Mostrando entradas con la etiqueta resaca. Mostrar todas las entradas
Mostrando entradas con la etiqueta resaca. Mostrar todas las entradas

domingo, febrero 10, 2008

..ma ve l'ho già detto che sono in Italia??

ieri super cena al greco per il compleanno della simo.
io mi aspettavo una bella tavolata piena di lesbicacce, invece no, nulla, manco una, tutti etero, tutti accoppiati, qualcuno pure già genitore... arrrrgh.
ordiniamo e io chiedo "oh, ma da bere non volete nulla??"
solo in quel momento mi cade l'occhio sulla tavola piena di bottiglie d'acqua semi frizzante a temperatura ambiente e un brivido mi percorre la schiena..
ma qualcuno accoglie la mia proposta del vino e dice al cameriere "sì, ci porti un litro di rosso".
e io "ma come un litro??? ce ne porti due, anzi facciamo tre così poi non la disturbiamo più!".
l'ho detto perchè di solito al greco funziona così.
patteggiamo per un "ne porto due poi casomai vi porto la terza".
mi sento la fattona della serata.
cazzo, ma siamo in 9, a tavola!
ok, due non bevono.
però 'sti cazzi.

usciamo che ho mangiato davvero troppo e in più ho la sensazione che quel cazzo di vino me lo sono bevuto solo io.

mi sento come se tutti intorno a me fossero cresciuti.
e io no.
ovviamente non è la prima volta che mi succede.
l'altro giorno pensavo che ho quasi 27 anni e vado ancora in giro con dei vestiti da ventenne.
tipo le calze colorate e i cappellini scemi e le scarpe da ragazzina e i fiori di plastica sugli stivaletti e le stelle sul cappottino viola.
e pensavo che non ho nessuna voglia di smettere, ma nemmeno capisco se sono io che sono sbagliata o sono gli altri che si vestono troppo di nero e pensano come dei vecchi.

perchè questi dubbi mi assillano solo quando lascio la Spagna?

ps: dopo il greco, ovviamente, non ho trovato nessun modo per smaltire la sbornia perchè in padania il sabato sera che cavolo vuoi fare una sera di febbraio?? allora mi è toccato mettermi il pigiamino e guardarmi un film, dopo il quale ho deciso di abbioccarmi sul divano in taverna perchè ci stavo tanto bene, per poi essere svegliata dalla nonna che non riusciva a dormire e "stava male a vedermi sul divano"!! ma porco mondo...
voglio vivere da soo-looo!!

lunes, noviembre 19, 2007

tutto torna tre volte

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

io lo dico sempre, che tutto torna tre volte.
nel bene e nel male.
ma mica ci credo tutte le volte che lo dico.

stamattina mi sveglio a mezzogiorno, tutta rincoglionita.
caffè sul divano e chiacchierata con marta.
poi lei dice "via, a pulire".
e penso "mah, dovrà pulire camera sua...", anche se mi suonava un po' strano, conoscendo il grado di zozzume di marta.
poi arriva ezequiel, e dice "a pulire?".
poi arriva david che si tira su le maniche e dice "..iniziamo?".
e io "ma.. CHE COSA???".

zero, non avevo nessuna voglia di mettermi a pulire tutta la casa, perchè di questo si trattava: della famosa "pulizia generale" che gli zulu, a settembre, mi dissero che avremmo fatto ogni due settimane (e a me già l'idea di pulire ogni due settimane mi faceva venire l'orticaria causata dalla zozzo imperante).

poi però passarono due mesi senza che si vedesse l'ombra della limpieza general.
e io, per non soffocare nella merda, ogni fine settimana pulivo qualcosina.
ma non mi aspettavo nulla in cambio.
al massimo un po' di rispetto.
al massimo una reazione del tipo: "oggi lavo i piatti che annalisa lava sempre anche i miei che lascio qui tutto il fine settimana e mi sento una merda".
e per me era già tanto.

oggi, invece, i miei zulu addomesticati mi fanno un regalo.
dicono: "no, tu hai vinto il premio, non devi fare nulla, se vuoi metti su la musica".

yeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!
ovviamente non mi sono mica messa a fare la scena di quella che vuole aiutare o che dice "ma no, che dite, bla bla bla..."
ZE-RO!!

mi sono alzata, improvvisamente sveglia e super felice.
ho fatto la doccina, ho impiegato mezzora per decidere cosa mettermi, con estreeeema calma, ho fatto la cretina con zolpho, ho controllato la posta...
mentre gli zulu ribaltavano la casa per pulire ciò che non vedeva spugna da due mesi.

torna tutto tre volte.
casa è pulita, io riposata.

domingo, noviembre 04, 2007

scemo ruba e più scemo si sente empio

un giorno scemo prende la bici della ricciolona, ma la bici esplode strada facendo.
o meglio, esplode la ruota dietro.

quindi ci ritroviamo con una bici che potrebbe essere perfetta se solo trovassimo una nuova camera d'aria, perchè quella della ricciolona è squarciata e inutilizzabile.

scemo diventa monomaniaco delle biciclette...
durante la notte si aggira furtivo nei vicoli e spia ogni bici, nel tentativo di capire come si smonta una ruota.

una sera scemo, più scemo e felicia sono a Benimaclet.
nel tornare a casa, scemo insiste per fare il giro largo...
passiamo di qua, no, passiamo di là, uh guarda due bici abbandonate, uh guarda un'altra!!

insomma, alla fine ne scegliamo una.
scemo tira fuori il coltellino svizzero per smontare la ruota.
più scemo inizia ad agitarsi e a dire finiremo all'inferno finiremo all'inferno, ma alla fine sarà proprio più scemo a smontare la ruota, e scemo si limiterà a tenere le viti che gli vengono gentilmente passate da più scemo imprecante.

scappiamo con la ruota in mano più veloci del vento, o almeno così vorrebbe scemo.
più scemo propone di andare a confessarsi, ma il giorno dopo.

sotto casa ci sentiamo talmente in colpa che, alla vista di una pattuglia della polizia, scappiamo di corsa dentro il condominio per paura che ce l'abbiano con noi.
in piena paranoia da inseguimento, andiamo a prendere l'ascensore al secondo piano, e -giusto perchè non si sa mai- ci fermiamo al dodicesimo piano e ne scendiamo due a piedi.
per depistare gli sbirri, ovvio.

il giorno dopo scemo e più scemo passano il pomeriggio a tirarsi scemi e più scemi con le ruote...
ne hanno davvero tante...
scoprono che al mondo esistono innumerevoli misure di ruote di mountain bike, e quindi anche di camere d'aria..
e che una camera d'aria più grande può stare in una ruote più piccola (ma non il contrario!), però va a finire che si rompe, prima o poi!


allora più scemo inventa un gioco: scattare foto cercando di catturare il maggior numero di cerchi possibile!
ma dopo un po' si rompe le palle perchè non fa altro che incontrare il culo di scemo che occupa tutto l'obiettivo, allora inizia a fare foto semiporno, e ovviamente con scarsi risultati, dato il soggetto.



visto che con tre bici e cinque ruote non riescono ad ottenere una bici intera, scemo e più scemo decidono di andare a confessarsi, ma prima guardano gli orari delle messe in internet.
mortacci loro, perchè gli orari sono sbagliati e trovano la chiesa chiusa.
davanti c'è solo un individuo strano ma sorridente; non si capisce che lingua parli, ma quasi sicuramente biascica che la chiesa apre alle sette e non alle sei.

per un attimo scemo e più scemo hanno la tentazione di infilarsi insieme a dei ragazzini sfigati in un portone e andare a fare di sicuro qualcosa di simile al catechismo, ma con le chitarre.
ma è solo un attimo.

scemo e più scemo decidono che è meglio andare al centro anziani più bello e spazioso del mondo, quello di Benimaclet (che hanno trovato solo perchè scemo, commettendo l'errore tipico dei novizi del crimine, non riesce a resistere alla tentazione di tornare sul luogo del reato).

mentre aspettano las patatas bravas e la coca cola ("a zia, basta birra, non ce la faccio") fanno amicizia con Alberto, classe 1941, tre cellulari, un computer connesso a internet, forse una fidanzata, e una casa che sta ristrutturando proprio a Benimaclet.
scemo ne approfitta per andare a vedere la casa per il suo imminente amichetto Zolpho.
la casa è un disastro, sembra che una bomba sia esplosa e abbia sparso ovunque ogni più piccolo oggetto, dalle gomme per cancellare alle pile.
è tutto da pulire e addirittura il soppalco è da rifare (dal piano di sotto si vede quello di sopra attraverso squarci nei muri e nei pavimenti).
e dire che Alberto mi aveva portato lì dicendo "devo giusto ridipingere, in due settimane è a posto".
deh.
io un casino così non lo risistemerei nemmeno in un anno.
meno male che Alberto è simpatico.


alle sette scemo e più scemo tornano alla chiesa, ma è ancora chiusa.
però il Glop è aperto.
alè, birretta, alla faccia di "a zia basta birra".
forse il signore ci mette alla prova.
forse no.
forse il prete se la prende solo molto comoda, come tutti gli spagnoli.
ma quando ci accorgiamo che hanno aperto il portone saltiamo in piedi e usciamo tutte felici, entriamo dalla parte sbagliata e non ci facciamo il segno della croce, per fortuna.

però troviamo la sola, perchè la messa non c'è.
ci sono solo tre (TRE!) vecchiette che bisbigliano da sole davanti a un crocifisso.
scemo si sente una quattordicenne che non riesce a trattenersi dal ridere.
più scemo fa un giro nella chiesa, sbatte contro le cose, fa casino, finchè decidiamo di uscire.
per il bene delle nostre anime.

bene, niente messa e niente confessione, ma almeno ci abbiamo provato.
allora facciamo un giro al chino, compriamo due cagate (imbuto e pipistrelli), e poi torniamo finalmente a casa, ma prima troviamo, in Primado Reig, la materializzazione di un sogno: un secchio della spazzatura pieno di libri!!

molti sono umidi o completamente fradici per la pioggia.
più scemo non resiste... perchè vede un bel libro rosso ma non arriva a prenderlo, quindi salta nel secchio, acchiappa il libro e grida:
"siiiii!!! è di geografiaaaaa!!".


mentre più scemo sta nel secchio chiama la maestra silvana, che ovviamente non viene informata di quello che sta accadendo.
torniamo verso casa con un sacchetto pieno di libri, affamate, esauste, empie, zozze...
ma super felici.

sábado, octubre 13, 2007

totally resaca day

ricevo una richiesta da couchsurfing.com.
un ragazzo americano che ha bisogno di un posto per dormire, solo per una notte.
gli dico che andrebbe anche bene, perchè casa è completamente vuota, e ci sono solo io.
questo accadeva giovedì sera.

mi chiama il venerdi mattina mentre ancora dormo (oddio, solo ieri, ho già perso il conto dei giorni!) e gli confermo che può stare da me.
mi alzo dal letto e SORPRESA! la casa è piena di gente.
mi sa che siamo tipo 7 o 8 persone.

no pasa nada, il ragazzo americano dormirà con me, in camera, anche se preferivo lascairgli il divano.

lui arriva nel pomeriggio, si chiama Alex ed è davvero una personcina carina: non è cretino, ascolta buona musica, è stato in Africa, è cresciuto vegetariano e lava i piatti dopo aver mangiato.
è fantastico.

la sera usciamo con Noemi e Peter.

andiamo al Phenomenon, o qualcosa del genere.
un posto tremendo dove ogni quattro minuti qualcosa si infrange al suolo, e la musica è troppo alta per parlare ma troppo orrenda per ballare, e i ragazzi hanno magliette bianche con dragoni e felpe rosa, e le ragazze sono tutte grasse e meravigliosamente super zoccole.
non ci sono tavoli, ma solo qualche sgabello alto, di difficile gestione, e che sparisce appena ti giri.

però la birra costa poco.
io pago e richiedo esplicitamente solo la prima.
le successive tre arrivano senza richiesta.
alla quarta perdo decisamente il conto.

parlo tantissimo con Peter, ma al momento non saprei dirvi di cosa.

quando usciamo non capisco già più nulla.
ho pochi ricordi del tragitto fino a Benimaclet.

dentro al quartiere mi perdo in un minuto, e mi rendo conto di essere completamente in botta.

ma arriviamo al Glop sani e salvi.
dopo trenta secondi dimentico che siamo li solo perchè devo fare pipì, e che in realtà la nostra meta era lo Swan.

mi rilasso, fumo bevo fumo bevo fumo, mentre io e Noemi attacchiamo a parlare con una ragazza di Brescia che ha perso totalmente ogni accento italiano.
tra noi tre italiane parliamo spagnolo.
Peter non capisce perchè.
il ragazzo americano ride.

qualcuno mi ricorda della missione Swan, così andiamo prima a fare pipì.
nel cesso del Glop racconto a Noemi della mia idea di fare il corto sulla ragazza che sta al cesso, che ho sempre in testa e non faccio mai.

allo Swan non entro nemmeno, resto fuori a parlare con Peter.
ricordo solo di avergli spiegato la parola "matiz", "sfumatura".
lui pensava parlassi di Henri Matisse.
abbiamo parlato anche di Snatch.
lui dice che se non vivi in Inghilterra almeno dieci anni, Snatch non lo puoi capire. e che la traduzione l'ha ucciso.

Noemi e Alex ci vengono a dire che la musica allo Swan non è bella, quindi cambiamo, e per la strada capita che facciamo delle foto ad un paio di scarpe bianche per terra e che incontriamo i miei coinquilini che vanno allo Swan.
e io: "è una merda, è una merda", e manco ero entrata.

arriviamo al Mama Africa, dove entro sempre con Carolina ma poi esco subito perchè non c'è mai nessuno.
stavolta è pieno di negracci grossissimi che ballano reggae, io ballo un po' le cose zozze con uno di loro vincendo una scommessa con Noemi ("vediamo chi si accolla per prima un negraccio").

ballo le cose zozze anche con Peter, ed è super divertente fare 'ste cose con un inglese.
gli devi insegnare tutto, anche a muovere il culo senza sembrare un tronco di legno.
c'è di buono che Peter, da buon studente di Fisica, è una spugna e impara tutto.

in realtà, stasera Peter è una spugna in tutti i sensi: è stata sua l'idea di ubriacarci al Phenomenon, e quando è ubriaco è uno spasso e parla tantissimo.

in una pausa d'aria fuori dal Mama Africa, io e Alex conosciamo Mystic Alpha, un negraccio bellissimo con super rasta che mi parla di Charlie Parker, ma non capisco perchè.
quando ci presentiamo mi dice "I'm Mystic Alpha. Respect.", e io resto totalmente rapita da tutto quello che fa e da come lo fa.

vado in bagno e mentre sono lì a fare pipì si spegne la luce.
dico "cazzo".
mi succede spesso.
stavolta, però, ho l'illuminazione: cambiare il soggetto del corto con la tipa in bagno e aggiungere la luce che si spegne.

torno a ballare e trovo le freccette magnetiche.
impazzisco, giochiamo, scommettiamo, perdo tre euro ma abbiamo una birra.

ballare è difficile, è tutto troppo lento e io vado sempre un po' più veloce del dovuto.
ma ad un certo punto mi rilasso e vado davvero reggae.

Peter vuole andarsene da un'ora e mezza, e io "sì sì, non ti preoccupare", ma in realtà mi dimentico di questa richiesta e non ce ne andiamo mai, e Peter continua a ballare.

ad un certo punto, mentre stiamo ballando, lui mi ricorda che doveva portarlo via da quel posto che non gli piace molto, e aggiunge:
"più che altro mi dispiace per l'americano, perchè qui ci sono solo ragazzi e LESBICHE!!".
su "lesbiche!" mi prende per le spalle e mi scuote.
al che io rispondo soltanto: "qui ci sono lesbiche?? dove, dove??".

in effetti, la clientela del Mama Africa è quasi esclusivamente maschile.
credo di vedere due femmine, basse grasse nere vestite di bianco, e in più c'è un soggetto con le tette enormi che sembrano finte come quelle dei Legnanesi e la faccia da maschio e non capisco.
l'unica cosa chiara è che è di colore.
però è bionda.
bò, sono confusa, pero no pasa nada.

quando usciamo dal Mama Africa sono almeno le quattro e mezza.
incontro di nuovo i coinquilini che mi dicono che allo Swan, come siamo andati via noi, hanno cominciato a mettere musica anni ottanta.
bestemmio.
lo Swan ha chiuso.
bestemmio un'altra volta.
coi miei coinquilini blatero qualcosa e faccio la solita figura da sballona, ma va bene.

decidiamo di andare a casa, anche se io avrei ancora tutto da smaltire.
in casa, io e Alex ci facciamo un toast, e io spero che sia sufficiente e mi sistemi la sbornia.
ovviamente non sarà così.

andiamo a dormire e Alex vuole mettere la sveglia.
gli dico che è pazzo, e che ci alzeremo intorno a mezzogiorno e mezza, se per lui non è troppo presto.
ride e dice che va bene, mentre ripete che sono really funny, e a me viene in mente la scena di "My name is Tanino" nella quale Giuseppe dice a Tanino che "funny" significa "ridicolo".
ma lo dice con quell'accento siciliano chemi fa spaccare.

sono le cinque quando spengo la luce e ho la brillante idea di non abbassare la tapparella.

apro gli occhi e penso siano le quattro del pomeriggio.
sto malissimo.
non sono nemmeno le dieci del mattino.

non so che fare e mi sento ubriaca.
mi giro nel letto e in testa mi si muove qualcosa, ed è davvero come se tutto ondeggiasse, là dentro.

mi alzo, vado in bagno, bevo un bicchiere di latte, mi sento lo stomaco sottosopra e non capisco cosa devo fare.

torno a dormire e mi sveglio alle 14:15.

alex alle 16:30 esce di casa per andare a Barcellona.

io alle 17 pranzo con il risino in bianco, poi un tè caldo.
tiro il pacco a Noemi per la sera e decido che non farò nulla finchè non mi sentirò meglio.

sono le 21:32 di sabato e ancora mi sento in botta.

domingo, septiembre 30, 2007

una festa, un'odissea - la pagella

finalmente d. si è degnato di raccontarla.
qui.
nota bene: gli unici voti 10 della serata sono stati assegnati (o auto-assegnati)a d. stesso (organizzatore della serata), medusa e l'amica di medusa.
ricordo a tutti che gli ultimi due personaggi saremmo io e la proce.

martes, septiembre 04, 2007

date del tour :: aggiornamento


dalla sala stampa ci comunicano che le date del tour sono state modificate.

quindi domani non partirò per valencia perchè sto un pochino morendo.

spero non sia ancora la resaca della festaodissea... oggi ho addirittura pensato (dopo aver spostato il volo) di andare dal dottore!!
non capisco cos'ho ma spero passerà in fretta.

intanto, da brava malata, sto in casa e mi guardo i film.
oggi in sala 1 hanno dato: "monty python e il sacro graal" (monty python), "babel" (iñárritu), "baraka" (ron fricke), e una puntata dei griffin.
la programmazione di domani prevede godard e truffaut, sempre saggiamente intervallati da puntate dei griffin.


pensavo che la cosa più bella da fare, ora che una settimana si prospetta incredibilmente libera, sarebbe un mini grand nordic tour in auto: friuli, bologna, carrara e limitrofi, vercelli, milano (col permesso della zia salterei il devon, per stavolta).
ma non avrei compagni di viaggio, e forse nemmeno le forze per affrontare la cosa.
quindi non so.

invitatemi voi, è meglio.

meteo padania di oggi: sole, ghiaccio polare e vento a mille milioni di nodi.
un clima meraviglioso per uscire a fare foto!
peccato che io non riesca a stare nemmeno sotto il portico di casa.


Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket




lunes, septiembre 03, 2007

una festa, un'odissea (sottotitolo: oh, per bacco)

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

aggiornamento del post precedente con titolo "fiesta!!!".
ho deciso di omettere il racconto dettagliato della festa, per diversi motivi:
1 ---> spero lo farà qualcun altro su qualche altro blog
2 ---> troppe cose da dire e che palle, poi tanto la gente vede tante righe e non le legge
3 ---> non mi ricordo tantissime cose. o meglio: ogni tanto ho dei ricordi, dei flash da dieci secondi l'uno al massimo, ma mi mancano tutte le connessioni.

per questo passerò al racconto del giorno successivo.

è sabato mattina, sono le 8 e 30, suona una sveglia.
siamo a canzo, in una vecchia e bella casa.
ci aspettano due sorprese:
1 ---> un vergognoso succhiotto viola sul mio collo (a.a.a. cercasi bacco disperatamente, almeno per chiedere delucidazioni, del tipo "ma sei stato tu? no, perchè io non me lo ricordo, e se non sei stato tu allora chi cazzo è stato a sucarmi così?? ma sopratutto, tu, bacco, chi cazzo seiiii????")
2 ---> le ruote davanti della macchina gentilmente bucate nottetempo

arrivo a casa alle 14.
cinque ore e mezza che, a ripensarci adesso, sembrano almeno una ventina.
e non vi racconto nemmeno questa perchè ALTRO CHE ODISSEA!!

comunque, è stata una bella festa.


martes, agosto 28, 2007

secondo giorno nelle marche

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

mi sveglio e non capisco perchè è solo mezzogiorno e non almeno le sei o sette di sera...

mi sveglio e penso "se è mezzogiorno e in realtà è già un po' che sto in dormiveglia, significa che ho dormito al massimo cinque ore"...
in realtà sono meno di cinque...

mi sveglio e non voglio/posso alzarmi...

mi fa male tutto.
ma tutto davvero.
è il risultato per non aver fatto nulla, mio malgrado, per un mese e mezzo.
e poi aver ballato come una scema per ore senza fermarmi mai.


tutti lasciano casa, e io resto a letto...
prima di essere abbandonata in terra straniera chiedo esplicitamente di non essere lasciata sola per troppo tempo...

più tardi mi sveglio di nuovo ma in realtà non mi sono mai riaddormentata...
ho le forze per mandare un messaggio con richieste di cibo (circa sei parole), ma dopo questo sforzo disumano scopro di essere chiusa dentro, sola, e il cibo è chiuso fuori...

poi il cibo passa per la finestra e il ragazzino della consegna a domicilio dal muretto del giardino...

un repubblica di tanti giorni prima...
un sacchetto enorme di biscotti per cani...
il panino con la maionese mi dà la nausea, lascio il secondo disgustata...
mi alzo e barcollo, vorrei tornare a dormire per altri tre giorni...
mi fa male tutto un lato del corpo e non capisco perchè.


fuori piove, e per fortuna io adoro rimanere abbracciata a qualcuno, un grande letto sconosciuto, che non è mio e non è tuo, e guardare fuori dalla finestra aperta la pioggia che cade davanti a un cielo troppo bianco...

ma il ragazzino delle consegne a domicilio non può restare con me, e io non posso restare con il ragazzino delle consegne a domicilio. quindi, devo lasciare Macerata... e andare da ale...

e: "per jesi c'è un treno e un autobus, con l'autobus allunghi"
a: "voglio l'autobus che è più panoramico!"
pagherò caro questo capriccio turistico, perchè Macerata-Jesi sono circa 40 chilometri di curve in collina, e dopo la giornata appena trascorsa (e in realtà non ancora finita) forse non era il caso...

mi ritrovo sola sola su un autobus vuoto. continua a piovere.
guardo fuori, sto malissimo, le colline sono meravigliose ma la mia faccia me la immagino tendente al giallo-verde... quindi tra un conato e l'altro rido. da sola.
ma continuo a non vomitare!
che roccia.

il viaggio in autobus prevede addirittura un cambio (a Cingoli, cazzo di nome, però hanno il "binocolo panoramico"...).
a Jesi aspetto ale, che arriva un po' disorientato e chissà perchè da lontano mi sembra tanto grande o l'auto troppo piccola... o forse lui aveva una maglietta rossa... non ricordo più.

a casa di ale dico: "facciamo un riposino di cinque minuti?".
ale mi sveglierà dopo due ore e mezza, durante le quali io sono caduta in coma e non ho sentito nulla di quello che può essere successo intorno, fuori e dentro di me.

mi alzo e andando in bagno STAC becco la famosa mamma Silvana, già apparsa sulle pagine di questo blog in occasione della perdita delle lenti a contatto di ale in spiaggia a Valencia ("ale, quanto ti manca di diottrie?" - "non lo so, lo sa mamma"... eeee... che momenti irripetibili e indimenticabili!).
dimentico di chiedere quante diottrie mancano al figlio, ma mi ricordo dell'unica raccomandazione fattami da ale ("oh, per i miei io non bevo e non fumo"), quindi mi scuso.
s: "scusa di cosa?"
a: "per non essere propriamente fresca come un fiore... ehm... ho viaggiato molto, ieri".
segue sorriso da ragazzina per bene.
risatina gentile in risposta, ok, funziona.
mi guardo allo specchio e penso che ha funzionato perchè le due ore di coma mi hanno risistemato la faccia.
mi vesto di nuovo come zia Augusta e usciamo.


mi ritrovo su un divano in pelle quattro posti fuori da un... circolino?... mentre dalle finestre dei piani superiori del palazzo arrivano prove di cori...
e tutti sembrano parlare di musica, tranne la sottoscritta, che in realtà non riesce a parlare di niente.
il problema principale sembra essere il fatto che per articolare delle frasi devo fare prima lo sforzo di pensarle.

poi arriviamo a Senigallia ma scopriamo che non c'è quello che ci aspettavamo (forse è meglio così, la sera prima ho dato troppo...), quindi ci diamo alla cena.

io ormai faccio fatica a stare dietro alla conta dei miei pasti...
la regolarità è andata a farsi fottere.
la colazione sostituita dalla merenda.
frutta e verdura non mi ricordo più che faccia hanno.
infatti a Senigallia mangio pizza.

non bevo alcol tutta la sera, ma in realtà è solo perchè mi sento ancora in botta.

andiamo a dormire dopo discorsi sulla cosmologia, quesiti sulla nuova letteratura e un cd di Mia Martini tutto da cantare a squarciagola, soprattutto "minuetto", alla faccia di ale e per il piacere mio e di Leonardo, che -scopro il giorno dopo- è vegano e abita a Cingoli...

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket


primo giorno nelle marche

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket


in un giorno di 26 ore riesco a:


  • innanzitutto arrivare per l'ora di pranzo nel golfo (aka le marche) prendendo solo tre treni (e partendo alle 5 e un quarto di mattina da Milano Centrale, dopo aver dormito un paio d'ore, e soprattutto dopo una domenica di lavoro e conseguente sveglia alle cinque e trenta del mattino... e poi anche del pomeriggio)
  • accendere il piccolo mercoledì e scoprire che si è incantao. non lo potrò più usare per tutta la vacanza
  • pagare cinquantadue centesimi per usare il bagno più sporco di Scozia trasferitosi per l'occasione alla stazione di Ancona
Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
  • vedere le rotonde di Ancona ("tanto Ancona è tutta lì"... ma io non so se fidarmi...)
  • accecarmi sulle pietre bianche del Conero senza farmi picchiare dalle coppiette che sicuramente erano super infastidite dai miei acuti involontari ed improvvisi (ma niente bagno, paranoia rocce e troppo freddo)
  • fare il pranzo-merenda delle quattro del pomeriggio sull'ermo colle di Leopardi a Recanati
  • tentare di restaurare un vecchio cinema
  • sembrare zia Augusta (zia Augusta è un po' matta e si veste strana, a quanto pare...)
  • fare un figura di merda con un tenore
  • comprare per dieci euro un litro e mezzo di ron y cola ("ragazzi, ma siete appena tornati dalla Spagna, per caso?": commento del barista alla nostra richiesta con bottiglia in plastica levissima da svuotare perchè la volevamo piena d'alcol)
  • ballare per quattro ore circa di seguito ad una festa hawaiana
  • baciare una ragazza (bella, tra l'altro) che mi lascio scappare solo perchè non dormo da due giorni
    Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
  • ballare musica anni cinquanta con una ventina di persone diverse (tra loro, l'uomo più grosso del mondo, che si fa picchiare senza motivo da degli stronzi perchè è laureato in scienze della pace...)
  • evitare (per una volta) di fare la cretina con gli sbirri mentre sono in botta allegra
  • autoconvincermi e convincere altre tre persone (ma non c'è voluto molto, stavano peggio di me: una senza una scarpa, uno senza il suo cappello di paglia ma con collana hawaiana, un altro con bretelle che è riuscito a non perdere solo perchè ce le aveva attaccate addosso) che alle 5 del mattino, dopo 48 ore sveglia, piena d'alcol entrato in circolo con salti da rock acrobatico inventato, ero in grado di guidare una vecchia uno per due ore in luoghi a me sconosciuti
  • Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
  • parlare delle famiglie anarchiche carrarine e della povertà a milano alle sei del mattino (e intanto guidare... nelle condizioni di cui sopra)
  • fare il toboga (sempre con la uno) sulle colline marchigiane, perchè da me le curve ci sono solo in orizzontale e quando vedo gli scivoli mi esalto, dico "ma quella la dobbiamo fare???", prendo la rincorsa e quando si risale mollo il volante e grido "su le maniiiiiii". sei e trenta circa del mattino, 140 all'ora circa (ma questo me lo dicono dalla regia il mattino dopo, perchè io non me ne sono accorta)
  • vedere l'alba sulle colline
Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
  • mangiare con un euro
  • restare sola per cinque minuti e farmi intortare dal "maniaco del mattino"
  • rompere le palle a uno sconosciuto alle sette del mattino per farmi dormire in casa sua
  • soprattutto: non vomitare mai

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

lunes, julio 30, 2007

un ritorno complicato

alle tre di notte ci sbattono fuori dall'Italia Wave Love Festival senza darci la possibilità nemmeno di fare un po' di shopping compulsivo.

quindi... otra despedida di scemo e più scemo... e prendiamo la navetta.

arrivati a santa maria novella... ta-dah!
megasorpresone, lo sciopero dei treni che era stato revocato è lì che ci aspetta.

sono le quattro e un quarto.
alle quattro e mezza avremmo dovuto prendere il primo dei quattro treni regionali che volevamo usare per tornare a milano e risparmiare un po' sul prezzo dei biglietto.
e invece un cazzo.

così iniziamo a girare per firenze...
è tutto bellissimo, vediamo l'alba da ponte vecchio, ci fermiamo mezz'ora in piazza della signoria, guardiamo tutto con calma suprema e in silenzio...

in giro ci siamo solo noi e le guardie notturne che sono tanto belle da sentire perchè hanno prorpio l'accento fiorentino...
ah, e ci sono anche molti americani che corrono e passeggiano...

notiamo cose mai viste, splendide.
come una madonna con bambino retta da putti inquietanti su un muro tra due vetrine della Benetton.
dettagli incredibili.
luci surreali.

è davvero strano vedere firenze senza turisti.

il duomo poi è pulito e sembra di vederlo per la prima volta.
io però ho un gran mal di testa e non riesco a guardare in alto..
e non capisco se è colpa delle lenti a contatto o dell'alcol.

continuiamo a camminare per la città e io non mi sento ancora stanca, nonostante abbia ballato e saltato per ore.

rubiamo il corriere della sera fuori da un hotel e un signore fiorentino che ci incrocia ci fa "oddove tu l'ha 'omprato 'e un ce l'ha nessuno??".
gli suggeriamo di sbrigarsi perchè tra poco il portiere dell'albergo ritirerà i giornali e lui se ne va felice.

facciamo più volte colazione, poi alle otto e mezza salta fuori un eurostar per milano.

saltiamo su, con noi ora c'è anche michela.

crolliamo.

però solo dopo aver scoperto le fantastiche tendine elettriche dell'eurostar.

il controllore non passa.

a bologna qualcuno pensa che è meglio scendere e trovare un treno più conveniente con direzione milano.
però non lo dice a nessuno.
siamo tutti in botta e dormiamo come sassi.
chi è sveglio decide che alzarsi e scendere per cambiare treno è davvero tanto, tanto faticoso.
quindi il treno riparte senza che nessuno di noi quattro apra un occhio o dica una parola.

dopo dieci minuti passano i controllori.
sono due.
ci accerchiano.
ci dicono che da bologna a milano sono 26 euro, o qualcosa del genere.
ah, sì, sono convinti che siamo saliti a bologna, per fortuna.
il crespo e michela pagano.
io e la proce... non arriviamo nemmeno a 20 euro...
anche se ci facessimo prestare qualcosina dai compari, poi rimarremo senza i soldi per tornare a casa da milano..
e comunque non avremmo più occasione di restituirli...
un po' sono scuse e un po' no.

facciamo quelle un po' incazzate che dicono cacchio, però, se sapevo che c'era lo sciopero stavo a casa o prendevo la macchina, mortacci vostri che scioperano i treni ma i controllori no, ma perchè ieri sul sito di trenitalia c'era l'avviso "sciopero revocato" e poi mega surprise? ... cose così.
non funziona, forse perchè siamo tanto stanche e rincoglionite. e piccole, già.

poi invece cerchiamo di fare le derelitte.
questo ci esce decisamente meglio.
funziona e paghiamo 11 euro a testa per l'eurostar firenze-milano anzichè 37.
de puta madre.

più tardo, sul treno delle nord sale un gruppo di 24 fottuti scout classe 1997 che mi fa scoppiare la testa.
la proce fa cose strane ma assicurerà, in seguito, di non ricordare nulla.

non siamo stati via nemmeno 24 ore.
è stata una gita bellissima.

domingo, julio 01, 2007

problemi di salute la prima notte fuori dal nido

Non riesco a dormire.
In casa non c'è nessuno.
Ho la paranoia che mi stia andando a male il piede sinistro.
Che cazzo è successo l'altra notte???
In testa ho un temporale, nel cuore un terremoto.

sábado, junio 23, 2007

errata corrige

ahahahhaha!!!
paolo mi fa giustamente notare che era la resaca di un post GIOVEDÌ sera, non venerdì!!
come al solito, arrivo al fine settimana talmente messa che già non ce la faccio ad uscire...
ah, però stasera fritz.
stasera san juan, bagnetto a mezzanotte se no porta sfiga, andrò in giro ubriaca in mutande per un po', dopodichè vi farò sapere.
però prima un op' di gay pride.
aiuto..
oggi non ho fatto nulla e sono già stanca.

calendario!!

il nallyPlayer

scaricala e divulgala!

scaricala!
la tesi della nally in formato pdf leggero leggero monitor resolution:
"izquierda de copia - nuovi sensi del possesso nell'era digitale"
tesi di laurea in teoria e metodo dei mass media
relatore: tommaso tozzi
accademia di belle arti di carrara
dipartimento di arti multimediali
a.a. 2006/2007

siete ufficialmente autorizzati
a scaricarla
e regalarla
a chi volete
perchè è un'opera rilasciata sotto
licenza Creative Commons 3.0 Unported Attribution - No Commercial.

vi state chiedendo di che cavolo parla la tesi, vero? anche io.
in effetti dal titolo si può non capire nulla
ma non è un buon motivo per non leggerla!
comunque, ecco un dono alla vostra pigrizia mentale
(anche se così si perde un po' di magia...):
"izquierda de copia" parla del copyright e delle alternative legislative
nate nella nostra era digitale,
parla del copyleft, del free software, dei nuovi mercati di musica online,
dei biobrevetti, della scrittura collettiva, dei nomi multipli...
e, in generale, di come la nostra vita sta cambiando.