Mostrando entradas con la etiqueta maniaca sentimentale. Mostrar todas las entradas
Mostrando entradas con la etiqueta maniaca sentimentale. Mostrar todas las entradas

jueves, agosto 21, 2008

la turbolenta storia tra il nuovo motrorista e la ragazzina italiana emigrata #SECONDA PARTE#

La mattina seguente, la ragazzina italiana si sveglia alle 11 in punto e scopre che il suo telefono è rimasto zitto zitto per tutta la notte. Questo piccolo dettaglio è sufficiente perchè si accenda in lei la lucina rossa del dubbio.

Alle 14 arriva al ristorante italiano in franchising.
Il nuovo motorista non è ancora arrivato, ma fino alle 14 e 30 nessuno (tranne lei) si accorge del suo ritardo.
Durante questi 30 minuti, la ragazzina italiana si fa riconcoglionire dal suo "capo" (un andaluso emigrato nei paesi baschi che ha sposato la cugina di primo grado e che fino a pochi mesi fa era proprietario del bar di fronte alla vecchia casa della ragazzina italiana... ma queste sono altre storie!).
Mentre il basco parla, grida, ride, lancia in aria sedie e coltelli e si butta per terra mimando chissàchecosa, la ragazzina italiana sbircia sopra le di lui spalle, allunga lo sguardo oltre le vetrine del ristorante, spera di veder arrivare una moto.. ma non succede nulla. Passano solo ragazzini cicciottelli in bici, nonni e nonne per mano, signorine con il canetopo al guinzaglio. E' un bellissimo sabato pomeriggio.

Alle 14 e 30 il pizzaiolo torinese fa finalmente notare una certa assenza.
Il capo basco prova a rintracciare il motorista, ma è tutto inutile perchè i suoi due cellulari risultano spenti.
Nessuno si preoccupa particolarmente. Il capo basco decide che gli perdonerà questa assenza ingiustificata a patto che recuperi le ore di lavoro perse.

La ragazzina italiana alle 16 e 30 torna a casa.
Ogni dieci minuti prova a richiamare uno dei due cellulari, ai quali rispondono sempre le signorine della compagnia telefonica. "Non è stato possibile rintracciare l'utente". "Riprovi più tardi".
"Riprovi più tardi".
"Riprovi più tardi".
Gli invia un messaggio che dice "Dove cazzo sei?? Fatti sentire appena puoi e, per favore, stasera vieni a lavorare!".
Lei si riserva ancora il beneficio del dubbio. Si sforza di pensare che lui sia a letto ubriaco, ma con il passare delle ore ci crede sempre meno.
Cerca il suo numero di casa sull'elenco cittadino. Fa un po' di casino con i doppi cognomi spagnoli. Fa anche uno sforzo enorme per ricordare il nome di sua madre. Trova un numero che potrebbe benissimo essere il suo, ma le risponde un vecchio ubriaco: dice che lì non vive nessun nuovo motorista.

La ragazzina italiana è disperata, si sente impotente, nessuno le dà retta, nessuno vuole capire che la situazione deve per forza essere abbastanza grave.
Nessuno tranne il nuovo conquilino greco, il quale le dice che dopo mezzanotte la accompagnerà a cercare il suo Steve Buscemi in ospedali e commissariati di polizia. Lei pensa addirittura che farà un giro in bici dall'altra parte della città, nel quartiere dove lui vive, in cerca di non sa bene cosa, visto che non conosce il suo indirizzo.

Alle 20 e 30 lei ritorna al ristorante, dove ovviamente non c'è nessuna traccia del motorista...
Alle 21 e 30, finalmente, durante uno dei mille tentativi fatti dal capo basco, il telefono del motorista squilla. E lui risponde.
Rimaniamo tutti intorno al capo basco mentre parla al telefono.
"Dove sei? ... Ah, non puoi venire al lavoro? ... Nemmeno tra un po'? ... Ah, ecco perchè. ... Sì, doveva per forza essere qualcosa del genere. ... Bè, ma dovrai spiegarlo ai capi. ... Sì, meglio se lo fai ora. ... Puoi venire qui a parlare con Luis? ... Bene, sistemati, ti aspettiamo qui tra un'oretta".
Riattacca. "Il suo avvocato dice che non può venire a lavorare. Però ora passa da casa, si fa una doccia per levarsi il sangue di dosso, e poi viene a dare le dimissioni".

E così, dopo circa 7 ore, veniamo a scoprire il motivo dell'assenza non proprio ingiustificata del nuovo motorista.

La notte prima, sotto casa della tagazzina italiana, lui raccoglie la moto che aveva buttato a terra e se ne va, molto arrabbiato e nervoso.
Mentre la ragazzina italiana sale nel suo nido, legge qualcosa sull'economia giapponese degli Anni Novanta e poi si addormenta relativamente tranquilla, lui fa un paio di consegne (non pizze, bensì cocaina e hashish), poi si lascia intortare e ubriacare da un ballerino, e si ritrova a bere in spiaggia alle 4 di notte con non si capisce bene chi.
Alle 4 e 30 si mette a fare il cretino con la moto sulla strada del porto. La polizia lo vede, gli intima l'alt ma lui, con il corpo pieno di alcol e malahostia, non si ferma e si dà alla fuga. Quando lo prendono, lui tira un pugno in faccia al poliziotto e quasi quasi gli rompe il naso. Se lo portano via, ovviamente.
Per una ventina di minuti lo prendono a manganellate, non senza prima interporre un asciugamano tra la sua pelle e il manganello.
Lo lasciano in uno sgabuzzino sotterraneo per ore.
Lo processano per direttissima: non si è fermato ad un alt della polizia, ha guidato ubriaco e ha picchiato uno sbirro.
Gli ritirano la patente. Gli ritirano la moto della ex moglie. Gli danno anche 8 mesi di prigione ma poi glieli tolgono perchè, per fortuna, è la prima volta che ha a che fare con la giustizia in 27 anni. In cambio ottiene una bella multa. Perde il lavoro perchè senza patente non può consegnare pizze in motorino.

Alle 21 e 15 del giorno dopo lo fanno uscire. Alle 23 viene in pizzeria per parlare con il capo supremo. Si licenzia. Il capo supremo, che era arrivato moooolto arrabbiato, quando viene a conoscenza dei dettagli si calma. Addirittura si rattrista. Incredibile. E dire che al suo arrivo stava tutto incazzato perchè prima di uscire di casa all'improvviso per sbrigare questa faccenda stava pulendo l'acquario e gli erano morti due pesci.

Dopo le faccende burocratiche, la ragazzina italiana esce nel parco di fronte al ristorante per parlare con il nuovo motorista (che d'ora in poi sarà il nuovo ex motorista).
Lui la abbraccia. E' tanto tranquillo. Ha la voce morbida. Sorride. E' costretto a camminare molto lentamente perchè gli fa male tutto. E' pieno di lividi sulla schiena e sulle gambe, e sospetta anche di avere una costola incrinata. Lei si sente tremendamente in colpa. Lui non ha più nulla, e un po' è anche colpa di lei.
Se non si fosse arrabbiata tanto per quella cazzata..
Se fosse un po' meno orgogliosa...
Se non fosse stata pre-mestruale...!
Se non si fosse alzata da quella maledetta sedia...

Ma lui la tranquillizza dicendole che è il giorno più bello della sua vita perchè avrebbe potuto essere in prigione, avrebbe potuto non rivederla più, invece è lì con lei, su una panchina, sotto le stelle, le tiene la mano ed è felice così.
Forse è in quel momento che la ragazzina italiana si rende conto di esserci cascata.
Ha ragione zolpho quando dice che certe cose su una donna fanno colpo per forza.

martes, julio 29, 2008

tema: il mio nuovo motorista

Tema: il mio nuovo motorista

Sottotitolo: in Spagna il motorista è quello che ti porta le pizze a casa in motorino

Svolgimento:

Il nostro nuovo motorista si chiama -diciamo per dire- X.
X è l'ultimo di una lunga serie di motoristi. Non so perchè ma, per un motivo o per un altro, i motoristi nella nostra pizzeria non durano molto tempo.

X ha solo pochi mesi in meno rispetto a me, perchè è nato il 10 ottobre del 1981, ma ha già una figlia di tre anni, che lui chiama Noa, traduzione palestinese del suo vero nome.
Però X e la mamma di Noa (che si conoscono da quando erano bambini) non stanno insieme, o meglio, non più, perchè "sono incompatibili", come dice lui. Ovvero: scopano da dio, ma poi litigano per qualsiasi cosa. "Come per qualsiasi cosa?". "Bè, lo vedi questo accendino? Io e lei litigheremmo anche per questo".

Ho scoperto anche che lui -esperto di hardware- un giorno, sistemando il computer di casa, trovò l'archivio di uno strana conversazione avvenuta su Messenger tra sua moglie e uno sconosciuto. X riuscì ad arrivare ad un appuntamento dei due amanti, scattare loro foto da lontano, per poi portarle a sua moglie e dirle "Guarda, questa eri tu cinque minuti fa". Da allora non stanno più insieme, e X -che fa tanto il duro- ha smesso di mangiare e ha perso 20 chili in tre mesi, passando dai 90 a 70 attuali.
Sempre da allora, X dorme sul divano e torna a casa solo per dormire e stare con Noa.

Ho anche saputo che un giorno diede un pugno ad un uomo che "aveva toccato sua moglie dove non doveva", e non si sa se la faccia di quest'uomo era eccessivamente resistente, o la mano di X troppo fragile, però da quel giorno X ha una mano un po' storta.
Non rotta. Solo storta.

X ha origini algerine e, forse, anche israeliane. Per questo non ha la faccia iberica. I suoi nonni e suo padre erano algerini, ma X non parla francese perchè suo padre è morto quando lui aveva 12 anni e ancora poca voglia di imparare nuove lingue.
Il padre di X era una gran cuoco, qui a Valencia, negli anni ottanta. Il problema è che gli piaceva anche l'eroina, e un brutto giorno morì di overdose.

La madre di X, invece, è sieropositiva dal 1984 e dall'87 fuma regolarmente marijuana per stimolare l'appetito e il sonno, nonchè per sopportare i dolori.

X, qualche anno fa, ha investito 2500 euro per una piccola piantagione di marijuana indoor.

X non vende marijuana, perchè dice che non vale la pena rischiare anni di galera per 30 euro.

X vende le piante figlie, e con questo vive, perchè tutti quelli del suo quartiere ne vogliono una, spesso più volte l'anno. X si è tatuato, tra le altre cose, il ritratto di sua figlia sull'avambraccio destro in cambio di una pianta. Sull'altro braccio ha il ritratto del protagonista cattivo di un fumetto manga, e si sta facendo prendere le misure per farsi tatuare un drago sulla schiena (però non prima della fine dell'estate, perchè il fratello del suo tatuatore ha avuto un incidente in moto due giorni fa, e ora è in un ospedale di Barcellona dove, probabilmente, dovranno amputargli una gamba).
I clienti sono sempre molto soddisfatti, perchè X vende le piante già cresciute e in forma perfetta, praticamente pronte per il raccolto.

X dice che compra i semi buoni una volta l'anno. Essendo una piantagione indoor, ottiene 3-4 raccolti l'anno, da piante che genera dalle prime.
Le mette in una stanza, con tutto quello di cui hanno bisogno, poi chiude la porta a chiave e accende una webcam per controllarle. Non entra in quella stanza per tre mesi. E, quando entra, lo fa con speciali occhiali da saldatore per non rimanere accecato dai vari specchi sistemati intorno alle piante.
X spende 200 euro di luce al mese.

X ha studiato programmazione e hardware, e da grande vorrebbe fare il disegnatore di sfondi per videogiochi.
Purtroppo, al momento della nascita di Noa, X ha dovuto abbandonare gli studi, prendere un attestato da saldatore e cercarsi un lavoro. In realtà, più di uno. Ha fatto molte cose, prima di diventare il nostro nuovo motorista, tra le quali lavorare per una ditta che spostava opere d'arte da città a città (Valencia, Barcellona, Madrid, Venezia, Parigi, Shangaii, Cuba...), e più di una volta, a biennali varie, gli è capitato di dover creare delle "opere d'arte" che poi l'artista ha semplicemente firmato. Anzi, in realtà a X è toccato pure mettere davanti all'opera il cartellino con il nome dell'artista...
Credo che quello del motorista sia il lavoro fatto su misura per lui, perchè è un appassionato di moto e ne possiede moltissime, soprattuto da strada (la maggior parte delle quali sono inutilizzabili perchè X le ha fuse facendo il cretino in giro come un tamarro). Insomma, gli piace tanto andare in giro su due ruote che non siano quelle di una bici (aveva una bici, un tempo...).
X possiede anche una Opel Kalibra lunga tre metri e mezzo che comprò pochi anni fa in un'asta eBay al prezzo di 1500 euro. Dice che la comprò per capriccio. Andò a prendersela a Barcellona. L'auto più tamarra del mondo targata Malaga. Dopo qualche giorno fuse un pistone, o qualcosa del genere.
X, ovviamente, non è soddisfatto dal motorino di proprietà del nostro ristorante, perchè dice che "non va", il che significa che non è truccato e va come dovrebbe andare.

X fuma talmente tanto che la mattina, appena sveglio, si deve accendere un cannone altrimenti non riesce a fare nulla. Mentre sta al computer disegnando, si accende una canna, fuma, poi la guarda e dice "Cazzo, è già finita??", e gli tocca farne un'altra, e così per ore, con sua madre che gli dice "Dai, fermati un attimo, tesoro".
Gli unici momenti in cui X non fuma sono quando lavora e quando sta con sua figlia.
Ora che è il nostro motorista, e non può fumare marijuana, fuma tantissime sigarette, ma non è la stessa cosa, purtroppo. O per fortuna.

X è molto fragile, sia fuori sia dentro, qualsiasi cosa voglia dire questa espressione.
X deve indossare scarpe sportive anche in estate, perchè a causa di una curva presa male in moto ora ha caviglie di cristallo, e deve usare dei rinforzi se è costretto ad usare scarpe normali.
Ha anche problemi con la cervicale, con la schiena, con i reni e con tante altre cose, sempre a causa della moto.

X è tendenzialmente eterosessuale, nel senso che non va a raccontare in giro tutte le cose che gli sono capitate con i suoi amici maschi, anche se una notte al Deseo 54 di qualche anno fa gli ha aperto gli occhi (o forse non solo quello): quella notte ha visto cose che noi umani non possiamo nemmeno immaginare, e soprattutto cose che non ha mai visto nemmeno in un film porno (il che mi lascia supporre che sia anche un appassionato del genere).

A me X ricorda tantissimo Vincent Cassel ne "L'odio", ma il mio coinquilino greco nuovo di zecca dice che è uguale a Steve Buscemi, oppure ad un personaggio bukowskiano.

A X piacciono tante cose stupide che piacciono anche a me, come le corse in ascensore, il gelato cioccolatofragola, i gatti e Edward Norton.
X è bilancia, per questo andiamo d'accordo.
Purtroppo, mi sembra anche quel tipo di bilancia che ho conosciuto finora in tutta la mia vita: una s-bilancia.

L'unico problema è che X si è innamorato perso di me nel giro di un secondo, la prima volta che mi ha visto: ci incrociammo un secondo nel bagno del ristorante, e non ci eravamo mai visti prima, ma io mi accorsi di una strana e dolce sorpresa nel suo sguardo, che non ho più dimenticato.
Dice che sono la cosa più bella che gli è capitato di vedere ultimamente e mi tratta come una principessa.

Ovviamente tutto questo è un problema perchè l'amore non è ricambiato. E io ho perso un altro amico.

viernes, julio 04, 2008

un giorno della tua vita ti svegli e fai il riassunto delle puntate precedenti

Voglia di scrivere durante un ritorno dall'aeroporto... sì, è già successo tante volte, ma oggi non torno nè parto.
Però diciamo che una parte di me sta per salire su un aereo, per non tornare mai più, e un'altra ancora è tornata, finalmente, a farmi compagnia, a vivere con me, dopo tanto tempo.
Dopo due mesi (o uno? o tre?) passati a cercare di non pensare ad una data precisa, ad un giovedì come un altro, ad una qualsiasi giornata di sole.


Un giorno della tua vita ti svegli e ti accorgi che un altro anno è passato, lassù nel nido al decimo piano, vicino al cielo.

Un giorno della tua vita ritrovi l'amore di un anno fa, e ti arrabbi perchè lui è lo stesso di sempre ma tu sei tanto cambiata, e per questo decidi che non lo vuoi più.

Un giorno della tua vita ti rendi conto di avere tante cose che mai avevi avuto prima: un conto in banca senza spese, un lavoro in regola con contratto e orari decenti, una città da vivere come preferisci, e qualcuno che ti abbracci la sera quando rientri a casa stanca.

Un giorno della tua vita ti svegli e ti ricordi di avere 27 anni, e pensi (forse a ragione) di essere abbastanza grande per poter diventare anche mamma. Ma il giorno dopo scopri che non ci sarà nessuna mamma, almeno per un po' di tempo ancora, e ti scopri stupita e triste, come se avessi perso qualcosa per strada senza sapere bene nè dove nè quando.

Un giorno della tua vita ti svegli sola per la prima volta dopo tanto tempo, e ti ricordi che d'ora in poi sarai di nuovo sola, in una casa silenziosa senza gatti nè sorelle, senza alberi nè amache.
Quello stesso giorno ti ricordi quanto ti piace stare da sola, e quanto è bello e comodo e pulito il tuo nido singolo, e quanto ami avere la giornata tutta per te stessa.

viernes, abril 25, 2008

siiiiii!!!

Gemelli (21 maggio - 20 giugno)

Uno studio sulla musica pop condotto da un gruppo di sociologi dell'università del Colorado ha rilevato che le canzoni d'amore sono passate di moda.
In particolare, nei brani interpretati dalle donne non si parla quasi più di affetto o di tenerezza, e i riferimenti all'amore sono sempre più rari.
Anche gli uomini cantano sempre meno l'amore, e sono più che mai ossessionati dal sesso.
Tutti preferiscono crogiolarsi nella sofferenza e nell'egoismo.

Nei prossimi giorni, Gemelli, il tuo compito sarà contrastare questa tendenza: sii un prolifico genio dell'amore, un creatore di splendide collaborazioni, un devoto della dolcezza e della tenera intimità.

http://internazionale.it/oroscopo

sábado, marzo 29, 2008

la indecente

LA INDECENTE (Viva Tirado)

Esta sensación tan bella
Que me produce quererte
Buscándote entre la gente
A veces soy indecente
Que voy besando a cualquiera
Que me devuelva mi beso
Y cuando te encuentro a ti
De la pared beso el yeso

Y dice mi esteti100
Que pa’ que me depilé
Si no intercambio fluidos
Vaginales, lametones
Pellizquitos, cardenales
Y besitos de algodón
Y yo le digo cantando
No quiero sufrir de amor

Dame tu vientre a morder
Quiero tu boca sorber
Besar tu sexo, subirte al cielo
Decir tu nombre, olvidarlo luego
Dormir en cueros, mojar tu lecho
Pensarte en versos

Camino de soledad
Ay, de ganas de mojar
Buscándote entre la gente
A veces muy indecente
Me voy besando a cualquiera
Que me devuelva mi beso
Y cuando te encuentro a ti
De la pared beso el yeso

Dame tu vientre a morder...

Y dice la Mariví
Que pa’ que te volví a ver
Si no intercambio...

Dame tu vientre a morder...

Quiero pensarte en verso
Quiero mojar tú sexo
Quiero pensarte en verso, mi amor, mi amor
Mojar tú sexo....
Quiero mojar tu sexo,
Mojar tu sexo...


http://www.myspace.com/vivatirado

jueves, marzo 27, 2008

...siamo sicuri?

Gemelli (21 maggio - 20 giugno)
Il noto "sensitivo dei ricchi e famosi" Danni prevede che l'ex governatore dello stato di New York Eliot Spitzer si trasferirà in Nevada per costruire un impero di bordelli legali d'alta classe in cui lavoreranno Britney Spears e altre celebrità in declino.
Prevedo che per il resto del 2008 voi Gemelli avrete una vita amorosa tumultuosa, melodrammatica e disperatamente interessante come le scappatelle romantiche dei divi hollywoodiani che soffrono di disturbo bipolare.
PESCE D'APRILE! Nei prossimi otto mesi la vostra vita amorosa potrà essere insolita, straordinaria e molto appagante, ma non dolorosamente divertente.

internazionale.it/oroscopo


Uhm..
Staremo a vedere.
Insolita lo è sempre stata.

lunes, marzo 10, 2008

un promemoria per me

ti darò tutto il mio cuore,
solo me lo devi chiedere.

martes, diciembre 04, 2007

ma come cazzo fa..???



Gemelli (21 maggio - 20 giugno)

Ti consiglio di leggere uno di quei manuali su come coltivare l'intimità, quelli con titoli tipo Rapporti amorosi per principianti o L'abc del romanticismo. Non è che tu sia più ignorante di altri su questi argomenti, è solo che questo è un momento favorevole per impegnarti più del solito a migliorare il tuo quoziente d'intelligenza amorosa. Se lo farai subito, otterrai aiuto e ispirazione da fonti inaspettate. Per avere risultati migliori, ti suggerisco anche di tenere un diario su quello che stai imparando. Dagli un titolo tipo Sto diventando bravo in amore come lo sono in tutte le altre cose della mia vita.

internazionale.it/oroscopo


Ora io mi chiedo come cazzo faccia quel cazzo di oroscopo dell'Internazionale a imbroccarci tutte le settimane.
E' spiazzante, giuro.
Fa paura!
Sa addirittura che sono superbrava a fare ogni cosa, eh?
E ora... se il giornalista gallego dal nome assurdo non mi chiama giuro che smetto di credere anche nell'ultimo oroscopo al mondo al quale ancora credo.

jueves, noviembre 22, 2007

le illuminazioni non servono a un cacchio se non c'è una sonia che te le spiega per bene

SONIA ha dejado un nuevo comentario en su entrada "addio alla maggiorana":

Ti capisco... anch' io mi attacco visceralmente alle cose come anche ad alcune persone... e a differenza di te... non ho fatto nessun fioretto... non ci riuscirei mai!
Però... anche se non credo nel destino... niente succede per caso... il barattolo in frantumi è un segno... i ricordi del passato non hanno bisogno di qualcosa di concreto per essere vivi nel e col pensiero!
Forse è giunto il momento per te... di vivere soltanto il tuo presente... in fondo lo hai scritto tu stessa con parole diverse: la maggiorana nemmeno ti piaceva... era il contenuto che la avvolgeva-racchiudeva-nascondeva ciò che ti affascinava... nient'altro che una maschera!
Ora puoi scendere dal palcoscenico:-)
E dopo queste stronzatine belline belline... me ne vò a nanna.
TVB

Publicado por SONIA para il posto di una fragola a las 22 de noviembre de 2007 0:05


deh.
cosa farei senza la amica sonia?Fr. 1.40: Price per Quantity, Fr. 37.85/ kg
e comunque eccolo qui, il maledetto.
non ho trovato la maggiorana, ma solo il suo fratellino origano.
si ringrazia mister migros per aver reso la foto tecnicamente scaricabile.

miércoles, noviembre 14, 2007

un, dos, tres...

1 beso de tu boca
2 caricias te daría y
3 abrazos que demuestran
4 veces mi alegría y en la
5ª sinfonía de mi
6º pensamiento
7 veces te diría las
8 letras de un ''te quiero'' por que
9 veces por ti vivo y
10 veces por ti yo muero...

sábado, septiembre 08, 2007

la despedida de carolina, junio 2007

da sinistra in alto:
serol la stampante turca sulle tette della nally, carolina, il crespo e zack
fila sotto (i piccoli):
lucia, ale, el hombre y lia, paolo, la ricciolona.

oddio, quanto ci amiamo.

lunes, julio 30, 2007

sábado, julio 28, 2007

sultanas de merkaillo, ojos de brujo

Agüita cristalina es lo que quiero
Fuentes de Alhambra mora pa mis adentros
Hogueras de cariño sin posesiones
ay! somos indigentes de mil amores.

Dunas y arena fina de cobre dorao
Levantan la mañana lunares y morao
Sultanas de las calles y de los montones
Fuego y metales calientes de mil canciones.

Corazones llenos, bolsillos vacíos
Tesoros de rumba y fuego, sultanas de mercaíllo
Mi casa donde me encuentro chabolillas por los caminos
"sound sistem" en las paradas, improvisando con chatitos de vino
Y es que la vida es así, la vida es así...
Cada una vive como puede o como le dejan vivir.

Pasa, pasa, tristeza pasa, pasa
Pasa por un momento y entra calor
Fuego y abrasa, pasa!

Pasa, pasa, tristeza pasa, pasa
Pasa por un momento y entra calor
Fuego y abrasa, pasa!

Siguiendo la cadencia desmesurada
Espera en compañía que llegue el alba
Viajeros de la noche y de las pasiones..
Fuego y metales calientes de mil canciones.

Pasa, pasa
Riqueza de verdad no tiene precio ni se compra, ni se vende
Rumba y entra calor
Libre, "Techarí" que no manda ni obedece "jala, jala"
Pasa, pasa, "jala, jala" "jala, jala, jala"
Rumba y entra calor, fuego y abrasa, pasa!

Pasa, pasa, tristeza pasa, pasa
Pasa por un momento y entra calor
Fuego y abrasa, pasa!

Pasa, pasa, tristeza pasa, pasa
Pasa por un momento y entra calor
Fuego y abrasa, pasa!

viernes, julio 27, 2007

sono stata morsa da un vampiro

Sono le 15:00 del 27 luglio 2007.
Mi sono appena svegliata in camera mia.
Ho sognato di masturbarmi e mi sono svegliata mentre venivo ed è stato bellissimo.

Sognavo di stare sul mio letto, in alto, con il pc.
Vicino al letto c'era un albero, anzi due, uno accanto all'altro, e due rami si toccavano proprio nel punto in cui due foglie stavano per morire (avevano i bordi marroncini delle foglie malate).

Sempre in quel punto, un bruco passava da un albero all'altro, usando le foglie malate come ponte.
Io pensavo che il bruco fosse la causa della malattia delle foglie.
A me il bruco sembrava bellissimo, verde brillante nel sole, e ho iniziato subito a pensare che mi ero innamorata di una cosa così bella, ma soprattutto del suono che faceva la parola, che nel sogno non era "bruco" ma un'altra un po' più lunga che non ricordo più.

E ho scritto quella parola al computer, e poi di nuovo perchè mi faceva godere, la parola.
E c'erano due persone con me.
Due maschi.
Ma non so chi, non li ricordo.
Però parlavo con loro, o forse loro parlavano di me, non so.

Mi sono svegliata mentre venivo ed è stato bellissimo.

Ora sono giunta alla conclusione che sono stata morsa da un vampiro perchè mi sento come la rossa di "Bram Stoker's Dracula".
Come si chiamava?
Non mi ricordo.
Mi sento debole, non posso fare a meno di dormire, ho il super udito e sento tutto amplificato, e poi vengo posseduta nei sogni da Dracula che assume altre sembianze.
Ah, senza contare il fatto che mi sento un animaletto in calore e mi immagino, a volte senza nemmeno volere, accoppiamenti folli e selvaggi con qualsiasi cosa.

Ecco.
Ci mancava solo questa.

Bè, ora andrò a cercare sul mio corpo i morsi del vampiro.

domingo, julio 15, 2007

primo giorno in italia

dormo accanto alla canottiera che ancora profuma di Valencia...
temo che l'odore evapori in fretta.
con entrambe le mani la porto alle narici, respiro più profondamente che posso, intanto chiudo gli occhi, raddrizzo la schiena, levanto la cabeza e ricordo.
e sorrido.
anche se in realtà mi viene da piangere.

mi sveglia la voce dell'ale, per fortuna.
è l'una e mezza.
mangio pane e formaggio, poi shopping compulsivo.
il sabato pomeriggio.
al carrefour...
davvero non sto bene.

però rinnovo il parco mutande e canottiere da sgundulaccia con undici euro, e questo almeno mi fa stare meglio, per un po'.

la sera è strana...
gli orari mi stanno uccidendo...
alle 21 e 30 sto sbragata in mutande sul letto, senza nessuna voglia di fare nulla e senza fame.
ma mi tocca alzarmi, ducharme, comer... e uscire in macchina!

dio, la macchina.
rischio anche di mettere sotto in retro una coppietta di merda.
però prima mi faccio sgridare dalla mamma della ina perchè sono arrivata sotto casa sua come una tamarra, con musica anni ottanta a palla e annesso clacson per non citofonare.

finale in parcheggio tabbozzo con inchiodata.

festa delle birra di misinto.
dopo due ore già non si sa che fare.
esaurisco l'ultima ondata di shopping compulsivo ad una bancarella di cazzate.

sono le due di notte.

valencia sembra già lontanissima, eppure ieri pomeriggio ero ancora lì..
non mi sembra vero, non mi sembra possibile..

mi sento abbandonata su un pianeta sconosciuto.

cosa cazzo sono tornata a casa a fare??

sono qui da un giorno e già progetto la fuga.

viernes, julio 13, 2007

suavemente besame


Suavemente, besame
que quiero sentir tus labios
besandome otra vez.

(Suave) Besame , besame
(Suave) Besame otra vez
(Suave) Que quiero sentir tus labios
(Suave) Besandome otra vez
(Suave) Besa, besa fuck
(Suave) Besame un poquito
(Suave) Besa , besa , besa,
(Suave) Besame otro ratito
(Pequeña , hechate pa'ca)

Cuando tu me besas
me siento en el aire
por eso cuando te veo
comienzo a besarte.
Y si te despegas yo me despierto
de ese rico sueño que me dan tus besos.

Suavemente Besame
(Que yo quiero sentir tus labios)
Besando me otra vez
Suavemente ese coro!
(Besame) Que yo quiero sentir tus labios
Besando me otra vez
Besame suavecito , sin prisa y con calma
dame un beso bien profundo que me llegue al alma
dame un beso mas que en mi boca cabe
dame un beso despacito, dame un beso suave

==CORO==
(Suave) Tus labios tienen
(Suave) Ese secreto
(Suave) yo beso y beso
(Suave) y no lo encuentro
(Suave) un beso suave
(Suave) es lo que anhelo
(Suave) un beso tuyo
(Suave) es lo que quiero.
(Suave) Yo me pregunto
(Suave) que tienen tus besos
(Suave) trato de escaparme
(Suave) y me siento preso
(Suave) besa, besa, besame un poquito
(Suave) besa, besa, besa, besame otro ratito.
(Suave) Besame , besame
(Suave) besame otra vez
(Suave) que yo quiero sentir tus labios
(Suave) besandome suavemente,
(Suave) tiernamente, (Suave) cariñosamente,
(Suave) dulcemente, besame mucho
sin prisa y con calma
dame un beso ondo que me llegue al alma
acercate, acercate no tengas miedo
solamente yo te digo, una cosa quiero
besame
(pequeña, cojelo) suave.

lasciare Valencia

Ultima mattina a Valencia.

Sveglia alle due e mezza.
La scritta "Old School Queen" è sparita dalla mia schiena.
Ora è impressa sulla canottiera sgundulaccia grigia che ho usato per dormire.

In compenso, ho altre quattro scritte sulla gamba, un sole intorno all'ombelico, e scritte e disegni sulla pancia che localizzano pancreas e fegato.
Anche se non credo che il mio fegato sia così piccolo...
Tutto ad indelebile nero.
Anche quella sul collo è sparita...
La più longeva sembra essere il "PUGGIA EGGIA!" a carattri cubitali con annesso omino che vorrebbe essere esplicativo.

Pranzo con le simpatiche canaglie.
Tutti tranne Ale, che a quanto pare non ce l'ha fatta.
Ad alzarsi dal letto, dico.

Però c'è l'omino di zenzero.

Mi rendo conto che lasciare a casa di Carolina asciugamani e lenzuola non è sufficiente...
Mi vedo costretta ad abbandonare la metà delle magliette, due felpe, due sacchetti di non so che, libri, mollette, tutta la roba del bagno, medicine, cd vuoti, l'olio regalatomi da Marina, lo specchio, due cappelli, manifesti e poster... varie altre cose.
Dimentico i cd.
Ma mi ricordo della caffettiera.

Me despido de Vittorio e Emilio.
Paolo e il Crespo mi accompagnano in aeroporto.
Da sola non ce l'avrei mai fatta.
Troppo difficile.
Sarei stata di certo vittima di una crisi di pianto.
O qualcosa del genere.

Salgo in aereo dopo che al controllo del metal detector la sbirra fa di tutto per disorientarmi, e ci riesce.

E quando l'aereo decolla, succede l'inaspettato.
Ho preso 8 aerei da/per Valencia.
E mai mi era capitato di vedere la città dall'alto.
Oggi la mia città mi fa l'ultimo regalo, un regalo de despedida...

Vedo il Turia, con i campi da calcio e i parchi e le curve.
Vedo il Mestalla, lo stadio più brutto del mondo.

Dal Mestalla, trovo Blasco Ibanez, los Jardines de Real, Primado Reig, i palazzi di Carolina, le case basse di Benimaclet.

Cerco la Ciudad de las Artes y Ciencias, incontro la rotonda con le macchine che girano, Manuel Candela, Amistad e Ayora, mi perdo il Cedro, ma trovo il Politecnico, Tarongers e il palazzo rotondo di Belle Arti.

Ci alziamo, vedo Plaza de Toros e i quartieri del centro.
Poi il Cabanyal e la Malvarrosa, infine la playa, e l'aereo cambia direzione, andiamo sul mare, Valencia sparisce dietro di me.

Il cielo è fantastico, l'acqua meravigliosa, andiamo oltre le nuvole, piango perchè dopo dieci mesi lascio la mia città, e rido perchè la mia testolina è un turbinio di ricordi bellissimi...

sábado, julio 07, 2007

l'estate che ha creato il nostro amore

si prospetta tutto molto incerto.

oggi shopping compulsivo.
dopo ore a cercare mutande nere -semplici slip neri e nulla più...- mi ritrovo a spendere 17 fottutissimi euro da H&M dei bambini.
gonna pantaloni mutandine.
tutto nero.
e vai.

in un negozio ho anche cercato di infilarmi una gonna per tutti i versi, poi ho mollato il colpo dicendo ah no, eh? cose così complicate non fanno per me. poi carolina mi ha svelato che si trattava di una maglietta.
cazzo.

ah, carolina è qui.
a valencia.
che cosa strana.
otra despedida.
già era stato faticoso.
ora... tocca farlo un'altra volta.

giulio è andato via.
tutti quelli che sono rimasti a Valencia se ne vanno entro domani a Pamplona.
maledetto vegetarianesimo de mmmerda.
sono combattutissima.
anche ora.
ma alla fine non ci vado.
poveri tori.

e l'estate che ha creato il nostro amore per farmi poi morire di dolor?
odio l'estate.

domingo, julio 01, 2007

una giornata di incostanza energetica

sono iperattiva per mezzora.
poi però devo dormire un quarto d'ora.
oggi va così.
non mi ricordavo più quanto è bello svegliarsi la domenica mattina con un abbraccio, un buongiorno e un sorriso.

martes, junio 19, 2007

si hoy no puedes...

se oggi:
-non puoi scrivere
-non vuoi parlare
-hai paura a guardare la tua tetta sinistra
-fa troppo caldo per le cuffie e fa troppo caldo al pensiero di uscire, figuriamoci l'atto stesso
-la musica ti dà fastidio (sì, addirittura la musica ti dà fastidio...)
-non trovi ciò che cerchi
-non cerchi ciò che ti farebbe stare meglio
-non riesci a capire se l'unica cosa che vorresti accanto è cosa buona e giusta e ancora non vuoi darle un nome
-hai litigato con la tua città
-il couscous è venuto male

-scappi dal tuo coinquilino che vorresti uccidere ma a volte sembra che lui segua il tuo odore
-c'è il cioccolato ma non le fragole, c'è il pan de mentira pero no el queso para fundir, c'è scemo ma non più scemo, c'è fritz ma non muller, c'è anna ma non lisa, ci sono io ma non ci sei tu..
-non sei più lesbica ma nemmeno eterosessuale e non ti senti ancora bisessuale

-indossi le mutande gialle eppure ti danno fastidio


...forse è venuto il momento di andare al mare.

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

calendario!!

il nallyPlayer

scaricala e divulgala!

scaricala!
la tesi della nally in formato pdf leggero leggero monitor resolution:
"izquierda de copia - nuovi sensi del possesso nell'era digitale"
tesi di laurea in teoria e metodo dei mass media
relatore: tommaso tozzi
accademia di belle arti di carrara
dipartimento di arti multimediali
a.a. 2006/2007

siete ufficialmente autorizzati
a scaricarla
e regalarla
a chi volete
perchè è un'opera rilasciata sotto
licenza Creative Commons 3.0 Unported Attribution - No Commercial.

vi state chiedendo di che cavolo parla la tesi, vero? anche io.
in effetti dal titolo si può non capire nulla
ma non è un buon motivo per non leggerla!
comunque, ecco un dono alla vostra pigrizia mentale
(anche se così si perde un po' di magia...):
"izquierda de copia" parla del copyright e delle alternative legislative
nate nella nostra era digitale,
parla del copyleft, del free software, dei nuovi mercati di musica online,
dei biobrevetti, della scrittura collettiva, dei nomi multipli...
e, in generale, di come la nostra vita sta cambiando.