alternative legislative
nate nella nostra era digitale,
parla del copyleft, del free software, dei nuovi mercati di musica online,
dei biobrevetti, della scrittura collettiva, dei nomi multipli...
e, in generale, di come la nostra vita sta cambiando.