domingo, septiembre 30, 2007
una festa, un'odissea - la pagella
finalmente d. si è degnato di raccontarla.
qui.
nota bene: gli unici voti 10 della serata sono stati assegnati (o auto-assegnati)a d. stesso (organizzatore della serata), medusa e l'amica di medusa.
ricordo a tutti che gli ultimi due personaggi saremmo io e la proce.
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miércoles, septiembre 26, 2007
antiguo y nuevo
oggi ho comprato una tazza azzurra, una mug, con le righe bianche.
ho attaccato, nel nuovo nido, un po' di poster dell'anno scorso e anche uno nuovo che ho trovato ieri sera in plaza honduras.
il primo.
tra le altre cose, nel mio nuovo nido sono riapparsi, dal vecchio nido:
-il poster di Ojos de Brujo brutalmente strappato da la calle
-il poster di Keith Haring trovato in giro dal Lory
-la cartina della Spagna!
-il poster de Las Fallas 2007 che avevamo in sala l'anno scorso (e non capisco perchè ora ce l'ho io)
-il poster dei Musei Vaticani con la Sibilla Delfica che i ragazzini argentini dimenticarono a casa nostra
La bandiera della pace di Carolina è diventata una tenda, così come la bandiera socialista catalana di plastica trasparente (!).
Ah, ho anche spostato i tavolini e lo specchio.
Bello, mi piace.
Ora questa stanza è un po' più mia, oltre ad essere sempre la cameretta di scemo e più scemo.
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martes, septiembre 25, 2007
10euro/ora
metto i cartelli.
per le università.
facoltà di filologia, psicologia, biblioteca de humanitat...
lezioni di italiano.
va bene.
chiama un tipo.
Alvaro, che non si legge Alvàro bensì àlvaro con l'accento sulla prima A.
sono fuori città ci vediamo lunedì.
va bene.
oggi è lunedì.
ci vediamo in una birreria.
io tutto volevo fuorchè una birra.
prendo una birra, fumo, bevo fumo bevo.
lui per fortuna non è il quarantenne maniaco che mi aspettavo, ma uno studente di diritto di 26 anni che indossa una maglietta a righe, ha fatto l'erasmus a Roma due anni fa e vuole fare un po' di pratica con l'italiano.
simpatico.
gli piace de andrè.
è amico del cantante di obrint pas, la gossa sorda e mortacci sua.
va bene.
mi paga la birra.
va bene.
se vuoi stasera esco con un'amica italiana a prendere una birra vuoi venire?
va bene.
dopo 5 ore ho perso, oltre al controllo di me stessa, anche il conto delle birre (arrivo a 6 poi mi perdo), e dei cannoni, che Noemi ogni tanto tira su.
va bene.
alle quattro di notte lui mi porta a casa in macchina e io penso che ho già fatto la figura della sballona con un potenziale futuro alunno e quindi fonte di rendita.
VA BENE.
ps: credo di avere un nuovo pieter, solo che questo si chiama pieter, è inglese e studia fisica. un mese prima di venire a valencia, mentre era ubriaco, a londra, si è preso un cazzotto che gli ha fatto saltare qualche dente. è carino.
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lunes, septiembre 24, 2007
queer
"Queer" è un termine della lingua inglese che tradizionalmente significava "strano", "insolito".
Il termine a sua volta deriva dal tedesco "quer" che significa "di traverso, diagonalmente".
In italiano si usa per indicare quelle persone il cui orientamento sessuale e/o identità di genere differisce da quello strettamente eterosessuale: un termine-ombrello, si potrebbe dire, per persone gay (omosessuali), lesbiche, bisessuali, transessuali, transgender e/o intersessuati.
Non è un sinonimo di LGBT (Lesbian Gay Bisex Transgender) o gaylesbico. Il termine queer nasce anche (e soprattutto) in contrapposizione agli stereotipi diffusisi nell'ambiente gay.
Tra le persone omosessuali, la maggior parte si definisce "gay" o "lesbica" piuttosto che "queer".
"Queer" è più che altro un termine politico, spesso usato da coloro che sono politicamente attivi, da chi rifiuta con forza le tradizionali identità di genere, da chi rifiuta le categorie dell'orientamento sessuale come gay, lesbica, bisessuale ed eterosessuale, da chi si rappresenta e percepisce come oppresso dall'eteronormatività prevalente nella cultura e nella società o dalle persone eterosessuali le cui preferenze sessuali le rendono una minoranza (ad esempio chi pratica il BDSM o il bondage)
Molte persone, comunque, si identificano primariamente come queer che come gay, lesbiche, bisessuali, trans o intersessuati.
Alcune ritengono e sentono che le etichette non descrivano adeguatamente le loro identità, preferenze e orientemento sessuale.
Molte persone LGBT ritengono che usare il termine-ombrello queer sia un modo positivo per riappropriarsi di un termine che in passato era usato contro di loro, spogliando quindi la parole del suo potere offensivo.
Tale uso sta diventando sempre più comune tra i giovani.
Di rado è scritto con lettera maiuscola.
Alcune persone queer si identificano come tali perché sentono che ciò li aiuta, li potenzia nell'essere se stesse ad un livello e in un modo che va oltre le rigide limitazioni della tradizionale interpretazione binaria dell'orientamento sessuale (omo/etero/bi-sessuale) e dell'identità di genere (maschio/femmina).
Per loro, essere queer significa buttare fuori dalla finestra tali etichette e le aspettative ad esse legate per abbracciare il fatto che la loro sessualità (identità, orientamento, scelta o preferenza che sia) è semplicemente diversa dalla "norma" in uno o più modi.
Ecco.
Mi ci voleva Wikipedia per spiegarvelo.
Il prossimo che mi chiede se sono lesbica o bisessuale gli sputo in un occhio.
E poi gli tatuo in fronte il link di questo post, almeno tutte le mattine si ricorda quanto può essere fastidioso fare certe domande a me.
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l'abat-jour
Quest'anno, la tappa prima e/o dopo la playa sarà Noemi alla Malvarrosa.
C'era anche l'anno scorso, Noemi alla Malvarrosa.
Ma non ci siamo viste quasi mai e il perchè è qualcosa che rimarrà sospeso. Qui.
Oggi finalmente il mare, dopo tanta pioggia.
Tornando verso casa, attraverso la Malvarrosa.
Le case basse, con i cancelli colorati, e i gatti neri sui balconi, e il sole del tramonto che si infila nei vicoli.
Oggi finalmente parlo italiano e spagnolo, dopo tanto inglese.
Poco fa Mike mi ha detto una cosa in inglese, e io -su richiesta di Ezequiel che non capiva- ho tradotto.
Peccato che ho parlato in italiano senza nemmeno accorgermene.
Ezequiel mi ha anche detto che non era la prima volta che lo facevo.
Cazzo.
Non capisco più un cazzo.
E sono tre anni che non riesco ad avere l'abat-jour dalla parte utile del letto.
Ma... un nome italiano per l'abat-jour???
Inchiesta aperta.
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jueves, septiembre 20, 2007
22/09 gran bicicletada!!
semana de la movilidad sostenible
22 de septiembre
dia sin coches!!
GRAN BICICLETADA
las calles para la gente
18:00 plaza ayuntamiento, valencia
www.valenciaenbici.net
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l'ennesima despedida di scemo e più scemo
"a zia, qui è sempre più difficile dire cosa è mio e cosa è tuo". scemo ha ragione, più scemo concorda. bisognerebbe eliminare gli aggettivi possessivi. almeno dalla vita ormai quasi completamente compartida di scemo e più scemo. scemo se ne va a Roma con MacGiver e più scemo resta a Valencia. più scemo non è poi così triste, perchè tanto lo sa che scemo sarà sempre qui. la stanza, la casa, il letto, i vestiti, la ceretta, i coinquilini, la valigia, gli occhiali da sole...
mio e tuo non ha più senso, perchè ormai è tutto nostro.
tornando dall'aeroporto, esco dalla metro che è già buio.
il piccolo mercoledì decide di farmi ascoltare solo musica triste, e per strada mi sembra di incontrare solo persone vecchie.
ho l'impressione, per un attimo (un attimo solo) di essere sola in una città straniera.
ovviamente non è così.
ovviamente nel giro di un minuto tutto cambia.
la musica ritorna carica di energia, e nel mio cervello scoppia la rivoluzione, perchè un montòn de pensamientos iniziano a correre verso di me...
e mi ricordo, de repente, che ho mille cose da fare!
devo riparare la bici, trovare lavoro, andare al mare e abbronzarmi, e la città è di nuovo piena di persone ancora tutte da conoscere...
penso alle mille opportunità che mi aspettano, penso a quante persone fantastiche incontrerò e a quante ne ho già incontrate.
penso che non le perderò mai, se vorrò.
penso queste e mille altre cose mentre il profumo dei fiori dell'aiuola all'angolo tra Primado Reig e Vincent Gomez mi riempie i polmoni di gioia pura, come sempre fa.
mi sento in sintonia con Valencia, con l'aria, con la musica, con la gente, con il vento...
mi guardo intorno e riconosco tutto, perchè è tutto parte della mia vita.
le mattonelle dei marciapiedi, le sincronie dei semafori, la macchinetta delle foto che una notte ronzava ronzava ronzava e io l'ho fermata con un calcio e pieter in quel momento mi ha adorata, e il vicolo sotto casa che tanto vicolo non è e dal retro si vede tutto ma proprio tutto e allora certe cose lì forse era meglio non farle...
rientro in casa.
sistemo i vestiti nell'armadio.
metto via tutto.
ci sono un mucchio di cose di altre persone.
alcune proprio non so di chi siano.
il lettone di scemo e più scemo sparisce e la stanza diventa improvvisamente gigante e vuota.
un nuovo nido che nuovo non è, da colorare, per accogliere gli ospiti, per accogliere me.
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sábado, septiembre 15, 2007
ma lunedì sera sono andata alla discoteca
Artista: Exch Pop True
Titolo: La Discoteca
Lunedì sera, la discoteca
Martedì sera, la discoteca
Mercoledì che mal di testa, ma sono andata alla discoteca
Giovedì sera, la discoteca
Venerdì sera non volevo andarci ma Fabio è venuto a cercarmi e allora sono
andata, alla discoteca
Sabato sera, la discoteca
Domenica alla discoteca
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viernes, septiembre 14, 2007
scemo e piu scemo parlano di catastrofi mondiali
Scemo e piu' scemo parlano di catastrofi naturali mangiando bistecche di soia mezze bruciate.
Scemo dice a piu scemo:
-stavo per dirti che avevo visto alla televisione un documentario sul nuovo schiavismo in Egitto per costruire piramidi nuove..........
invece era solo una puntata di futurama!!!!!!!!!
piu' scemo si alza ridendo e se lo appunta.
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tornare a casa
oggi piove, c'è il temporale, è fantastico... io adoro i temporali.
non potendo fare nulla, mi sono fatta prendere dalla pulizia compulsiva.
ho appena finito di pulire metà della cucina più sporca di Valencia.
bueno, non la più sporca in assoluto...
ma diciamo che era nella top five.
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sábado, septiembre 08, 2007
la despedida de carolina, junio 2007
da sinistra in alto:
serol la stampante turca sulle tette della nally, carolina, il crespo e zack
fila sotto (i piccoli):
lucia, ale, el hombre y lia, paolo, la ricciolona.
oddio, quanto ci amiamo.
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miércoles, septiembre 05, 2007
saturno storto
fino alla fine.
ai titoli di coda, l'illuminazione.
solo ora ricordo che qualche mese fa, camminando per bologna, avevo giurato davanti agli dei di non vedere mai più un film di ozpetek...
però ormai è andata.
è che vedere un film di ozpetek è come averli guardati tutti.
tanto, quello che voleva dire in "saturno contro" l'aveva già detto nelle "fate ignoranti".
le storie sono le stesse.
gli attori pure.
le case anche.
i rapporti idem.
i gay, la morte, gli amanti...
e meno male che almeno è bello da vedere.
come immagini, dico.
mia sorella dice che manca solo il travestito e ci siamo fatti il nostro almodovar.
ma per fortuna almodovar non ha saturno storto.
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Annalisa
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martes, septiembre 04, 2007
date del tour :: aggiornamento
quindi domani non partirò per valencia perchè sto un pochino morendo.
spero non sia ancora la resaca della festaodissea... oggi ho addirittura pensato (dopo aver spostato il volo) di andare dal dottore!!
non capisco cos'ho ma spero passerà in fretta.
intanto, da brava malata, sto in casa e mi guardo i film.
oggi in sala 1 hanno dato: "monty python e il sacro graal" (monty python), "babel" (iñárritu), "baraka" (ron fricke), e una puntata dei griffin.
la programmazione di domani prevede godard e truffaut, sempre saggiamente intervallati da puntate dei griffin.

pensavo che la cosa più bella da fare, ora che una settimana si prospetta incredibilmente libera, sarebbe un mini grand nordic tour in auto: friuli, bologna, carrara e limitrofi, vercelli, milano (col permesso della zia salterei il devon, per stavolta).
ma non avrei compagni di viaggio, e forse nemmeno le forze per affrontare la cosa.
quindi non so.
invitatemi voi, è meglio.
meteo padania di oggi: sole, ghiaccio polare e vento a mille milioni di nodi.
un clima meraviglioso per uscire a fare foto!
peccato che io non riesca a stare nemmeno sotto il portico di casa.
lunes, septiembre 03, 2007
una festa, un'odissea (sottotitolo: oh, per bacco)
aggiornamento del post precedente con titolo "fiesta!!!".
ho deciso di omettere il racconto dettagliato della festa, per diversi motivi:
1 ---> spero lo farà qualcun altro su qualche altro blog
2 ---> troppe cose da dire e che palle, poi tanto la gente vede tante righe e non le legge
3 ---> non mi ricordo tantissime cose. o meglio: ogni tanto ho dei ricordi, dei flash da dieci secondi l'uno al massimo, ma mi mancano tutte le connessioni.
per questo passerò al racconto del giorno successivo.
è sabato mattina, sono le 8 e 30, suona una sveglia.
siamo a canzo, in una vecchia e bella casa.
ci aspettano due sorprese:
1 ---> un vergognoso succhiotto viola sul mio collo (a.a.a. cercasi bacco disperatamente, almeno per chiedere delucidazioni, del tipo "ma sei stato tu? no, perchè io non me lo ricordo, e se non sei stato tu allora chi cazzo è stato a sucarmi così?? ma sopratutto, tu, bacco, chi cazzo seiiii????")
2 ---> le ruote davanti della macchina gentilmente bucate nottetempo
arrivo a casa alle 14.
cinque ore e mezza che, a ripensarci adesso, sembrano almeno una ventina.
e non vi racconto nemmeno questa perchè ALTRO CHE ODISSEA!!
comunque, è stata una bella festa.

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jueves, agosto 30, 2007
fiesta!!
Questa sera, venerdì 31 agosto, a partire dalle 22, festa a Canzo (Como?), piazza San Francesco: parcheggiate e poi seguite il casino.
Siete pregati di vestirvi a tema.
Il tema è l'Odissea, poi allargato a l'Odissea e l'Iliade, poi allargato alla mitologia greca in generale se no Medusa doveva restarsene a casa (e ci restava male, dopo aver passato il pomeriggio a catturare serpentelli da mettersi in testa...).
Obbligatorio portare da bere.
Se avete dei dubbi, mandatemi un'email, ma sappiate che potrei mandarvi affanculo.
martes, agosto 28, 2007
secondo giorno nelle marche
mi sveglio e penso "se è mezzogiorno e in realtà è già un po' che sto in dormiveglia, significa che ho dormito al massimo cinque ore"...
in realtà sono meno di cinque...
mi sveglio e non voglio/posso alzarmi...
mi fa male tutto.
ma tutto davvero.
è il risultato per non aver fatto nulla, mio malgrado, per un mese e mezzo.
e poi aver ballato come una scema per ore senza fermarmi mai.
tutti lasciano casa, e io resto a letto...
prima di essere abbandonata in terra straniera chiedo esplicitamente di non essere lasciata sola per troppo tempo...
più tardi mi sveglio di nuovo ma in realtà non mi sono mai riaddormentata...
ho le forze per mandare un messaggio con richieste di cibo (circa sei parole), ma dopo questo sforzo disumano scopro di essere chiusa dentro, sola, e il cibo è chiuso fuori...
poi il cibo passa per la finestra e il ragazzino della consegna a domicilio dal muretto del giardino...
un repubblica di tanti giorni prima...
un sacchetto enorme di biscotti per cani...
il panino con la maionese mi dà la nausea, lascio il secondo disgustata...
mi alzo e barcollo, vorrei tornare a dormire per altri tre giorni...
mi fa male tutto un lato del corpo e non capisco perchè.
fuori piove, e per fortuna io adoro rimanere abbracciata a qualcuno, un grande letto sconosciuto, che non è mio e non è tuo, e guardare fuori dalla finestra aperta la pioggia che cade davanti a un cielo troppo bianco...
ma il ragazzino delle consegne a domicilio non può restare con me, e io non posso restare con il ragazzino delle consegne a domicilio. quindi, devo lasciare Macerata... e andare da ale...
e: "per jesi c'è un treno e un autobus, con l'autobus allunghi"
a: "voglio l'autobus che è più panoramico!"
pagherò caro questo capriccio turistico, perchè Macerata-Jesi sono circa 40 chilometri di curve in collina, e dopo la giornata appena trascorsa (e in realtà non ancora finita) forse non era il caso...
mi ritrovo sola sola su un autobus vuoto. continua a piovere.
guardo fuori, sto malissimo, le colline sono meravigliose ma la mia faccia me la immagino tendente al giallo-verde... quindi tra un conato e l'altro rido. da sola.
ma continuo a non vomitare!
che roccia.
il viaggio in autobus prevede addirittura un cambio (a Cingoli, cazzo di nome, però hanno il "binocolo panoramico"...).
a Jesi aspetto ale, che arriva un po' disorientato e chissà perchè da lontano mi sembra tanto grande o l'auto troppo piccola... o forse lui aveva una maglietta rossa... non ricordo più.
a casa di ale dico: "facciamo un riposino di cinque minuti?".
ale mi sveglierà dopo due ore e mezza, durante le quali io sono caduta in coma e non ho sentito nulla di quello che può essere successo intorno, fuori e dentro di me.
mi alzo e andando in bagno STAC becco la famosa mamma Silvana, già apparsa sulle pagine di questo blog in occasione della perdita delle lenti a contatto di ale in spiaggia a Valencia ("ale, quanto ti manca di diottrie?" - "non lo so, lo sa mamma"... eeee... che momenti irripetibili e indimenticabili!).
dimentico di chiedere quante diottrie mancano al figlio, ma mi ricordo dell'unica raccomandazione fattami da ale ("oh, per i miei io non bevo e non fumo"), quindi mi scuso.
s: "scusa di cosa?"
a: "per non essere propriamente fresca come un fiore... ehm... ho viaggiato molto, ieri".
segue sorriso da ragazzina per bene.
risatina gentile in risposta, ok, funziona.
mi guardo allo specchio e penso che ha funzionato perchè le due ore di coma mi hanno risistemato la faccia.
mi vesto di nuovo come zia Augusta e usciamo.
mi ritrovo su un divano in pelle quattro posti fuori da un... circolino?... mentre dalle finestre dei piani superiori del palazzo arrivano prove di cori...
e tutti sembrano parlare di musica, tranne la sottoscritta, che in realtà non riesce a parlare di niente.
il problema principale sembra essere il fatto che per articolare delle frasi devo fare prima lo sforzo di pensarle.
poi arriviamo a Senigallia ma scopriamo che non c'è quello che ci aspettavamo (forse è meglio così, la sera prima ho dato troppo...), quindi ci diamo alla cena.
io ormai faccio fatica a stare dietro alla conta dei miei pasti...
la regolarità è andata a farsi fottere.
la colazione sostituita dalla merenda.
frutta e verdura non mi ricordo più che faccia hanno.
infatti a Senigallia mangio pizza.
non bevo alcol tutta la sera, ma in realtà è solo perchè mi sento ancora in botta.
andiamo a dormire dopo discorsi sulla cosmologia, quesiti sulla nuova letteratura e un cd di Mia Martini tutto da cantare a squarciagola, soprattutto "minuetto", alla faccia di ale e per il piacere mio e di Leonardo, che -scopro il giorno dopo- è vegano e abita a Cingoli...
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primo giorno nelle marche
in un giorno di 26 ore riesco a:
- innanzitutto arrivare per l'ora di pranzo nel golfo (aka le marche) prendendo solo tre treni (e partendo alle 5 e un quarto di mattina da Milano Centrale, dopo aver dormito un paio d'ore, e soprattutto dopo una domenica di lavoro e conseguente sveglia alle cinque e trenta del mattino... e poi anche del pomeriggio)
- accendere il piccolo mercoledì e scoprire che si è incantao. non lo potrò più usare per tutta la vacanza
- pagare cinquantadue centesimi per usare il bagno più sporco di Scozia trasferitosi per l'occasione alla stazione di Ancona
- vedere le rotonde di Ancona ("tanto Ancona è tutta lì"... ma io non so se fidarmi...)
- accecarmi sulle pietre bianche del Conero senza farmi picchiare dalle coppiette che sicuramente erano super infastidite dai miei acuti involontari ed improvvisi (ma niente bagno, paranoia rocce e troppo freddo)
- fare il pranzo-merenda delle quattro del pomeriggio sull'ermo colle di Leopardi a Recanati
- tentare di restaurare un vecchio cinema
- sembrare zia Augusta (zia Augusta è un po' matta e si veste strana, a quanto pare...)
- fare un figura di merda con un tenore
- comprare per dieci euro un litro e mezzo di ron y cola ("ragazzi, ma siete appena tornati dalla Spagna, per caso?": commento del barista alla nostra richiesta con bottiglia in plastica levissima da svuotare perchè la volevamo piena d'alcol)
- ballare per quattro ore circa di seguito ad una festa hawaiana
- baciare una ragazza (bella, tra l'altro) che mi lascio scappare solo perchè non dormo da due giorni
- ballare musica anni cinquanta con una ventina di persone diverse (tra loro, l'uomo più grosso del mondo, che si fa picchiare senza motivo da degli stronzi perchè è laureato in scienze della pace...)
- evitare (per una volta) di fare la cretina con gli sbirri mentre sono in botta allegra
- autoconvincermi e convincere altre tre persone (ma non c'è voluto molto, stavano peggio di me: una senza una scarpa, uno senza il suo cappello di paglia ma con collana hawaiana, un altro con bretelle che è riuscito a non perdere solo perchè ce le aveva attaccate addosso) che alle 5 del mattino, dopo 48 ore sveglia, piena d'alcol entrato in circolo con salti da rock acrobatico inventato, ero in grado di guidare una vecchia uno per due ore in luoghi a me sconosciuti
- parlare delle famiglie anarchiche carrarine e della povertà a milano alle sei del mattino (e intanto guidare... nelle condizioni di cui sopra)
- fare il toboga (sempre con la uno) sulle colline marchigiane, perchè da me le curve ci sono solo in orizzontale e quando vedo gli scivoli mi esalto, dico "ma quella la dobbiamo fare???", prendo la rincorsa e quando si risale mollo il volante e grido "su le maniiiiiii". sei e trenta circa del mattino, 140 all'ora circa (ma questo me lo dicono dalla regia il mattino dopo, perchè io non me ne sono accorta)
- vedere l'alba sulle colline
- mangiare con un euro
- restare sola per cinque minuti e farmi intortare dal "maniaco del mattino"
- rompere le palle a uno sconosciuto alle sette del mattino per farmi dormire in casa sua
- soprattutto: non vomitare mai
37 euro
perchè andare nelle Marche in intercity e metterci mezza giornata se per la stessa identica cifra, in un'ora e mezza, posso essere a Valencia?
mmm..
forse perchè a Valencia ora non c'è il Summer Jamboree.
sì, sì.
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Annalisa
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calendario!!
il nallyPlayer
scaricala e divulgala!
la tesi della nally in formato pdf leggero leggero monitor resolution:
"izquierda de copia - nuovi sensi del possesso nell'era digitale"
tesi di laurea in teoria e metodo dei mass media
relatore: tommaso tozzi
accademia di belle arti di carrara
dipartimento di arti multimediali
a.a. 2006/2007
siete ufficialmente autorizzati
a scaricarla
e regalarla
a chi volete
perchè è un'opera rilasciata sotto
licenza Creative Commons 3.0 Unported Attribution - No Commercial.
vi state chiedendo di che cavolo parla la tesi, vero? anche io.
in effetti dal titolo si può non capire nulla
ma non è un buon motivo per non leggerla!
comunque, ecco un dono alla vostra pigrizia mentale
(anche se così si perde un po' di magia...):
"izquierda de copia" parla del copyright e delle alternative legislative
nate nella nostra era digitale,
parla del copyleft, del free software, dei nuovi mercati di musica online,
dei biobrevetti, della scrittura collettiva, dei nomi multipli...
e, in generale, di come la nostra vita sta cambiando.


