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jueves, agosto 28, 2008

il preservativo, questo sconosciuto

Ora che sapete qualcosina sulla turbolenta storia tra la ragazzina italiana emigrata e il nuovo ex motorista, posso raccontarvi uno stupido aneddoto senza senso e assolutamente non divertente.

Dato che il nuovo motorista è diventato il nuovo ex motorista, ovvero è rimasto senza lavoro, appena si rimette in sesto dopo la sfuriata della polizia sulle sue povere ossa (anzi, in realtà un poco prima...), la ragazzina italiana lo obbliga ad andare a cercarsi un nuovo lavoro.
"Non ti voglio vedere nè sentire tutto il giorno. E se stasera torni con un lavoro trovi un regalo".
Il nuovo ex motorista parte all'avventura, mentre la ragazzina italiana si fa i cazzi suoi tutto il giorno e si dimentica totalmente della promessa fatta, per poi ricordarsene all'improvviso alle 9 di sera, ovvero a 15 minuti esatti dalla chiusura del Mercadona.
Ancora non sa cosa regalare al nuovo ex motorista nell'eventualità che ritorni a casa ex disoccupato!
Si dice: Calma. Pensiamo.
In casa non c'è nulla di interessante.
Di costruire qualcosa con carta e cazzatine colorate non se ne parla perchè non c'è abbastanza tempo.
Si domanda: cosa ho in casa che potrebbe piacergli tanto?
Si risponde: me stessa. La mia fantastica e meravigliosa e inenarrabile personcina.
Quindi decide di filare al Mercadona a comprare i preservativi.

Entrata al supermercato va dritta al reparto profumeria, ma in quel momento suona il telefono: è mamma!
"Ciao mamy! Sì sì! No no! Eee, un po' stanca! E sono andata al lavoro nuovo! Vogliono che faccia le pizze, son matti! Eh? Ah, che bello, che invidia, salutami tutti!".
Quest'ultima frase viene presa come un "passami tutti", così che la ragazzina italiana deve essere sottoposta al solito giro del saluto al parentado riunito nel cortile della casa in Friuli.
Sono le 21 e 10 e tra poco il supermercato chiude.
La ragazzina italiana è davanti l'espositore dei preservativi, e cerca di capirci qualcosa mentre è costretta a parlare al telefono e a fare la vocina da brava nipotina/figlioletta.
Non può abbandonare nessuna delle due attività già intraprese. Le tocca fare tutto insieme!

Ora, mi preme ricordarvi la passata vita sessuale della ragazzina italiana.
Anzi, ve la lascio immaginare, semplicemente dicendovi che, per un motivo o per un altro, non si è mai vista costretta a comprare dei preservativi che non fossero per le sue amiche che si vergognavano di andare in farmacia, quando non si vergognavano affatto di essere delle mini zoccole alla tenera età di 14 anni e mezzo.
Il suo sguardo passa ora da una scatoletta all'altra, senza riuscire a decidersi, più che altro perchè non ha idea di quello che ci sia dentro quelle scatolette colorate... ma non se ne può aprire una per testare la differenza tra uno, l'altro e l'altro ancora??
No, non si può.
Sì, mamy! No, nony! No, zia, non ti preoccupare! Eh, sì, vado a cena con gli amichetti! No, non sono da sola, tranquilla!
Estimulante? Al sabor de fresa? Lubrificado? Normal? Sensitive? Natural? Normal? Ma che vuol dire "normal"? Che ce ne sono anche di anormali? Anomali? Per gente strana? Più corti? Più grossi? Più belli? E perchè questi costano il triplo e ce n'è dentro la metà? No, ma va là, qui ci saranno trenta gradi! Sì, e salutami Ornella quando la vedi! Va bene, baci a tutti, buona serata!
Finalmente la ragazzina italiana riesce a riattaccare.
Ma non è cambiato nulla, è sempre confusa e indecisa.
In più, accanto a lei c'è un ragazzo con faccia da spagnolo che l'ha fissata per tutto il tempo della telefonata italiana. E continua a fissarla anche ora che lei ha in mano tre scatole di preservativi e ne legge il retro per trovare la risposta alle sue domande.
Dopo un totale di circa dieci minuti, stufa di domande senza risposta, la ragazzina italiana se ne va alla cassa del Mercadona con tre scatole da 12 preservativi ciascuna e una confezione di cerotti per bambini. Di quelli con su le bestiole colorate.
Mentre lo sconosciuto iberico continua a guardarla con la bocca aperta e un punto di domanda enorme che appare con un DDINN proprio sopra la sua testa.

jueves, agosto 21, 2008

la turbolenta storia tra il nuovo motrorista e la ragazzina italiana emigrata #SECONDA PARTE#

La mattina seguente, la ragazzina italiana si sveglia alle 11 in punto e scopre che il suo telefono è rimasto zitto zitto per tutta la notte. Questo piccolo dettaglio è sufficiente perchè si accenda in lei la lucina rossa del dubbio.

Alle 14 arriva al ristorante italiano in franchising.
Il nuovo motorista non è ancora arrivato, ma fino alle 14 e 30 nessuno (tranne lei) si accorge del suo ritardo.
Durante questi 30 minuti, la ragazzina italiana si fa riconcoglionire dal suo "capo" (un andaluso emigrato nei paesi baschi che ha sposato la cugina di primo grado e che fino a pochi mesi fa era proprietario del bar di fronte alla vecchia casa della ragazzina italiana... ma queste sono altre storie!).
Mentre il basco parla, grida, ride, lancia in aria sedie e coltelli e si butta per terra mimando chissàchecosa, la ragazzina italiana sbircia sopra le di lui spalle, allunga lo sguardo oltre le vetrine del ristorante, spera di veder arrivare una moto.. ma non succede nulla. Passano solo ragazzini cicciottelli in bici, nonni e nonne per mano, signorine con il canetopo al guinzaglio. E' un bellissimo sabato pomeriggio.

Alle 14 e 30 il pizzaiolo torinese fa finalmente notare una certa assenza.
Il capo basco prova a rintracciare il motorista, ma è tutto inutile perchè i suoi due cellulari risultano spenti.
Nessuno si preoccupa particolarmente. Il capo basco decide che gli perdonerà questa assenza ingiustificata a patto che recuperi le ore di lavoro perse.

La ragazzina italiana alle 16 e 30 torna a casa.
Ogni dieci minuti prova a richiamare uno dei due cellulari, ai quali rispondono sempre le signorine della compagnia telefonica. "Non è stato possibile rintracciare l'utente". "Riprovi più tardi".
"Riprovi più tardi".
"Riprovi più tardi".
Gli invia un messaggio che dice "Dove cazzo sei?? Fatti sentire appena puoi e, per favore, stasera vieni a lavorare!".
Lei si riserva ancora il beneficio del dubbio. Si sforza di pensare che lui sia a letto ubriaco, ma con il passare delle ore ci crede sempre meno.
Cerca il suo numero di casa sull'elenco cittadino. Fa un po' di casino con i doppi cognomi spagnoli. Fa anche uno sforzo enorme per ricordare il nome di sua madre. Trova un numero che potrebbe benissimo essere il suo, ma le risponde un vecchio ubriaco: dice che lì non vive nessun nuovo motorista.

La ragazzina italiana è disperata, si sente impotente, nessuno le dà retta, nessuno vuole capire che la situazione deve per forza essere abbastanza grave.
Nessuno tranne il nuovo conquilino greco, il quale le dice che dopo mezzanotte la accompagnerà a cercare il suo Steve Buscemi in ospedali e commissariati di polizia. Lei pensa addirittura che farà un giro in bici dall'altra parte della città, nel quartiere dove lui vive, in cerca di non sa bene cosa, visto che non conosce il suo indirizzo.

Alle 20 e 30 lei ritorna al ristorante, dove ovviamente non c'è nessuna traccia del motorista...
Alle 21 e 30, finalmente, durante uno dei mille tentativi fatti dal capo basco, il telefono del motorista squilla. E lui risponde.
Rimaniamo tutti intorno al capo basco mentre parla al telefono.
"Dove sei? ... Ah, non puoi venire al lavoro? ... Nemmeno tra un po'? ... Ah, ecco perchè. ... Sì, doveva per forza essere qualcosa del genere. ... Bè, ma dovrai spiegarlo ai capi. ... Sì, meglio se lo fai ora. ... Puoi venire qui a parlare con Luis? ... Bene, sistemati, ti aspettiamo qui tra un'oretta".
Riattacca. "Il suo avvocato dice che non può venire a lavorare. Però ora passa da casa, si fa una doccia per levarsi il sangue di dosso, e poi viene a dare le dimissioni".

E così, dopo circa 7 ore, veniamo a scoprire il motivo dell'assenza non proprio ingiustificata del nuovo motorista.

La notte prima, sotto casa della tagazzina italiana, lui raccoglie la moto che aveva buttato a terra e se ne va, molto arrabbiato e nervoso.
Mentre la ragazzina italiana sale nel suo nido, legge qualcosa sull'economia giapponese degli Anni Novanta e poi si addormenta relativamente tranquilla, lui fa un paio di consegne (non pizze, bensì cocaina e hashish), poi si lascia intortare e ubriacare da un ballerino, e si ritrova a bere in spiaggia alle 4 di notte con non si capisce bene chi.
Alle 4 e 30 si mette a fare il cretino con la moto sulla strada del porto. La polizia lo vede, gli intima l'alt ma lui, con il corpo pieno di alcol e malahostia, non si ferma e si dà alla fuga. Quando lo prendono, lui tira un pugno in faccia al poliziotto e quasi quasi gli rompe il naso. Se lo portano via, ovviamente.
Per una ventina di minuti lo prendono a manganellate, non senza prima interporre un asciugamano tra la sua pelle e il manganello.
Lo lasciano in uno sgabuzzino sotterraneo per ore.
Lo processano per direttissima: non si è fermato ad un alt della polizia, ha guidato ubriaco e ha picchiato uno sbirro.
Gli ritirano la patente. Gli ritirano la moto della ex moglie. Gli danno anche 8 mesi di prigione ma poi glieli tolgono perchè, per fortuna, è la prima volta che ha a che fare con la giustizia in 27 anni. In cambio ottiene una bella multa. Perde il lavoro perchè senza patente non può consegnare pizze in motorino.

Alle 21 e 15 del giorno dopo lo fanno uscire. Alle 23 viene in pizzeria per parlare con il capo supremo. Si licenzia. Il capo supremo, che era arrivato moooolto arrabbiato, quando viene a conoscenza dei dettagli si calma. Addirittura si rattrista. Incredibile. E dire che al suo arrivo stava tutto incazzato perchè prima di uscire di casa all'improvviso per sbrigare questa faccenda stava pulendo l'acquario e gli erano morti due pesci.

Dopo le faccende burocratiche, la ragazzina italiana esce nel parco di fronte al ristorante per parlare con il nuovo motorista (che d'ora in poi sarà il nuovo ex motorista).
Lui la abbraccia. E' tanto tranquillo. Ha la voce morbida. Sorride. E' costretto a camminare molto lentamente perchè gli fa male tutto. E' pieno di lividi sulla schiena e sulle gambe, e sospetta anche di avere una costola incrinata. Lei si sente tremendamente in colpa. Lui non ha più nulla, e un po' è anche colpa di lei.
Se non si fosse arrabbiata tanto per quella cazzata..
Se fosse un po' meno orgogliosa...
Se non fosse stata pre-mestruale...!
Se non si fosse alzata da quella maledetta sedia...

Ma lui la tranquillizza dicendole che è il giorno più bello della sua vita perchè avrebbe potuto essere in prigione, avrebbe potuto non rivederla più, invece è lì con lei, su una panchina, sotto le stelle, le tiene la mano ed è felice così.
Forse è in quel momento che la ragazzina italiana si rende conto di esserci cascata.
Ha ragione zolpho quando dice che certe cose su una donna fanno colpo per forza.

miércoles, abril 30, 2008

el dìa de la energìa

1.05 30/04/2008
Due colloqui di lavoro nello stesso giorno.
uno alle 10, l'altro alle 11.
Di nessuno dei due sai di che lavoro si tratta.
Ma ci vai perchè ti annoi.

PRIMA PARTE
ORE DIECI
Entri in un bellissimo appartamentino su Calle Salamanca.
La porta te la apre un ragazzo sui trent'anni, razza iberica, tenuto bene, rasato, visibilmente gay. Mentre lo saluti, noti dietro di lui un'esposizione di prodotti per la cura dei capelli o del corpo. Ti chiedi "Ho sbagliato e sono finita ad un altro casting di peluqueria?". All'ultimo casting mi hanno fatto i ciuffetti rosa. Un giorno ve lo racconterò. Forse.
Vieni fatta accomodare in una stanza con dodici sedie di plastica di fronte ad uno scherno acceso.
La stanza è piccola ma luminosissima, davvero graziosa, ridipinta con gusto, in bianco e rosso scuro, e la parete di fondo si apre su un abbaino con annesso divanetto in muratura, come ti è capitato di trovarne tanti nei coffe shop di Amsterdam. Pensi subito a quanto sarebbe bello sedersi laggiù e fumarsi una canna d'erba bevendo un tè e guardando gli alberi fuori.
Ma subito dopo ti ricordi che sei ad un colloquio di lavoro e ti scegli una sedia, allargandoti come un maschio alfa che prende possesso del proprio territorio.
Ti viene dato il solito formulario, dal quale cerchi di estrapolare indizi sul lavoro che sei venuta ad elemosinare, ma con scarsi risultati.
Le domande sono tutte più o meno nell'ordine di "quanto hai guadagnato l'ultimo mese?", "quale è stato il tuo stipendio più alto?", "con quanto denaro vivresti bene in un mese?", "quanto hai guadagnato l'anno scorso?".
Mi pare brutto rispondere sempre ZERO (anche se sarebbe la verità). Decido quindi che la cifra ricevuta dall'Accademia per la borsa erasmus può essere sia il mio ultimo stipendio, sia il più alto, sia lo stipendo dell'anno scorso. Alla terza domanda rispondo sinceramente: 400 euro. Sì, datemi 400 euro al mese e vivrò come una regina.
Finisco di rispondere a queste cazzo di domande e alzo lo sguardo, che inevitabilmente, con terrore, cade sullo schermo davanti a me e su una scatola che si trova su un tavolo. Cazzo!! Sono quelli di Herbalife. Maledetti, sono in trappola.
Però non ho nulla da fare per altri 45 minuti, quindi decido di rimanere, ma faccio notare in anticipo che andrò via presto perchè "sai, ho un altro appuntamento a Xativa alle 11".
Insieme a me ci sono un ragazzo molto simile al nostro ospite nell'aspetto, ma almeno più simpatico, e una povera ragazza del Paraguay (che nome sfigato per uno Stato) alta e larga un metro e mezzo. Mi immagino il suo imbarazzo quando si è trovata di fronte alla sviolinata di ben 35 minuti sul benessere e sul "dimagriamo che se no l'OMS dice che moriamo di cancro e stress".
Il nostro ospite passa poi a cercare di convincerci a spendere solo 107 miseri euro per comprare la licenza (!!!) per vendere quella merda liofilizzata ("poi però ti regaliamo i prodotti perchè non puoi vendere qualcosa che non usi!". Sì, proprio regalati. I 107 miseri euro sono solo per il foglio di carta da firmare).
Sono le 10:43. Sto pensando "Hai ancora due minuti per convincermi", quando lui mi chiede "Cos'è per te il benessere?". Mi prende in contropiede perchè ovviamente mi ero distratta, rapita da un raggio di luce che era entrato dall'abbaino per cadere in un angolo della stanza. Mi sveglio, sorrido, e rispondo che per me il benessere è quello che provo in questo momento. Ed è vero, mi sento una favola. Rido dentro e mi trattengo dal ridere anche fuori. Poi mi alzo e dico che mi dispiace, devo andare, e poi queste cose non mi interessano.
Esco dalla stanza e mi ritrovo nell'entrata con i prodotti che credevo creme e penso che almeno potrei fregargli qualcosa da rivendere fuori dalla palestra di Saragoza, ma un'altra porta si apre e fanno capolino due maschi aitanti e decisamente omosessuali: lo capisco semplicemente da come squadrano e analizzano i miei vestiti e l'accoppiamento dei colori (ballerine rosse in tela, leggins neri, gonna petrolio, maglia nera, forcina verde, borsa verde e rossa). Sfodero un sorrisone con "Hola" a parte, loro ricambiano bellissimi e vado via.
Calle Salamanca è piena di luce, tranquilla. Sorrido mentre slego la bici e accanto a me passa un ragazzo: sorride anche lui, ma non con me; ha una borsa a tracolla dalla quale sporge un cavalletto. Penso che è un peccato perchè avremmo potuto essere grandi amici. Ma parto in direzione di Marques de Sotelo per il secondo colloquio a sorpresa della giornata.

SECONDA PARTE
Dei due colloqui a sorpresa, sapevo solo che uno come oggetto dell'annuncio aveva "Asesor a la energia". Non sapendo di cosa si trattasse, avevo chiesto a diversi amici spagnoli. Nessuno era stato in grado di darmi una risposta precisa.
Questo colloquio dell'asesor a la energia, nei giorni scorsi, era subito diventato l'oggetto di varie elucubrazioni da parte di molti, e c'era chi si immaginava grandi cose. Pale eoliche nel deserto. Lampadine giganti azionabili dallo spazio. Compravendita della RedBull marchio Mercadona.
Durante il colloquio con quegli invasati di Herbalife, era impossibile non notare, nelle loro slide di cattivo gusto e impaginate male, la parola "energia" ricorrere più e più volte. E io avevo anche pensato "Ma guarda 'sti stronzi come l'hanno messa giù per infinocchiarmi..!!".
Ma il meglio doveva ancora venire.

Arrivo a Xativa, dopo aver preso un paio di sensi unici in bicicletta (odio usare la bici in centro, non so mai dove cazzo andare, e poi sul più bello la pista ciclabile mi abbandona sempre e io mi perdo), parcheggio el coxe, citofono, salgo.
Stavolta l'appartamento ha davvero l'aspetto di un ufficio, e nell'entrata mi attende il bancone alto con dietro la segretaria, che mi fa accomodare nella sala d'attesa, non senza appiopparmi il solito formulario.
Anche da questo, non capisco di che lavoro si tratta.
Arriva un altro "candidato" e ne approfitto per indagare sulla natura dell'impiego misterioso. Dice che si tratta di pannelli solari. Io sono sinceramente stupita, perchè capisco che finalmente ho l'occasione di trovarmi faccia a faccia con il vero datore del vero lavoro energetico. Quasi mi emoziono.
Quasi.
Il formulario è lungo ben quattro pagine.
La prima è abbastanza facile perchè si tratta dei dati personali, anche se ho qualche dubbio al punto "Permesso di residenza in Spagna". Mmm. Metto che ce l'ho, anche se non ho capito esattamente di che si tratta.
Seconda e terza pagina mi lasciano interdetta perchè sono tutte domande che indagano sulle mie capacità come leader. Qui mi lancio, perchè lo sanno tutti che se c'è da comandare io ho sempre abbastanza faccia tosta per farlo, e con successo. Sono la zia, risolvo problemi, guido il tuo gruppo, schiaccio i prepotenti e faccio del mondo un posto migliore.
Scrivoscrivoscrivo. Poi mi ritrovo anche davanti a domande alle quali non posso rispondere, come ad esempio "Perchè hai cercato un lavoro di marketing?". Marketing?? Ma che cazzo...?
Faccio un'altra volta la sincera e scrivo "In realtà, non ho mai richiesto o cercato un lavoro di marketing. Nell'annuncio non veniva specificato il tipo di lavoro, nè si parlava di marketing".
Punto.
Poi c'è una cosa brutta del tipo "Che cosa ti aspetti da questo lavoro?". E io ovviamente rispondo "Mi dispiace ma a questa domanda non posso rispondere per i motivi citati sopra".
Alla quarta pagina.. l'inaspettato. "Sei pregiudicato? Hai avuto problemi con la legge? Sei stato condannato, anche in paesi esteri?".
La mia testolina è in subbuglio. Penso che una volta, con la Simo, quasi mi arrestavano per spaccio internazionale sul confine svizzero, ma me la sono cavata, dopo 4 anni, con un colloquio psicologico a Lucca, schivando per un pelo il SERT vicino casa a Viareggio. Ma sembra una bugia (anche se -e forse proprio perchè- è la verita nuda e cruda). Mi fermo. Ci penso. Non riesco a resistere, e scrivo "Sì, sono una spia russa". Poi, da brava scolaretta, rileggo con attenzione la domanda, quindi preciso "..ma non sono mai stata condannata". Gran sorrisoni iniziano ad apparire sul mio viso, di quei sorrisoni che invece vorrebbero essere grasse risate accompagnate da lacrimoni e rotolate sul pavimento. Mi calmo, e penso che vabbè, ormai è andata, quindi aggiungo "..questo perchè sono una spia molto brava!".
Arrivo al fondo della pagina con le lacrime agli occhi, e trovo "Firma" accompagnato da "Dichiaro che tutto quello che ho detto corrisponde al vero". E ovviamente firmo.
Alzo lo sguardo e vedo la segretaria che, all'impressionante velocità di 5 parole al minuto, con ben due dita (precisamente l'indice destro ed il sinistro, comandati rispettivamente dagli unici due neuroni al momento attivi), sta utilizzando tutte le sue forze cerebrali pur di portare a termine il duro lavoro della mattinata (credo inserire in interdet annunci di imprese leader nel settore che cercano asesores a la energia), mentre -come un canarino stupito- fa rimbalzare il suo sguardo dallo schermo al foglio alla tastiera (che spesso si ferma ad osservare a lungo, come se stesse disperatamente cercando qualcosa di introvabile, come ad esempio una "a" accentata).
Cristo.
Vi prego, qualsiasi cosa facciate in questo cazzo di posto, prendetemi come segretaria.
Finalmente vengo fatta accomodare nell'ufficio del supremo capo energetico per il colloquio vero e proprio.
Alla sua prima domanda ("Ci hai contattati tu, vero?"), sfodero la solita sincerità: "Guarda, in realtà a volte mi annoio e inizio a mandare curriculum alle offerte di lavoro più strane". Lui scoppia in una risata genuina e generosa, e aggiunge "Questa risposta mi fa più piacere di quello che immagini". A parte il fatto che lui non sa quello che immagino (o forse sì..?), un po' questa sua dichiarazione mi inquita.. perchè mai quest'individuo dovrebbe essere tanto felice di una risposta del genere?
Ma passiamo ad altro, e cioè: di che si tratta? che cazzo è un asesor a la energia? no perchè sai, non è un problema mio che sono italiana e non capisco la tua lingua, siete voi che siete strani perchè ho chiesto a tanti spagnoli ma nessuno sa che cazzo sia un asesor a la energia!
Il supremo capo energetico mi racconta che in Spagna ora il mercato del gas è libero e che allora lui e la sua fantastica azienda leader nel settore hanno la possibilità, anzi, il dovere morale di andare a rompere i coglioni alla gente a casa per convincerla a cambiare azienda formitrice di gas. Perchè la nostra azienda applica uno sconto del 6%, e non 4, o 2, o 0 (ZERO! que verguenza) come le altre 5 aziende nazionali. Tu per esempio che compagnia hai? Bè, io in casa ho la bombola che ci costa, in totale, 14 euro ogni due mesi e la paghiamo in 4 quindi spendo 14:4=3 euro e mezzo ogni due mesi e sai è comoda perchè ce la compra il portiere del condominio dal camion che passa il venerdì mattina, tranne quando per pigrizia mentale ci scordiamo di ordinarla e poi però ci tocca andare fino alla Repsol con il carrello del Mercadona e la bombola vuota. Il capo supremo è interdetto. Forse non aveva considerato la possibilità della bombola. "Bè... allora.. allora nulla. Eh sì, allora nulla".
Alla fine del colloquio sono io a convincerlo. L'ho convinto che un lavoro del genere non lo posso fare, per il semplice motivo che non mi va di rompere i coglioni alla gente, nonostante lui abbia anche insistito. Me ne vado, ma non prima di avergli stretto la mano dicendogli che è stato un vero piacere. Ora sì, è il caso di dire "...e non immagini quanto!".

Sono così felice che decido di premiarmi con un giro shopping compulsivo non superiore ai 10 euro.
Entro da Bershka e al piano di sopra trovo 4 cosine carine, ognuna delle quali con un prezzo inferiore ai 10 euro. Ma io le voglio tutte, così decido di portarmele tutte in camerino per poi sceglierne una.
Ovviamente, siccome in fondo sono femmina, appena mi vedo con addosso la magliettina ciclamino e la gonnellina verdina con stelline decido che devono essere mie. Le donne sono fatte così. Non vogliono comprare qualcosa solo fino al momento in cui se la provano davanti allo specchio. Faccio due conti. Totale 13 euro e novanta. Quanto ho nel borsellino? Tredici euro e venti, circa (contando il rame). Bestemmio, maledico il sistema denaro, ciononostante esco e saco venti euro con un euro e settantacinque di commissione. Torno, pago, esco dal negozio superfelice. Guardo lo scontrino. Ho comprato un top e una maglietta. Traduzione: quella che ho indossato come una gonna è in realtà un top. Ma che si fottano, come top fa cagare, avrei la paranoia di perdere le tette per strada e in più sembrerei una palla obesa. Come gonna.. bè, come gonna è la più bella del mondo.

viernes, abril 18, 2008

el parisienne

21.40 17/04/2008
"Krull" mi appassiona, mi affeziono ai personaggi e lo guardo fino alla fine, quando Felicia sta già dormendo da un po', accoccolata nella copertina di pile verde nell'angolo del suo lettone valenciano. Mugola qualcosa di incomprensibile quando cerco di svegliarla per dirle che sto andando a casa. Sono le 3 e mezza.
Torno a casa in bici veloce veloce contro il vento, ma mi metto a dormire solo un'ora dopo.
Sogno avventure in mondi galtticomedioevali e tigri da appartamento.
Vengo svegliata dalla telefonata di un colombiano che vuole lezioni di italiano, e -mentre sono ancora al telefono con lui- il postino mi consegna un pacco pieno di 15 chili di felicità, che si presentano sotto forma di vari generi alimentari e non, in arrivo dall'Italia.
Sono felicissima perchè trovo tutte le cosine che mi piace mangiare quando sono in Italia, ma anche perchè mi sento come se un po' di casa mia fosse ora qui con me.
Eppure nel corso della giornata riesco ad intristirmi.
Lentamente.
Metto a stendere le lenzuola sulla terrazza al sedicesimo piano. Il vento valenciano ha la forza di un poltergeist e a volte mi fa quasi paura. Sento che è più forte di me e che potrebbe farmi volare via. Eppure gioco con lui e lo sfido, usando il copripiumone stellato come una vela.
Mando alcuni curriculum, cerco lavoro, penso a tutte le persone che mi fanno continuamente notare quanto io stia perdendo il mio tempo, che mi chiedono perchè non trovo un lavoro inerente i miei studi, che mi fanno pressioni e non capiscono cosa stia facendo.
Per scacciare la tristezza vado a casa di Felicia. La trovo impegnata a rivoltare la stanza in attesa di un ospite. Prepara fragole con arance.
Poi arriva una telefonata.
Domani sarà uno di quei giorni in cui devo fare mille cose, dopo una settimana passata -mio malgrado- a fare quasi nulla.
Domani si decideranno alcune cose.
Domani potrei anche iniziare a lavorare in una pasticceria francese. El parisienne.
Domani potrebbe anche andare tutto storto e io mi ritroverei punto e a capo, come al solito, come è successo dopo tanti colloqui andati a vuoto.
Però continuo a sperare.
Torno a casa e trovo una lettera.
Un'altra parte di Italia che arriva per posta.
Altre domande, altre riflessioni, poche risposte.
Poche ma buone. Sto cercando me stessa e forse, piano piano, potrei anche trovarmi.
Vi faremo sapere.

martes, marzo 25, 2008

la rubrica della scomunica

Siccome un po' di gente mi ha chiesto informazioni a riguardo, ho deciso di pubblicare qualcosa in più sullo sbattezzo.

Innanzitutto è quasi gratis: io ho pagato 3 euro e qualcosa di raccomandata A/R per bruciare per sempre nel limbo dei non battezzati dopo la morte.

Tutto risulta molto più semplice se conoscete il luogo dove siete stati battezzati, quindi la prima cosa che dovete fare è cercare sulle pagine gialle l'indirizzo esatto della vostra parrocchia.

Dopodichè, scaricate il modulo apposito da qui:
http://www.uaar.it/laicita/sbattezzo/sbattezzo-modulo-per-parroco.pdf
..stampatelo, compilatelo, firmatelo, allegate una copia della vostra carta d'identità (fronte e retro), e inviatelo alla parrocchia tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Poi, aspettate la risposta della diocesi di competenza e approfittate del poco tempo che vi rimane per bestemmiare con gusto (probabilmente, una volta sbattezzati non sarà più la stessa cosa...).

Per altre informazioni visitate il sito della UAAR, Unione degli Atei e Agnostici razionalisti:
http://www.uaar.it/laicita/sbattezzo/

Per tutto il resto.. ci vediamo all'inferno! Aha ah aha ah!! (risata diabolica)

miércoles, febrero 13, 2008

wikipedia mi fa più paura dell'oroscopo dell'internazionale

finalmente trovo confermati i miei sospetti.
non ho nulla da aggiungere...


Annalisa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Etimologia

Il nome Annalisa è formato dall'unione (così come lo è in italiano, lo è anche in tutte le sue varianti straniere) dei nomi Anna e Lisa (variante del nome Elisabetta). Di conseguenza, il significato del nome è, anch'esso, un'unione etimologica dei nomi da cui deriva.

Il nome deriva dall'ebraico antico Hannāhelisheba (Hannāh + Elisheba) e significa «La perfezione, Dio, ha avuto misericordia», infatti, sheba in ebraico significa sette, che è considerato il numero del compimento, quindi, Elisheba può essere tradotto come «Dio è perfezione», mentre Hannāh è traducibile come «Dio ha avuto misericordia».

http://it.wikipedia.org/wiki/Annalisa

domingo, febrero 10, 2008

..ma ve l'ho già detto che sono in Italia??

ieri super cena al greco per il compleanno della simo.
io mi aspettavo una bella tavolata piena di lesbicacce, invece no, nulla, manco una, tutti etero, tutti accoppiati, qualcuno pure già genitore... arrrrgh.
ordiniamo e io chiedo "oh, ma da bere non volete nulla??"
solo in quel momento mi cade l'occhio sulla tavola piena di bottiglie d'acqua semi frizzante a temperatura ambiente e un brivido mi percorre la schiena..
ma qualcuno accoglie la mia proposta del vino e dice al cameriere "sì, ci porti un litro di rosso".
e io "ma come un litro??? ce ne porti due, anzi facciamo tre così poi non la disturbiamo più!".
l'ho detto perchè di solito al greco funziona così.
patteggiamo per un "ne porto due poi casomai vi porto la terza".
mi sento la fattona della serata.
cazzo, ma siamo in 9, a tavola!
ok, due non bevono.
però 'sti cazzi.

usciamo che ho mangiato davvero troppo e in più ho la sensazione che quel cazzo di vino me lo sono bevuto solo io.

mi sento come se tutti intorno a me fossero cresciuti.
e io no.
ovviamente non è la prima volta che mi succede.
l'altro giorno pensavo che ho quasi 27 anni e vado ancora in giro con dei vestiti da ventenne.
tipo le calze colorate e i cappellini scemi e le scarpe da ragazzina e i fiori di plastica sugli stivaletti e le stelle sul cappottino viola.
e pensavo che non ho nessuna voglia di smettere, ma nemmeno capisco se sono io che sono sbagliata o sono gli altri che si vestono troppo di nero e pensano come dei vecchi.

perchè questi dubbi mi assillano solo quando lascio la Spagna?

ps: dopo il greco, ovviamente, non ho trovato nessun modo per smaltire la sbornia perchè in padania il sabato sera che cavolo vuoi fare una sera di febbraio?? allora mi è toccato mettermi il pigiamino e guardarmi un film, dopo il quale ho deciso di abbioccarmi sul divano in taverna perchè ci stavo tanto bene, per poi essere svegliata dalla nonna che non riusciva a dormire e "stava male a vedermi sul divano"!! ma porco mondo...
voglio vivere da soo-looo!!

effetto almodovar/2

sì, lo so che non vi ho mai parlato dell'effetto almodovar/1...
ma gaia sa di che parlo. chiedete a lei.

l'effetto almodovar/2 è il seguente: ogni volta che vedo un film di almodovar, poi mi viene voglia di cambiare sesso.
in questi giorni ne ho visti tre nel giro di 24 ore, quindi vi lascio immaginare..
mi era successa la stessa cosa con middlesex.
non è che ho voglia di diventare un maschio, no no.. non so, è qualcosa di differente.. che probabilmente non sarò in grado di spiegare.
forse il problema sta nel fatto che i personaggi di almodovar che hanno cambiato sesso sono sempre i miei preferiti.
o forse questa è solo una conseguenza di tutto il resto...
resto che stenta a presentarsi sotto forma di spiegazione.
nessuna illuminazione per oggi, mi spiace.

sábado, enero 19, 2008

un po' di foto - natale in padania

la monda alle prese con le luci di natale..

luci e monda

la penny alle prese con le luci di natale...

luci e penny

finalmente le luci di natale per i cazzi loro...

luci

un albero padano sul blu...

albero e filo

sì, è sempre lui... ^^

albero

il cimitero della massina (cislago)...

cimitero cislago03

emilio beve cose strane ma con dei bei colori...

como01

sky...

sky

i tetti di vercelli..

vercelli

e la stazione centrale di milano in dicembre (sembra mosca!)...

stazione centrale, milano 01

e poi di nuovo in aeroporto...

Photobucket

martes, enero 15, 2008

la verità è là fuori


Gemelli (21 maggio - 20 giugno)
È il momento giusto per scoprire quello che ti è stato tenuto nascosto, per strappare ogni maschera e per arrivare alla verità sepolta sotto la propaganda ufficiale.
Probabilmente ti attirerai la buona sorte anche andando in cerca di tesori nascosti, di chiavi perdute o di collegamenti mancanti.
Per raggiungere questo obiettivo nobile, anche se furtivo, tieni a mente il consiglio dell'inventore George Washington Carver: "Se l'ami abbastanza, qualsiasi cosa ti rivelerà i suoi segreti".
internazionale.it/oroscopo

Bò. Il mio oroscopo di questa settimana è un po' ostico.. non so se l'ho capito.
Però ho deciso di non andare in Islanda. Chi cazzo me lo fa fare di lasciare un posto in cui sto così bene??

miércoles, enero 09, 2008

dati sensibili in confusione

tramonto primado reig

19.42 08/01/2008
e che dire quando il tuo ascensore, preso mille volte, ti sembra andare più lento del solito?
ti lascia più tempo per pensare.
mille volte.
dieci piani.
ventisei anni.
quarantatrè chili.
un albero di natale vero sul balcone.
due macchine distrutte alle spalle.
due storie serie sulle palle.
due botte in testa il giorno sei gennaio 2008.
tre macchine fotografiche analogiche e una lola digitale.
mille fidanzati e nessuna voglia di fidanzarsi.


foglie vlc 03


e i disegni dei bambini, con le persone e i fiori grandi come le persone, alberi piccoli come cuccioli, sfondi rosa, abiti zebrati, striscia di cielo sopra e striscia di prato sotto come in cinemascope, gambe unite, braccia aperte, colli assenti, cuori nell'aria, soli a quattro raggi.


foglie vlc 01


non sapere che fare della propria vita può diventare un problema quando sai che devi decidere se andare in islanda oppure no ( e se sì, sei mesi oppure dodici?).
e vorresti dare inizio ad un mese di clausura per finire la maledetta tesi che non hai più tanta voglia di fare...
ah, certo, c'è stato un momento in cui avevi voglia di farla..
ma è così lontano nel tempo e nello spazio che non lo senti più tuo... o meglio, pensi ad esso come ad un amico che non vedi da tempo eppure non ti decidi a chiamare. tutti i giorni pensi meglio se lo faccio io prima che lo faccia lui. perchè poi quando ti ritrovi che ti ha chiamato lui per primo hai voglia a dire cazzo sono giorni che mi dico chiamalo e non lo faccio! a quel punto, di solito, non ci crede più nessuno. nemmeno tu. ah, cazzo, ti giuro che ti stavo pensando proprio ieri mentre ritiravo la pentola dal fuoco e aspettavo che il couscous prendesse la consistenza adeguata, per una volta ogni tanto.


cielo di valencia 01


l'islanda è lontana. ciononostante, non è questo che mi frena.
io non so se il mio corpo è pronto al freddo.
a mesi e mesi di freddo.
mi hanno detto che se parto a maggio becco una specie di pomeriggio autunnale perenne.
c'è sempre luce, ma poca.
non so se voglio lasciare il mio caldo nido spagnolo proprio all'inizio dell'estate.
non so se posso farmi questo.
non so se voglio vivere un pomeriggio lungo sei mesi.
garciamoragarciamora.
non capisci nemmeno se vuoi uscire, stasera.
hai addosso mille colori, di cui tre sono tre differenti viola e forse un numero uguale di verdi.
lo shopping compulsivo non ti soddisfa.
vorresti farlo con qualcuno che non è qui con te.
continui a parlare in terza persona singolare come i matti.
e non te ne accorgi nemmeno.

cielo di valencia 02

jueves, noviembre 22, 2007

le illuminazioni non servono a un cacchio se non c'è una sonia che te le spiega per bene

SONIA ha dejado un nuevo comentario en su entrada "addio alla maggiorana":

Ti capisco... anch' io mi attacco visceralmente alle cose come anche ad alcune persone... e a differenza di te... non ho fatto nessun fioretto... non ci riuscirei mai!
Però... anche se non credo nel destino... niente succede per caso... il barattolo in frantumi è un segno... i ricordi del passato non hanno bisogno di qualcosa di concreto per essere vivi nel e col pensiero!
Forse è giunto il momento per te... di vivere soltanto il tuo presente... in fondo lo hai scritto tu stessa con parole diverse: la maggiorana nemmeno ti piaceva... era il contenuto che la avvolgeva-racchiudeva-nascondeva ciò che ti affascinava... nient'altro che una maschera!
Ora puoi scendere dal palcoscenico:-)
E dopo queste stronzatine belline belline... me ne vò a nanna.
TVB

Publicado por SONIA para il posto di una fragola a las 22 de noviembre de 2007 0:05


deh.
cosa farei senza la amica sonia?Fr. 1.40: Price per Quantity, Fr. 37.85/ kg
e comunque eccolo qui, il maledetto.
non ho trovato la maggiorana, ma solo il suo fratellino origano.
si ringrazia mister migros per aver reso la foto tecnicamente scaricabile.

martes, noviembre 20, 2007

davvero sei tu?

ti svegli la mattina e parli spagnolo con spagnoli.

a pranzo parli italiano parlato male (slang lombardo).

poi ancora spagnolo.

esci, dai lezioni di italiano, parli italiano ascolti spagnolo, correggi l'italiano parlato molto male, ti sforzi di parlare italiano corretto.
ti pagano per aver parlato italiano corretto.

torni a casa, parli spagnolo con un inglese.

esci, ascolti inglese, spagnolo, italiano, francese, svedese.
ascolti inglese, rispondi italiano.
leggi spagnolo, traduci inglese.
mangi globalizzato, pensi alla pizza.
vai in bagno, ti vedi allo specchio.
...ti vedi allo specchio..
...ti guardi allo specchio..
pensi che sì, anche stasera sei carina.
poi ti guardi meglio.
ti accorgi che ti stai fissando negli occhi.
ti chiedi: "sono io?".
chiedi allo specchio: "sei tu?".
guardi le tue labbra che pronunciano le parole "sono io".
ti guardi ancora, sorridi, l'immagine riflessa risponde all'istante...
incredibile.
resti allo specchio qualche minuto, stupita e quasi spaventata da quello che vedi, ripensi al tuo oroscopo, forse voleva dire proprio questo, sfruttare la tua intelligenza al cento per cento, vivere nel mondo reale, ri-scoprirti, capire non solo cosa hai intorno a te e dentro di te, ma anche indovinare le connessioni tra tutto questo...
la luce a tempo del bagno si spegne..
la riaccendi muovendo le braccia nel buio..
ma dura solo qualche secondo e si spegne un'altra volta.
lo prendi come un messaggio divino, sorridi, apri la porta per uscire, e così facendo la luce si riaccende, ti giri e ti sorridi per l'ultima volta allo specchio...
ho quasi paura a tornare al tavolo con gli altri perchè sono davvero frastornata dall'essermi "vista"..

ma che cazzo c'era dentro quella tortilla, LSD???
non andate a mangiare da 100 montaditos in plaza de la Reina a Valencia se non siete persone che si drogano regolarmente.

miércoles, octubre 24, 2007

il giorno piu lungo del mondo

sottotitolo:
ecco cosa si merita una che non fa un cazzo per un anno.
o forse 26.
non so.


resoconto della giornata di oggi

sveglia alle ore 8 (di mattina!!)
ore 9:00
collloquio di lavoro in centro. tempo totale:10 minuti.

ore 9:10
vado alla seguridad social perchè ho perso il numero durante qualche trasloco.

ore 9:30
al commissariato di polizia per chiedere dei documenti. prima mi faccio un po' prendere per il culo da una guardia del parcheggio che si annoia.

ore 9:40
primo errore della giornata: il mercato di Xativa.
ovviamente non resisto.
è il mercato piu grande che abbia visto in città. non finisce mai.
inizio con "faccio un giretto veloce".
finisco con "cazzo, ma questi 200 metri ancora non li ho visti!".
compro un vestito da bambina che userò come maglietta (1 euro).
voglio le ciabatte ma non le trovo.
cerco di comprarmi delle giacche ma sono tutte enormi.
faccio foro alle stringhe.
a momenti mi faccio menare dalle gitane perchè mi piacerebbe tanto fare delle foto al loro.. chiamiamolo banco.
poi mi fermo mezzora al banco di una vecchia di centanni che vende le cose di quando era giovane: dal suo magnifico banco voglio un cappello ma cinque euro non li ho. sono i cappelli piu belli che abbia mai visto. lei sventola per tutto il tempo due volpi morte negli anni venti per cercare di convincere una bionda orrenda a comprarle entrambe: "tesoro, questa roba arriva dalla germaniaaa!!!". dice i prezzi in pesetas e non capisco un cazzo.


ore 11:15
prendo due metro per andare ad un altro commissariato di polizia, sempre per i documenti.
mi dicono che ho sbagliato e devo andare fuori vlc.
non ho un cazzo di voglia e muoio di fame.
quindi prendo altre due metro e torno a casa.


ore 12:00
a casa.
faccio troppa pasta con spinaci e formaggio.
parlo in messenger di giradischi e prendo appuntamenti per il pomeriggio (secondo errore del giorno).
pulisco la cucina, lavo i piatti (di tutti!), prendo il caffè.


ore 14:30
cerco di dormire ma dal letto vedo solo il mobile senza i due cassetti.
ho un'idea geniale, mi alzo, la realizzo.
poi continuo a non dormire.
quindi mi alzo e faccio un po' di cose.


ore 16:00
esco di casa per andare ad un altro colloquio, ma appena scendo vedo una cosa meravigliosa: tre tende di alluminio rosso.
ci penso.
ci penso.
le guardo.
ci penso.
ne prendo una, salgo, scendo di nuovo.
arrivo in vincent zaragoza e mi accorgo che il bar del colloquio non sta dove pensavo!
in ogni caso, incredibilmente, non arrivo tardi, e alle 16:15 spaccate sono al colloquio.


ore 17:10
esco dal colloquio.
il tipo del bar mi ama e mi adora.
"ti chiamo stasera o domani per una prova".
va bene.
ciò non mi ferma.
a casa faccio un toast, parlo
con carolina, parlo con ezequiel, parlo con tutti, mi lavo perchè puzzo, mi cambio ed esco di nuovo.

ore 18:10
aspetto peter en la agorà della UPV, poi lui mi chiama per dirmi che sta al bar di bellas artes perchè si era dimenticato il nome dell'agorà.
va bene, peter, aspettami li.
però prima faccio la foto ad un gabbiano che avrei tanta voglia di toccare perchè sembra molto morbido. io odio i gabbiani. sono stupidi. ma sono tanto belli.


la nally at photobucket



ore 18:30
aperitivo con noemi e peter.
ma noemi non beve, così io e peter beviamo anche per lei (terzo errore).

ore 19:15
io e peter entriamo in biblioteca e ci rimaniamo dentro un'ora.
usciamo con 3 libri, due film e un rotolo di carta igienica.
andiamo a casa sua.
ma prima prendiamo tortilla e pane al mercadona per cenare, perchè noemi ha fuso il forno e in casa c'è solo il microonde (quarto errore, perchè avrei potuto andare a casa a riposare).


ore 22:30
film finito (bello), tortilla mangiata (buona ma mi resta mi sa sul pancino), scappo correndo per prendere il tram e andare a fare la prova perchè nel frattempo il tipo mi ha chiamato.
muoio di sonno.
per strada cerco di rubare un sellino ad una mountain bike ma poi lascio perdere.
in tram mi esplode, con discrezione, un brufolo.
mi sanguina la faccia e non so che fare.
mi viene in mente "Carrie lo sguardo di Satana" (aperta parentesi: vidi quel film tanti anni fa, e la scena col sangue di porco, e il giorno dopo mi svegliai, andai in bagno, mi abbassai sul lavandino per lavarmi la faccia, e quando mi rialzai vidi il mio viso coperto di sangue e gridai, ma era solo un brufolo esploso in quel momento... chiusa parentesi).
scesa dal tram, mi fermo in un bar, chiedo un caffè, intanto vado in bagno, faccio la ca**a, sistemo la faccia, torno e ci resto male perchè il caffè ha il latte.
fottuti spagnoli di merda.
per fortuna il tipo capisce che sono italiana e me lo cambia. ma io prima disegno un sorriso nella schiuma del caffè sbagliato.

ore 23:00
arrivo al lavoro.
pulisco faccio disfo chiacchiero sorrido e rido.
provo tutti i cocktail e tutti i frullati che mark fa durante la sera.
due trentenni brutti mi parlano per un'ora del mercato immobiliare valenciano.
cristo.
meno male che almeno sono simpatici.



le foto della nally



ore 03:00
esco dal lavoro.
mark mi ama e mi adora sempre di più.
gli piace come mi vesto.
gli piace il mio sorriso.
gli piace che io sia piccola.
gli piace che guardo la gente negli occhi.
gli piace il mio modo di affrontare la vita.
gli piace persino come pulisco.
merda.
ho un lavoro.


vado a casa, ma prima di salire cerco una ruota di bicicletta.
niente ruota, ma trovo un campanelllo.
vorrei rubarlo ma mi accorgo che ho lasciato il coltellino svizzero a casa.

mollo il colpo.

annuso i fiori dell'angolo.

salgo in casa. mi metto a letto.

non riesco a dormire perchè ho in mente ancora tutte queste cose e molte altre.
mi alzo, accendo il pc e scrivo 'sta roba.
finisco alle ore 03:48.


e domani alle 11 arriva la padrona di casa.
e si ferma fino alle 14.
io m'ammazzo.
anzi, no.
dormo e mi fingo morta.


le foto della nally

sábado, octubre 13, 2007

totally resaca day

ricevo una richiesta da couchsurfing.com.
un ragazzo americano che ha bisogno di un posto per dormire, solo per una notte.
gli dico che andrebbe anche bene, perchè casa è completamente vuota, e ci sono solo io.
questo accadeva giovedì sera.

mi chiama il venerdi mattina mentre ancora dormo (oddio, solo ieri, ho già perso il conto dei giorni!) e gli confermo che può stare da me.
mi alzo dal letto e SORPRESA! la casa è piena di gente.
mi sa che siamo tipo 7 o 8 persone.

no pasa nada, il ragazzo americano dormirà con me, in camera, anche se preferivo lascairgli il divano.

lui arriva nel pomeriggio, si chiama Alex ed è davvero una personcina carina: non è cretino, ascolta buona musica, è stato in Africa, è cresciuto vegetariano e lava i piatti dopo aver mangiato.
è fantastico.

la sera usciamo con Noemi e Peter.

andiamo al Phenomenon, o qualcosa del genere.
un posto tremendo dove ogni quattro minuti qualcosa si infrange al suolo, e la musica è troppo alta per parlare ma troppo orrenda per ballare, e i ragazzi hanno magliette bianche con dragoni e felpe rosa, e le ragazze sono tutte grasse e meravigliosamente super zoccole.
non ci sono tavoli, ma solo qualche sgabello alto, di difficile gestione, e che sparisce appena ti giri.

però la birra costa poco.
io pago e richiedo esplicitamente solo la prima.
le successive tre arrivano senza richiesta.
alla quarta perdo decisamente il conto.

parlo tantissimo con Peter, ma al momento non saprei dirvi di cosa.

quando usciamo non capisco già più nulla.
ho pochi ricordi del tragitto fino a Benimaclet.

dentro al quartiere mi perdo in un minuto, e mi rendo conto di essere completamente in botta.

ma arriviamo al Glop sani e salvi.
dopo trenta secondi dimentico che siamo li solo perchè devo fare pipì, e che in realtà la nostra meta era lo Swan.

mi rilasso, fumo bevo fumo bevo fumo, mentre io e Noemi attacchiamo a parlare con una ragazza di Brescia che ha perso totalmente ogni accento italiano.
tra noi tre italiane parliamo spagnolo.
Peter non capisce perchè.
il ragazzo americano ride.

qualcuno mi ricorda della missione Swan, così andiamo prima a fare pipì.
nel cesso del Glop racconto a Noemi della mia idea di fare il corto sulla ragazza che sta al cesso, che ho sempre in testa e non faccio mai.

allo Swan non entro nemmeno, resto fuori a parlare con Peter.
ricordo solo di avergli spiegato la parola "matiz", "sfumatura".
lui pensava parlassi di Henri Matisse.
abbiamo parlato anche di Snatch.
lui dice che se non vivi in Inghilterra almeno dieci anni, Snatch non lo puoi capire. e che la traduzione l'ha ucciso.

Noemi e Alex ci vengono a dire che la musica allo Swan non è bella, quindi cambiamo, e per la strada capita che facciamo delle foto ad un paio di scarpe bianche per terra e che incontriamo i miei coinquilini che vanno allo Swan.
e io: "è una merda, è una merda", e manco ero entrata.

arriviamo al Mama Africa, dove entro sempre con Carolina ma poi esco subito perchè non c'è mai nessuno.
stavolta è pieno di negracci grossissimi che ballano reggae, io ballo un po' le cose zozze con uno di loro vincendo una scommessa con Noemi ("vediamo chi si accolla per prima un negraccio").

ballo le cose zozze anche con Peter, ed è super divertente fare 'ste cose con un inglese.
gli devi insegnare tutto, anche a muovere il culo senza sembrare un tronco di legno.
c'è di buono che Peter, da buon studente di Fisica, è una spugna e impara tutto.

in realtà, stasera Peter è una spugna in tutti i sensi: è stata sua l'idea di ubriacarci al Phenomenon, e quando è ubriaco è uno spasso e parla tantissimo.

in una pausa d'aria fuori dal Mama Africa, io e Alex conosciamo Mystic Alpha, un negraccio bellissimo con super rasta che mi parla di Charlie Parker, ma non capisco perchè.
quando ci presentiamo mi dice "I'm Mystic Alpha. Respect.", e io resto totalmente rapita da tutto quello che fa e da come lo fa.

vado in bagno e mentre sono lì a fare pipì si spegne la luce.
dico "cazzo".
mi succede spesso.
stavolta, però, ho l'illuminazione: cambiare il soggetto del corto con la tipa in bagno e aggiungere la luce che si spegne.

torno a ballare e trovo le freccette magnetiche.
impazzisco, giochiamo, scommettiamo, perdo tre euro ma abbiamo una birra.

ballare è difficile, è tutto troppo lento e io vado sempre un po' più veloce del dovuto.
ma ad un certo punto mi rilasso e vado davvero reggae.

Peter vuole andarsene da un'ora e mezza, e io "sì sì, non ti preoccupare", ma in realtà mi dimentico di questa richiesta e non ce ne andiamo mai, e Peter continua a ballare.

ad un certo punto, mentre stiamo ballando, lui mi ricorda che doveva portarlo via da quel posto che non gli piace molto, e aggiunge:
"più che altro mi dispiace per l'americano, perchè qui ci sono solo ragazzi e LESBICHE!!".
su "lesbiche!" mi prende per le spalle e mi scuote.
al che io rispondo soltanto: "qui ci sono lesbiche?? dove, dove??".

in effetti, la clientela del Mama Africa è quasi esclusivamente maschile.
credo di vedere due femmine, basse grasse nere vestite di bianco, e in più c'è un soggetto con le tette enormi che sembrano finte come quelle dei Legnanesi e la faccia da maschio e non capisco.
l'unica cosa chiara è che è di colore.
però è bionda.
bò, sono confusa, pero no pasa nada.

quando usciamo dal Mama Africa sono almeno le quattro e mezza.
incontro di nuovo i coinquilini che mi dicono che allo Swan, come siamo andati via noi, hanno cominciato a mettere musica anni ottanta.
bestemmio.
lo Swan ha chiuso.
bestemmio un'altra volta.
coi miei coinquilini blatero qualcosa e faccio la solita figura da sballona, ma va bene.

decidiamo di andare a casa, anche se io avrei ancora tutto da smaltire.
in casa, io e Alex ci facciamo un toast, e io spero che sia sufficiente e mi sistemi la sbornia.
ovviamente non sarà così.

andiamo a dormire e Alex vuole mettere la sveglia.
gli dico che è pazzo, e che ci alzeremo intorno a mezzogiorno e mezza, se per lui non è troppo presto.
ride e dice che va bene, mentre ripete che sono really funny, e a me viene in mente la scena di "My name is Tanino" nella quale Giuseppe dice a Tanino che "funny" significa "ridicolo".
ma lo dice con quell'accento siciliano chemi fa spaccare.

sono le cinque quando spengo la luce e ho la brillante idea di non abbassare la tapparella.

apro gli occhi e penso siano le quattro del pomeriggio.
sto malissimo.
non sono nemmeno le dieci del mattino.

non so che fare e mi sento ubriaca.
mi giro nel letto e in testa mi si muove qualcosa, ed è davvero come se tutto ondeggiasse, là dentro.

mi alzo, vado in bagno, bevo un bicchiere di latte, mi sento lo stomaco sottosopra e non capisco cosa devo fare.

torno a dormire e mi sveglio alle 14:15.

alex alle 16:30 esce di casa per andare a Barcellona.

io alle 17 pranzo con il risino in bianco, poi un tè caldo.
tiro il pacco a Noemi per la sera e decido che non farò nulla finchè non mi sentirò meglio.

sono le 21:32 di sabato e ancora mi sento in botta.

lunes, septiembre 24, 2007

queer

queer
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

"Queer" è un termine della lingua inglese che tradizionalmente significava "strano", "insolito".
Il termine a sua volta deriva dal tedesco "quer" che significa "di traverso, diagonalmente".

In italiano si usa per indicare quelle persone il cui orientamento sessuale e/o identità di genere differisce da quello strettamente eterosessuale: un termine-ombrello, si potrebbe dire, per persone gay (omosessuali), lesbiche, bisessuali, transessuali, transgender e/o intersessuati.

Non è un sinonimo di LGBT (Lesbian Gay Bisex Transgender) o gaylesbico. Il termine queer nasce anche (e soprattutto) in contrapposizione agli stereotipi diffusisi nell'ambiente gay.

Tra le persone omosessuali, la maggior parte si definisce "gay" o "lesbica" piuttosto che "queer".
"Queer" è più che altro un termine politico, spesso usato da coloro che sono politicamente attivi, da chi rifiuta con forza le tradizionali identità di genere, da chi rifiuta le categorie dell'orientamento sessuale come gay, lesbica, bisessuale ed eterosessuale, da chi si rappresenta e percepisce come oppresso dall'eteronormatività prevalente nella cultura e nella società o dalle persone eterosessuali le cui preferenze sessuali le rendono una minoranza (ad esempio chi pratica il BDSM o il bondage)

Molte persone, comunque, si identificano primariamente come queer che come gay, lesbiche, bisessuali, trans o intersessuati.
Alcune ritengono e sentono che le etichette non descrivano adeguatamente le loro identità, preferenze e orientemento sessuale.
Molte persone LGBT ritengono che usare il termine-ombrello queer sia un modo positivo per riappropriarsi di un termine che in passato era usato contro di loro, spogliando quindi la parole del suo potere offensivo.
Tale uso sta diventando sempre più comune tra i giovani.
Di rado è scritto con lettera maiuscola.

Alcune persone queer si identificano come tali perché sentono che ciò li aiuta, li potenzia nell'essere se stesse ad un livello e in un modo che va oltre le rigide limitazioni della tradizionale interpretazione binaria dell'orientamento sessuale (omo/etero/bi-sessuale) e dell'identità di genere (maschio/femmina).
Per loro, essere queer significa buttare fuori dalla finestra tali etichette e le aspettative ad esse legate per abbracciare il fatto che la loro sessualità (identità, orientamento, scelta o preferenza che sia) è semplicemente diversa dalla "norma" in uno o più modi.



Ecco.
Mi ci voleva Wikipedia per spiegarvelo.
Il prossimo che mi chiede se sono lesbica o bisessuale gli sputo in un occhio.
E poi gli tatuo in fronte il link di questo post, almeno tutte le mattine si ricorda quanto può essere fastidioso fare certe domande a me.

jueves, septiembre 20, 2007

l'ennesima despedida di scemo e più scemo




"a zia, qui è sempre più difficile dire cosa è mio e cosa è tuo".
scemo ha ragione, più scemo concorda. bisognerebbe eliminare gli aggettivi possessivi. almeno dalla vita ormai quasi completamente compartida di scemo e più scemo. scemo se ne va a Roma con MacGiver e più scemo resta a Valencia. più scemo non è poi così triste, perchè tanto lo sa che scemo sarà sempre qui. la stanza, la casa, il letto, i vestiti, la ceretta, i coinquilini, la valigia, gli occhiali da sole...
mio e tuo non ha più senso, perchè ormai è tutto nostro.


tornando dall'aeroporto, esco dalla metro che è già buio.


il piccolo mercoledì decide di farmi ascoltare solo musica triste, e per strada mi sembra di incontrare solo persone vecchie.

ho l'impressione, per un attimo (un attimo solo) di essere sola in una città straniera.

ovviamente non è così.
ovviamente nel giro di un minuto tutto cambia.

la musica ritorna carica di energia, e nel mio cervello scoppia la rivoluzione, perchè un montòn de pensamientos iniziano a correre verso di me...


e mi ricordo, de repente, che ho mille cose da fare!
devo riparare la bici, trovare lavoro, andare al mare e abbronzarmi, e la città è di nuovo piena di persone ancora tutte da conoscere...


penso alle mille opportunità che mi aspettano, penso a quante persone fantastiche incontrerò e a quante ne ho già incontrate.

penso che non le perderò mai, se vorrò.



penso queste e mille altre cose mentre il profumo dei fiori dell'aiuola all'angolo tra Primado Reig e Vincent Gomez mi riempie i polmoni di gioia pura, come sempre fa.

mi sento in sintonia con Valencia, con l'aria, con la musica, con la gente, con il vento...

mi guardo intorno e riconosco tutto, perchè è tutto parte della mia vita.
le mattonelle dei marciapiedi, le sincronie dei semafori, la macchinetta delle foto che una notte ronzava ronzava ronzava e io l'ho fermata con un calcio e pieter in quel momento mi ha adorata, e il vicolo sotto casa che tanto vicolo non è e dal retro si vede tutto ma proprio tutto e allora certe cose lì forse era meglio non farle...


rientro in casa.

sistemo i vestiti nell'armadio.
metto via tutto.
ci sono un mucchio di cose di altre persone.

alcune proprio non so di chi siano.

il lettone di scemo e più scemo sparisce e la stanza diventa improvvisamente gigante e vuota.
un nuovo nido che nuovo non è, da colorare, per accogliere gli ospiti, per accogliere me.



miércoles, septiembre 05, 2007

saturno storto

vedo "saturno contro", di ozpetek.
fino alla fine.

ai titoli di coda, l'illuminazione.
solo ora ricordo che qualche mese fa, camminando per bologna, avevo giurato davanti agli dei di non vedere mai più un film di ozpetek...

però ormai è andata.

è che vedere un film di ozpetek è come averli guardati tutti.
tanto, quello che voleva dire in "saturno contro" l'aveva già detto nelle "fate ignoranti".
le storie sono le stesse.
gli attori pure.
le case anche.
i rapporti idem.
i gay, la morte, gli amanti...
e meno male che almeno è bello da vedere.
come immagini, dico.

mia sorella dice che manca solo il travestito e ci siamo fatti il nostro almodovar.
ma per fortuna almodovar non ha saturno storto.

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

jueves, agosto 09, 2007

bambini, oggi cataloghiamo

tabella cd




ID titolo cd autore cd anno genere etichetta originale? note
180 tibetan buddhism/tantras of gyuto
1973-1975 cori tibetani warner recorded@gyuto tantric college dalhousie,himachal pradesh
182 motoracer II ost

colonna sonora
No
62 let's ska!

ska raccolta
No
186 the rocky horror picture show

colonna sonora
No
124 la vida que vendrà 99 posse 2000 italiana bmg
177 cerco tiempo 99 posse 1996
novenove/flying records
93 the best of the seventies aa.vv
settanta raccolta emi 3 cd: raccolta pezzi anni settanta
47 bertallosophie aa.vv. 2001? raccolta v2 records raccolta di brani scelti da alessio bertallot
97 fonè jazz aa.vv.
jazz/blues
raccolta jazz
213 kill bill vol.1 ost aa.vv.
colonna sonora
No
164 romeo + giulietta aa.vv. 1996 colonna sonora

185 mission impossible 2 ost aa.vv.
colonna sonora
No
183 batman forever ost aa.vv. 1995 colonna sonora
No
181 pulp fiction ost aa.vv. 1994 colonna sonora
No non funziona…
48 la haine+ metisse OST aa.vv. 1995 soundtrack bmg colonna sonora de "l'odio" e di "metisse" (kassovitz)
209 lilo & stitch ost aa.vv.
colonna sonora
No
149 viva le feste aa.vv. 1999 colonna sonora wonderland music co. Disney colonne sonore disney
134 disco fever cd1 aa.vv.
settanta raccolta
No
98 tribute to duke ellington aa.vv. (duke ellington) 1969 jazz/blues blue note capitol records 1969 all-star white house tribute to duke ellington
99 tempo jazz edition vol.4 aa.vv. (omar, galliano, incognito, tammy paine..) 1991 jazz/blues phonogram raccolta jazz
3 ballate per piccole iene afterhours 2005 italiana mescal No
230 germi afterhours
italiana
No
197 supposed former infatuation junkie alanis morissette 1998
warner
161 unplugged alanis morissette 1999
maverick No
40 gioielli rubati alice 1985 italiana emi cover di battiato
190 dirt alice in chains 1992 novanta
No
171 simple and funky alliance ethnik 1995

No
4 4/4 almamegretta 1999 italiana bmg ricordi
133 electro glide in blue apollo 440 1997 elettro/synth epic No
103 aretha & otis cd1 aretha franklin
jazz/blues
No
128 greatest hits 1980-1994 aretha franklyn 1994 jazz/blues arista bmg
163 all ages bad religion
punk
No
46 no control bad religion 1989

No
26 attraversare il mare per ingannare il cielo battiato 2004 italiana columbia sony music
30 fleurs battiato
italiana
No
31 studio collection cd 1 battiato
italiana
No
32 studio collection cd2 battiato
italiana
No
37 la voce del padrone battiato
italiana
No
33 la cura battiato 2000 italiana universal
28 ferro battuto battiato
italiana
No
27 gommalacca battiato
italiana
No
35 fleurs3 battiato
italiana
No
39 il vuoto battiato 2007 italiana universal
34 foetus battiato 1974 italiana? island ristampa del 1999 vinyl magic 2000 records
29 l'imboscata battiato 1996 italiana polygram italia
25 l'ombrello e la macchina da cucire battiato
italiana
No
92 emozioni battisti
italiana

102 six silver strings bb king 1985
mca
107 symphonye nr.2, egmont overture beethoven 1990 classica pilz london symphony orchestra, alfred scholz
115 concerto per pianoforte,violino,violoncello beethoven
classica pilz orchestra triple concerto
95 vocal jazz billie holiday 2003 jazz/blues
No
94 raccolta billie holiday 1998 jazz/blues biem stemra 2 cd
101 spectrum billy cobham 1973 jazz/blues atlantic warner
69 debut bjork 1993

No
70 post bjork 1999
one little indian No
194 selmasong-dancer in the dark ost bjork 2000 colonna sonora polydor
146 greatest hits bjork


No
71 medulla bjork 2004
one little indian No
61 pop tools bluvertigo 2001 italiana sony
210 ntm le clash sound 2 boss vs. IV my people 2000 hip hop francese epic sony
117 sinfonia nr.2 op.73 brahms 1996 classica tring cd multimediale con immagini e filmati, royal philarmonik orchestra
113 symphonie no.4 bruckner 1951-1979 classica polydor wiener philharmoniker,wilhlelm furtwangler
80 razorblade suitcase bush 1996 novanta
No
215 ege bamyasi + y can + pop group 1972 + 1978

No 2 album in 1 cd
144 carmina burana carl orff
classica/lirica
No
75 stato di necessità carmen consoli 2000 italiana cyclope
74 l'anfiteatroelabambinaimpertinente carmen consoli 2001 italiana universal No live
73 mediamente isterica carmen consoli 1998 italiana cyclope
76 un sorso in più carmen consoli 2003 italiana universal live at mtv supersonic
216 what the community would think cat power


No
19 enjoy cd1 danza cccp
italiana
No
18 enjoy cd2 militanza cccp
italiana
No
105 raccolta charlie parker 1998 jazz/blues biem stemra 2 cd
127 brother's gonna work it out chemical brothers 1998 elettro/synth virgin No a dj mix album by the chemical brothers
108 rossini ouvertures claudio abbado 1975-1991 classica
the chamber orchestra of europe, london symphony orchestra, directed by claudio abbado
91 cocciante cocciante 1991 italiana virgin
118 las mejores obras del canto gregoriano coro de monjes monasterio benedectino de s.domingo 1973-1982 coro emi canti gregoriani
21 linea gotica csi
italiana
No
20 k.o. de mondo csi
italiana
No
125 homework daft punk 1997 elettro/synth
No
126 discovery daft punk 2001 elettro/synth
No
227 human after all daft punk 2005 elettro/synth
No
84 unò-duè daniele silvestri 2002 italiana sony ancora chiuso
151 mi innamoravo di tutto de andrè 1997 italiana
No
221 anime salve de andrè
italiana
No
201 la canzone di marinella de andrè


No
168 as you (re)teach me decrew 2001 punk hardcore
No
153 the singles 81-85 depeche mode 1998
mute records No
176 desireless eagle eye cherry 1997
polydor
72 lotus elisa 2003

No
96 raccolta ella fitzgerald 1956-1961 jazz/blues universal
224 agila extremoduro 1996

No
139 f-minus + suburban blight f-minus 1999 + 2001 punk hardcore
No 2 album in 1 cd
122 talk to me frances black 1994
celtic heartbeat
229
frankie hi nrg
italiana
No
211 parayayasygamberros gadjo


No
142 G.Oethia F.Etish 19.93 GF 93 1993 crossover copro records No
66 campi di popcorn gianluca grignani 1998 italiana mercury polygram
67
gianluca grignani
italiana
No
2 the album giuliano palma and the bluebeaters 2000 italiana king size records
86 the 40's glenn miller orchestra glenn miller 1992 40 harmony music custodia in latta rotonda
140 international superhits! green day 2001 novanta
No
116 peer gynt suites n.1,conc.per piano e orchestra grieg
classica

23 ritratti guccini 2004 italiana
No difettoso
24 stanze di vita quotidiana guccini 1974 italiana emi
22 d'amore, di morte e di altre sciocchezze guccini
italiana
No
232 celebrity skin hole
novanta
No
160 dance hall at louse point john parish & pj harvey 1996 novanta island
137 gabrovo express kachupa folk band 2005/2006 folk/trad only music studio
175 i am 1996
bmg
206 kaleidoskope kelis 1999
virgin
204 paperdoll ep kittie 2003
artemis No
203 spit kittie 2000
sony No
199 oracle kittie 2001
artemis bmg No
179 k kula shaker 1996
columbia
172 remasters II led zeppelin


No
222 5 lenny kravitz 1998
virgin
55 ket.ch.up sui.ci.de linea 77 2000? crossover earache No
143 too much happiness makes kids paranoid linea 77 2000 crossover earache No
212 geek the girl lisa germano


No
114 lieder liszt 1986 classica/lirica polydor hildegar behrens (soprano),cord garben (piano)
65 l'albero lorenzo jovanotti 1997 italiana polygram
205 oh how life is macy gray 1999
epic sony
174 clandestino manu chao 1998
virgin
8 >che cosa vedi marlene kuntz
italiana
No
225 mezzanine massive attack


No
228 no protection massive attack vs. mad profesor


No
138 mai paura mercanti di liquore 1999 italiana musica mezzanima/samsara
85 signori… mina vol.1 mina 1993 italiana raro! Records fonit cetra
89 americana mina
italiana
raccolta cover inglesi con augusto martelli e la sua orchestra
90 minacelentano mina e celentano
italiana
No
220 play moby 1999
mute records
10 fuori campo modena city ramblers 1999 italiana blackout universal records
11 la grande famiglia modena city ramblers
italiana
No
12 raccolti modena city ramblers 1998 italiana mescal blackout polygram
217 big calm morcheeba 1998
warner
43 give a good reason to wake up motel connection 2002 elettro/synth
No
119 requiem mozart
classica
No
110 smooth classics-nocturnes mozart-debussy-mendelssohn bartholdy-schubert
classica selected sound carrier AG raccolta di classici
154 disco volante mr.bungle
elettro/synth
No
50 superfuzz bigmuff mudhoney 1990 novanta subpop No
200 man neneh cherry 1996
virgin
38 murder ballads nick cave and the bad seeds


No
158 chelsea girl nico


No
42 further down the spiral nine inch nails 1995 novanta island No
157 incesticide nirvana 1992 novanta geffen
231 with the lights out nirvana 2004 novanta geffen cofanetto 3 cd + 1 dvd (81 tracce) + super booklet
156 nevermind nirvana 1991 novanta geffen
81 in utero nirvana 1993 novanta geffen
82 nirvana nirvana 2002 novanta geffen 15 classic song + 1 inedito
159 from the muddy banks of the wishkah nirvana 1996 novanta geffen live
189 bleach nirvana 1989 novanta sub pop geffen
155 hormoaning + natura in replay nirvana + moltheni 1992 + 2000

No 2 album in 1 cd
87 so long ant thanks for all the shoes nofx
punk
No
88 ultimate punk nofx
punk
No
52 le vent nous portera noir desire 2002
carosello records singolo (3 brani)
191 the masterplan oasis 1998 brit-pop sony helter skelter raccolta di b-sides
147 aretha & otis cd2 otis redding
jazz/blues
No
104 greatest hits vol.2 otis redding 1991 jazz/blues duchesse No
54 vulgar display of power pantera


No
198 gung ho patty smith 2000
arista bmg
79 father fucker peaches


No
78 ten pearl jam 1991 novanta epic No
141 binaural pearl jam 2000 novanta sony
233 honey you're murdering me pecksniff


No
214 modern dance + spiderland pere ubu + slint


No 2 album in 1 cd
202 uh huh her pj harvey 2004
island universal
184 is this desire? pj harvey 1998 novanta island polydor
77 live in montreaux pj harvey


No
56 live eurockeennes de belfort 3.7.04 pj harvey 2004

No
218 to bring you my love pj harvey 1995

No
226 sleeping with ghost placebo


No
58 dummy portishead
novanta
No
132 the fat of the land prodigy 1997 elettro/synth maverick No
63 acidoacida prozac+
italiana
No
1 rospo quintorigo 1999 italiana
No
16 …alcune tracce.. quintorigo
italiana
No
165 in cattività quintorigo 2003 italiana universal
148 blood sugar sex magik red hot chili peppers
novanta warner No
83 new adventures in hi-fi rem 1996 novanta warner
36 zerofavola prima parte renato zero
italiana
No
121 marco polo rondo veneziano
classica/moderna
No
106 rondò 2000 the best of rondò veneziano 1992 classica/moderna baby records
9 baciamo le mani roy paci e aretuska 2001 italiana viceversa records
188 the best of sade sade 1988-1194
epic
192 klr saian supa crew 1999 hip hop francese bmg
100 the rodgers and hart songbook sarah vaughan 1985 jazz/blues polygram
120 quartetti per archi schubert 1996 classica tring quartetto amati
112 symphonie no.9 schubert 1983 classica polydor chicago symphony orchestra, james levin
111 forellenquintett op.114, rosamunda op.29 schubert
classica pilz
166 arise sepultura 1991-1997 metal roadrunner No
167 the roots of sepultura sepultura 1996 metal roadrunner No
60 universal mother sinead o'connor 1994 novanta ensign records
223 bum bum boje sissy atanassova 2003 folk/trad sensible records
44
skin


No
136 paranoid and sunburnt skunk anansie 1995 novanta tplp55cd
207 stoosh skunk anansie 1996 novanta one little indian
45 post orgasmic chill skunk anansie 1999 novanta virgin
49 mellon collie and the infinite sadness smashing pumpkins 1995 novanta virgin doppio cd
162 adore smashing pumpkins
novanta
No
53 evol sonic youth 1986
geffen No
6 amorematico subsonica
italiana mescal No
5 microchip emozionale subsonica 2000 italiana mescal
7 subsonica subsonica 1997 italiana mescal No
196 some things never changes supertramp 1997
emi
59 toxicity system of a down
crossover
No
208 steal this album! system of a down 2002 crossover
No
135 system of a down system of a down 1997 crossover columbia No
41 il centenario tchaikovsky 1993 classica discomagic 3 cd: concerto n.1, le quattro stagioni, lago dei cigni, lo schiaccianoci,
178 20 great love songs the beach boys 1996 sessanta emi
129 dig your own hole the chemical brothers 1997 elettro/synth astralwerks No
193 come with us the chemical brothers 2002 elettro/synth astralwerks No
131 surrender the chemical brothers 1999 elettro/synth virgin
130 exit planet dust the chemical brothers 1995 elettro/synth astralwerks No
152 staring at the sea - the singles the cure

polygram No
150 galore the cure 1987-1997

No
195 the music the music 2002
virgin
169 americana the offspring 1998
sony
57 avere vent'anni the roche's dream 2006
autoprodotto No di dawson!
51 elephant the white stripes 2003

No
145 to venus and back tori amos 1999

2 cd, raccolta
187 boys for pele tori amos 1996 novanta warner
123 maxinquaye tricky 1995 trip-hop
No
64 cheope vallanzaska
ska italiana sony No
173 portraits vanegelis 1996
polydor
170 the original four seasons vanessa-mae 1998 elettro/classica emi
17 il suicidio del samurai verdena
italiana
No
14 live vinicio capossela
italiana
No
13 il ballo di san vito vinicio capossela
italiana
No
15 l'indispensabile vinicio capossela
italiana
No
109 concerti per archi vivaldi 1995-1996 classica tring i virtuosi dell'ensemble di venezia, con strumenti originali dell'epoca di vivaldi
219 all at once + ger ozi + noises young people


No
68 zap mama zap mama 1997 gospel
No


Stanotte ero in botta maniaco-compulsiva e mi è venuta voglia di sistemare i cd.
Poi ho pensato meglio domani, và.

Oggi piove.
Fa freddo.
Apro Access per la prima volta in vita mia. O forse era Excel, bò.
Passo tutto il giorno a catalogare i cd.
Ovviamente non mi sono limitata a titolo e autore.

La tabella qui nel post non ci stava.
In realtà è fornita di:
-ID
-titolo
-autore
-anno
-genere (???)
-etichetta (deh...)
-originale? (sì, col punto di domanda perchè presuppone la risposta, per il sì si spunta la casellina -magnifico, magnifico...- se invece il cd è masterizzato la casellina resta così come sta)
-note (il campo più fico perchè ci si mette tante cose sempre diverse)

Arrivo al record numero 235.
Cofanetti con 4 cd, raccolte doppie e triple.. valgono 1.

Mi rendo conto che mi manca tantissima roba.
Mi ricordo che tanti cd sono ancora a Valencia, e altri in macchina, altri ancora da masterizzare...

Mi ricordo anche che la maggior parte della musica che ascolto è in mp3 su Bender, oppure nel piccolo Mercoledì.

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket


Mi chiedo perchè ho un cd dei Supertramp.

Mi chiedo cosa ci fa in camera mia "Portraits" dei Vangelis.

Non ricordo di aver mai ascoltato un cd di Macy Gray, però è lì.
Mi stupisco di quanti cd di Battiato ho. Bella cosa.
E anche di Carmen Consoli... un po' meno bella.

E noto che di hip hop non ce n'è, a parte quello francese.
Meglio così.

Mi chiedo cosa voglia dire tutto questo.
Mi domando se i miei cd parlano di me.
Mi rispondo "non abbastanza".

Mi chiedo perchè ho buttato via una giornata catalogando cd.
A sera scopro che Zolpho oggi ha fatto la stessa cosa...
..e anche a proposito di questo mi chiedo "cosa vorrà dire?".

Poi penso ai vinili.
Alle videocassette.
Ai libri.
Li guardo.
E mi viene tanta voglia di catalogarli...

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

calendario!!

il nallyPlayer

scaricala e divulgala!

scaricala!
la tesi della nally in formato pdf leggero leggero monitor resolution:
"izquierda de copia - nuovi sensi del possesso nell'era digitale"
tesi di laurea in teoria e metodo dei mass media
relatore: tommaso tozzi
accademia di belle arti di carrara
dipartimento di arti multimediali
a.a. 2006/2007

siete ufficialmente autorizzati
a scaricarla
e regalarla
a chi volete
perchè è un'opera rilasciata sotto
licenza Creative Commons 3.0 Unported Attribution - No Commercial.

vi state chiedendo di che cavolo parla la tesi, vero? anche io.
in effetti dal titolo si può non capire nulla
ma non è un buon motivo per non leggerla!
comunque, ecco un dono alla vostra pigrizia mentale
(anche se così si perde un po' di magia...):
"izquierda de copia" parla del copyright e delle alternative legislative
nate nella nostra era digitale,
parla del copyleft, del free software, dei nuovi mercati di musica online,
dei biobrevetti, della scrittura collettiva, dei nomi multipli...
e, in generale, di come la nostra vita sta cambiando.