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jueves, agosto 28, 2008

il preservativo, questo sconosciuto

Ora che sapete qualcosina sulla turbolenta storia tra la ragazzina italiana emigrata e il nuovo ex motorista, posso raccontarvi uno stupido aneddoto senza senso e assolutamente non divertente.

Dato che il nuovo motorista è diventato il nuovo ex motorista, ovvero è rimasto senza lavoro, appena si rimette in sesto dopo la sfuriata della polizia sulle sue povere ossa (anzi, in realtà un poco prima...), la ragazzina italiana lo obbliga ad andare a cercarsi un nuovo lavoro.
"Non ti voglio vedere nè sentire tutto il giorno. E se stasera torni con un lavoro trovi un regalo".
Il nuovo ex motorista parte all'avventura, mentre la ragazzina italiana si fa i cazzi suoi tutto il giorno e si dimentica totalmente della promessa fatta, per poi ricordarsene all'improvviso alle 9 di sera, ovvero a 15 minuti esatti dalla chiusura del Mercadona.
Ancora non sa cosa regalare al nuovo ex motorista nell'eventualità che ritorni a casa ex disoccupato!
Si dice: Calma. Pensiamo.
In casa non c'è nulla di interessante.
Di costruire qualcosa con carta e cazzatine colorate non se ne parla perchè non c'è abbastanza tempo.
Si domanda: cosa ho in casa che potrebbe piacergli tanto?
Si risponde: me stessa. La mia fantastica e meravigliosa e inenarrabile personcina.
Quindi decide di filare al Mercadona a comprare i preservativi.

Entrata al supermercato va dritta al reparto profumeria, ma in quel momento suona il telefono: è mamma!
"Ciao mamy! Sì sì! No no! Eee, un po' stanca! E sono andata al lavoro nuovo! Vogliono che faccia le pizze, son matti! Eh? Ah, che bello, che invidia, salutami tutti!".
Quest'ultima frase viene presa come un "passami tutti", così che la ragazzina italiana deve essere sottoposta al solito giro del saluto al parentado riunito nel cortile della casa in Friuli.
Sono le 21 e 10 e tra poco il supermercato chiude.
La ragazzina italiana è davanti l'espositore dei preservativi, e cerca di capirci qualcosa mentre è costretta a parlare al telefono e a fare la vocina da brava nipotina/figlioletta.
Non può abbandonare nessuna delle due attività già intraprese. Le tocca fare tutto insieme!

Ora, mi preme ricordarvi la passata vita sessuale della ragazzina italiana.
Anzi, ve la lascio immaginare, semplicemente dicendovi che, per un motivo o per un altro, non si è mai vista costretta a comprare dei preservativi che non fossero per le sue amiche che si vergognavano di andare in farmacia, quando non si vergognavano affatto di essere delle mini zoccole alla tenera età di 14 anni e mezzo.
Il suo sguardo passa ora da una scatoletta all'altra, senza riuscire a decidersi, più che altro perchè non ha idea di quello che ci sia dentro quelle scatolette colorate... ma non se ne può aprire una per testare la differenza tra uno, l'altro e l'altro ancora??
No, non si può.
Sì, mamy! No, nony! No, zia, non ti preoccupare! Eh, sì, vado a cena con gli amichetti! No, non sono da sola, tranquilla!
Estimulante? Al sabor de fresa? Lubrificado? Normal? Sensitive? Natural? Normal? Ma che vuol dire "normal"? Che ce ne sono anche di anormali? Anomali? Per gente strana? Più corti? Più grossi? Più belli? E perchè questi costano il triplo e ce n'è dentro la metà? No, ma va là, qui ci saranno trenta gradi! Sì, e salutami Ornella quando la vedi! Va bene, baci a tutti, buona serata!
Finalmente la ragazzina italiana riesce a riattaccare.
Ma non è cambiato nulla, è sempre confusa e indecisa.
In più, accanto a lei c'è un ragazzo con faccia da spagnolo che l'ha fissata per tutto il tempo della telefonata italiana. E continua a fissarla anche ora che lei ha in mano tre scatole di preservativi e ne legge il retro per trovare la risposta alle sue domande.
Dopo un totale di circa dieci minuti, stufa di domande senza risposta, la ragazzina italiana se ne va alla cassa del Mercadona con tre scatole da 12 preservativi ciascuna e una confezione di cerotti per bambini. Di quelli con su le bestiole colorate.
Mentre lo sconosciuto iberico continua a guardarla con la bocca aperta e un punto di domanda enorme che appare con un DDINN proprio sopra la sua testa.

martes, julio 29, 2008

tema: il mio nuovo motorista

Tema: il mio nuovo motorista

Sottotitolo: in Spagna il motorista è quello che ti porta le pizze a casa in motorino

Svolgimento:

Il nostro nuovo motorista si chiama -diciamo per dire- X.
X è l'ultimo di una lunga serie di motoristi. Non so perchè ma, per un motivo o per un altro, i motoristi nella nostra pizzeria non durano molto tempo.

X ha solo pochi mesi in meno rispetto a me, perchè è nato il 10 ottobre del 1981, ma ha già una figlia di tre anni, che lui chiama Noa, traduzione palestinese del suo vero nome.
Però X e la mamma di Noa (che si conoscono da quando erano bambini) non stanno insieme, o meglio, non più, perchè "sono incompatibili", come dice lui. Ovvero: scopano da dio, ma poi litigano per qualsiasi cosa. "Come per qualsiasi cosa?". "Bè, lo vedi questo accendino? Io e lei litigheremmo anche per questo".

Ho scoperto anche che lui -esperto di hardware- un giorno, sistemando il computer di casa, trovò l'archivio di uno strana conversazione avvenuta su Messenger tra sua moglie e uno sconosciuto. X riuscì ad arrivare ad un appuntamento dei due amanti, scattare loro foto da lontano, per poi portarle a sua moglie e dirle "Guarda, questa eri tu cinque minuti fa". Da allora non stanno più insieme, e X -che fa tanto il duro- ha smesso di mangiare e ha perso 20 chili in tre mesi, passando dai 90 a 70 attuali.
Sempre da allora, X dorme sul divano e torna a casa solo per dormire e stare con Noa.

Ho anche saputo che un giorno diede un pugno ad un uomo che "aveva toccato sua moglie dove non doveva", e non si sa se la faccia di quest'uomo era eccessivamente resistente, o la mano di X troppo fragile, però da quel giorno X ha una mano un po' storta.
Non rotta. Solo storta.

X ha origini algerine e, forse, anche israeliane. Per questo non ha la faccia iberica. I suoi nonni e suo padre erano algerini, ma X non parla francese perchè suo padre è morto quando lui aveva 12 anni e ancora poca voglia di imparare nuove lingue.
Il padre di X era una gran cuoco, qui a Valencia, negli anni ottanta. Il problema è che gli piaceva anche l'eroina, e un brutto giorno morì di overdose.

La madre di X, invece, è sieropositiva dal 1984 e dall'87 fuma regolarmente marijuana per stimolare l'appetito e il sonno, nonchè per sopportare i dolori.

X, qualche anno fa, ha investito 2500 euro per una piccola piantagione di marijuana indoor.

X non vende marijuana, perchè dice che non vale la pena rischiare anni di galera per 30 euro.

X vende le piante figlie, e con questo vive, perchè tutti quelli del suo quartiere ne vogliono una, spesso più volte l'anno. X si è tatuato, tra le altre cose, il ritratto di sua figlia sull'avambraccio destro in cambio di una pianta. Sull'altro braccio ha il ritratto del protagonista cattivo di un fumetto manga, e si sta facendo prendere le misure per farsi tatuare un drago sulla schiena (però non prima della fine dell'estate, perchè il fratello del suo tatuatore ha avuto un incidente in moto due giorni fa, e ora è in un ospedale di Barcellona dove, probabilmente, dovranno amputargli una gamba).
I clienti sono sempre molto soddisfatti, perchè X vende le piante già cresciute e in forma perfetta, praticamente pronte per il raccolto.

X dice che compra i semi buoni una volta l'anno. Essendo una piantagione indoor, ottiene 3-4 raccolti l'anno, da piante che genera dalle prime.
Le mette in una stanza, con tutto quello di cui hanno bisogno, poi chiude la porta a chiave e accende una webcam per controllarle. Non entra in quella stanza per tre mesi. E, quando entra, lo fa con speciali occhiali da saldatore per non rimanere accecato dai vari specchi sistemati intorno alle piante.
X spende 200 euro di luce al mese.

X ha studiato programmazione e hardware, e da grande vorrebbe fare il disegnatore di sfondi per videogiochi.
Purtroppo, al momento della nascita di Noa, X ha dovuto abbandonare gli studi, prendere un attestato da saldatore e cercarsi un lavoro. In realtà, più di uno. Ha fatto molte cose, prima di diventare il nostro nuovo motorista, tra le quali lavorare per una ditta che spostava opere d'arte da città a città (Valencia, Barcellona, Madrid, Venezia, Parigi, Shangaii, Cuba...), e più di una volta, a biennali varie, gli è capitato di dover creare delle "opere d'arte" che poi l'artista ha semplicemente firmato. Anzi, in realtà a X è toccato pure mettere davanti all'opera il cartellino con il nome dell'artista...
Credo che quello del motorista sia il lavoro fatto su misura per lui, perchè è un appassionato di moto e ne possiede moltissime, soprattuto da strada (la maggior parte delle quali sono inutilizzabili perchè X le ha fuse facendo il cretino in giro come un tamarro). Insomma, gli piace tanto andare in giro su due ruote che non siano quelle di una bici (aveva una bici, un tempo...).
X possiede anche una Opel Kalibra lunga tre metri e mezzo che comprò pochi anni fa in un'asta eBay al prezzo di 1500 euro. Dice che la comprò per capriccio. Andò a prendersela a Barcellona. L'auto più tamarra del mondo targata Malaga. Dopo qualche giorno fuse un pistone, o qualcosa del genere.
X, ovviamente, non è soddisfatto dal motorino di proprietà del nostro ristorante, perchè dice che "non va", il che significa che non è truccato e va come dovrebbe andare.

X fuma talmente tanto che la mattina, appena sveglio, si deve accendere un cannone altrimenti non riesce a fare nulla. Mentre sta al computer disegnando, si accende una canna, fuma, poi la guarda e dice "Cazzo, è già finita??", e gli tocca farne un'altra, e così per ore, con sua madre che gli dice "Dai, fermati un attimo, tesoro".
Gli unici momenti in cui X non fuma sono quando lavora e quando sta con sua figlia.
Ora che è il nostro motorista, e non può fumare marijuana, fuma tantissime sigarette, ma non è la stessa cosa, purtroppo. O per fortuna.

X è molto fragile, sia fuori sia dentro, qualsiasi cosa voglia dire questa espressione.
X deve indossare scarpe sportive anche in estate, perchè a causa di una curva presa male in moto ora ha caviglie di cristallo, e deve usare dei rinforzi se è costretto ad usare scarpe normali.
Ha anche problemi con la cervicale, con la schiena, con i reni e con tante altre cose, sempre a causa della moto.

X è tendenzialmente eterosessuale, nel senso che non va a raccontare in giro tutte le cose che gli sono capitate con i suoi amici maschi, anche se una notte al Deseo 54 di qualche anno fa gli ha aperto gli occhi (o forse non solo quello): quella notte ha visto cose che noi umani non possiamo nemmeno immaginare, e soprattutto cose che non ha mai visto nemmeno in un film porno (il che mi lascia supporre che sia anche un appassionato del genere).

A me X ricorda tantissimo Vincent Cassel ne "L'odio", ma il mio coinquilino greco nuovo di zecca dice che è uguale a Steve Buscemi, oppure ad un personaggio bukowskiano.

A X piacciono tante cose stupide che piacciono anche a me, come le corse in ascensore, il gelato cioccolatofragola, i gatti e Edward Norton.
X è bilancia, per questo andiamo d'accordo.
Purtroppo, mi sembra anche quel tipo di bilancia che ho conosciuto finora in tutta la mia vita: una s-bilancia.

L'unico problema è che X si è innamorato perso di me nel giro di un secondo, la prima volta che mi ha visto: ci incrociammo un secondo nel bagno del ristorante, e non ci eravamo mai visti prima, ma io mi accorsi di una strana e dolce sorpresa nel suo sguardo, che non ho più dimenticato.
Dice che sono la cosa più bella che gli è capitato di vedere ultimamente e mi tratta come una principessa.

Ovviamente tutto questo è un problema perchè l'amore non è ricambiato. E io ho perso un altro amico.

viernes, abril 18, 2008

el parisienne

21.40 17/04/2008
"Krull" mi appassiona, mi affeziono ai personaggi e lo guardo fino alla fine, quando Felicia sta già dormendo da un po', accoccolata nella copertina di pile verde nell'angolo del suo lettone valenciano. Mugola qualcosa di incomprensibile quando cerco di svegliarla per dirle che sto andando a casa. Sono le 3 e mezza.
Torno a casa in bici veloce veloce contro il vento, ma mi metto a dormire solo un'ora dopo.
Sogno avventure in mondi galtticomedioevali e tigri da appartamento.
Vengo svegliata dalla telefonata di un colombiano che vuole lezioni di italiano, e -mentre sono ancora al telefono con lui- il postino mi consegna un pacco pieno di 15 chili di felicità, che si presentano sotto forma di vari generi alimentari e non, in arrivo dall'Italia.
Sono felicissima perchè trovo tutte le cosine che mi piace mangiare quando sono in Italia, ma anche perchè mi sento come se un po' di casa mia fosse ora qui con me.
Eppure nel corso della giornata riesco ad intristirmi.
Lentamente.
Metto a stendere le lenzuola sulla terrazza al sedicesimo piano. Il vento valenciano ha la forza di un poltergeist e a volte mi fa quasi paura. Sento che è più forte di me e che potrebbe farmi volare via. Eppure gioco con lui e lo sfido, usando il copripiumone stellato come una vela.
Mando alcuni curriculum, cerco lavoro, penso a tutte le persone che mi fanno continuamente notare quanto io stia perdendo il mio tempo, che mi chiedono perchè non trovo un lavoro inerente i miei studi, che mi fanno pressioni e non capiscono cosa stia facendo.
Per scacciare la tristezza vado a casa di Felicia. La trovo impegnata a rivoltare la stanza in attesa di un ospite. Prepara fragole con arance.
Poi arriva una telefonata.
Domani sarà uno di quei giorni in cui devo fare mille cose, dopo una settimana passata -mio malgrado- a fare quasi nulla.
Domani si decideranno alcune cose.
Domani potrei anche iniziare a lavorare in una pasticceria francese. El parisienne.
Domani potrebbe anche andare tutto storto e io mi ritroverei punto e a capo, come al solito, come è successo dopo tanti colloqui andati a vuoto.
Però continuo a sperare.
Torno a casa e trovo una lettera.
Un'altra parte di Italia che arriva per posta.
Altre domande, altre riflessioni, poche risposte.
Poche ma buone. Sto cercando me stessa e forse, piano piano, potrei anche trovarmi.
Vi faremo sapere.

lunes, marzo 10, 2008

gli amici si vedono solo due volte l'anno

Gemelli (21 maggio - 20 giugno)
"Quando gli amici smettono di essere sinceri e utili gli uni agli altri", ha scritto il critico letterario Anatole Broyard, "il mondo intero perde un po' del suo splendore".
Assicurati che questo non succeda nei prossimi giorni, Gemelli.
Anzi, considera questo oroscopo come un avvertimento e una guida.
Cerca di mantenere sincere e utili le tue migliori alleanze.
Infondi una dose di nuda schiettezza in ogni rapporto che rischia di diventare pigro o sleale.

internazionale.it/oroscopo

Uffa.
Questa settimana l'oroscopo è complicato.
E mi costringe a fare un riepilogo delle amicizie.
E' un casino, non so da che parte cominciare..
Vi faremo sapere.

Intanto, vi lascio alcune comunicazioni di servizio.

---> Stasera sono andata al cinema a vedere l'ultimo film dei fratelli Coen e mi è piaciuto tantissimo. Però ontinuo a chiedermi perchè la settimana scorsa, in un cinema di Carrara, ho pagato 7 euro per vedere Persepolis (anche questo bellissimo) e stasera a Saronno 5. Mah.

--> Siccome ormai mi sono laureata e ho largamente festeggiato e ho anche visto (quasi) tutti, è giunto per me il momento di tornare in patria. Mercoledì pomeriggio ho l'aereo per Valencia. Sarà un po' traumatico, già lo so... sono in Padania da ormai un mese e mezzo, cazzo...

--> Sto mangiando troppe fragole e troppi funghi. Al momento ho un mal di pancia che non mi lascia più e faccio puzzette malefiche a ripetizione. Stavolta ho esagerato. Quasi quasi vomito.

sábado, febrero 16, 2008

felice sballo di san valentino

nero su oro

Gemelli (21 maggio - 20 giugno)
Felice sballo di San Valentino, Gemelli!
Mentre cercavo la scintilla giusta per accendere la tua vita amorosa, ho scoperto questa pillola di verità dello scrittore Tom Robbins: "Invece di creare l'amore perfetto, perdiamo tempo a cercare l'amante perfetto".
Spero che questa frase ti sia d'ispirazione: non aspettare che l'amore ideale si presenti alla tua porta.
Comincia invece a immaginare nel dettaglio il tipo di amore che vuoi dare e ricevere.
E poi cerca con pazienza di materializzarlo.


internazionale.it/oroscopo


il giorno di san valentino ho ricevuto una bella notizia.
il mio relatore mi ha finalmente dato l'ok per poter dare la tesi a febbraio.
in più, supernotizione: è talmente contento che vuole chiedere all'Accademia il cash per stampare alcune copie della mia tesi. fico.
il fatto è che me l'ha fatto sapere 24 ore prima del termine ultimo per la consegna della tesi in segreteria.
ma l'essere superiore, in 24 ore, è riuscito a:
-portare la tesi a stampare e rilegare
-andare a milano e vedere il suo ex fidanzato che vede una volta l'anno (e farsi offrire una birra)
-ingolfarsi di crepes con la nutella e di fragole col cioccolato
-guardare due puntate di daria
-restare in dormiveglia 5 ore per fare una serie di incubi che avevano come tema il copyright e la sveglia che non suonava
-rompere l'elettrodomestico preferito di una delle sue migliori amiche
-sbagliare strada e arrivare in stazione centrale alle 06:57 (il treno partiva alle 07:00...)
-consegnare tutto in segreteria
-farsi maledire da una gitana
-passare in totale 9 ore (circa) sui treni
-rientrare alla base il 15 gennaio alle ore 19:30, giusto in tempo per la cena (cous cous di due giorni prima).

costo dell'operazione: 203 euro e 84 centesimi. ai quali vanno aggiunti i 3 euro dell'Internazionale.


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sábado, febrero 09, 2008

jesus i love you

non mi conciavo così da quella volta in Puglia, quando mi scolai col kaste una boccia di primitivo e iniziai a parlareriderefarecasino, per poi crollare sul letto dopo 20 minuti di euforia, alle otto di sera, credo. ma forse prima. forse era il vino della merenda.
mi spensi così.
come i bambini.
ubriaca come una seienne.

stasera cena in casa S. (cioè nostra).
complici l'aria rarefatta della taverna, tre cannoni di nero a effetto esilarante, diverse birre ("come? hai comprato sei da sessantasei? anche io ho comprato sei da sessantasei! e in frigo ci sono quelle di ieri e.. e tutte queste trentatrè chi cazzo le ha portate??") nonchè la coca cola da due litri e la pizza impastata dalla nonna.. alla fine ero tanto in botta che ho perso il tabacco e messo il pacchetto di cartine (nuovo) in ammollo nella tazza nera piena di birra.

abbiamo avanzato due moretti da 33.
ci siamo fatti anche le fragole e le arance con il cioccolato fuso sopra.
abbiamo rivisto "boog e elliot". perchè noi siamo seri.
e, per chiudere in bellezza, "Jay e Silent Bob.. fermate Hollywood!".

Non so ancora dove cazzo sia finito il mio tabacco.
potrei smettere di fumare per pigrizia.

sto leggendo "non lasciarmi" di quel tipo cinogiappo trasferitosi in Inghilterra, come cazzo si chiamava...?
spero non sia una sola.
in compenso, posso assicurarvi che "l'uomo che era morto" di Lawrence è una di quelle cose che metterò in quel filone "alternativechrist" con "dogma" (sempre kevin smith) e "brian di nazareth". e forse anche "jesus christ superstar". ma sì, il capostipite di tutti loro.
però "l'uomo che era morto" non fa ridere, eh? non fatevi illusioni, non fate quelli che capiscono male! bè, in effetti nemmeno "jesus christ superstar" faceva ridere...

sábado, enero 26, 2008

attenzione a non fare arrabbiare l'essere superiore

playa del cabanyal, vlc

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lo so che sembra un trullo ma è solo un palo. benedetta prospettiva...

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tra due giorni devo tornare in Italia... e Valencia in questi giorni era così. a volte pure meglio.
vi sembra giusto??

ho scoperto pochi giorni fa, dall'insetto stecco, che devo consegnare la tesi prima del 9 febbraio, mentre io pensavo di avere tempo fino al 20 o giù di lì.
aaaaaandiamo proprio bene!
sembro tranquilla, e mi convinco anche di esserlo, però la notte non dormo più.
sono in grado di restare sveglia fino alle sette del mattino facendo fottuti divx di filmatini stupidi che poi non ho mai tempo di pubblicare.
passo giornate intere dimenticandomi completamente di mangiare.
ho bisogno di qualcuno che mi curi 24 ore al giorno ma quella stronza di Mary Poppins ha da fare e "qualcuno" non vuole che mi trovi un fidanzato.
oggi, per fortuna, al mercadona ho trovato le fragole... che felicità!
e mi sono anche arrivate le mie fottute cose, almeno si spiega perchè ieri ero tanto fascistella con tutti, soprattutto con Zolpho, povero capro espiatorio dell'essere superiore premestruale.....

in marzo vorrei convincere qualche giornale a darmi dei soldi per farmi andare in Arabia Saudita con Noemi e Carol per documentare una lunghissima gara in bicicletta solo per donne.
e in aprile mi iscrivo al corso per fare porno al femminile.
voglio tornare gay ma non la vedo come una cosa fattibile, al momento.
e a parte questi piccoli dettagli, proprio non so che fare della vita mia.

ma va bene così.
vi faremo sapere.

jueves, julio 19, 2007

las fresas mas caras del mundo

Le fragole qui costano 8 euro al chilo al centro commerciale più vicino a casa (10 chilometri circa).
A Valencia le pagavo un euro e cinquanta dal fruttaro pakistano sotto casa.

Devo andarmene da qui.

calendario!!

il nallyPlayer

scaricala e divulgala!

scaricala!
la tesi della nally in formato pdf leggero leggero monitor resolution:
"izquierda de copia - nuovi sensi del possesso nell'era digitale"
tesi di laurea in teoria e metodo dei mass media
relatore: tommaso tozzi
accademia di belle arti di carrara
dipartimento di arti multimediali
a.a. 2006/2007

siete ufficialmente autorizzati
a scaricarla
e regalarla
a chi volete
perchè è un'opera rilasciata sotto
licenza Creative Commons 3.0 Unported Attribution - No Commercial.

vi state chiedendo di che cavolo parla la tesi, vero? anche io.
in effetti dal titolo si può non capire nulla
ma non è un buon motivo per non leggerla!
comunque, ecco un dono alla vostra pigrizia mentale
(anche se così si perde un po' di magia...):
"izquierda de copia" parla del copyright e delle alternative legislative
nate nella nostra era digitale,
parla del copyleft, del free software, dei nuovi mercati di musica online,
dei biobrevetti, della scrittura collettiva, dei nomi multipli...
e, in generale, di come la nostra vita sta cambiando.